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lunedì 31 ottobre 2011

Enzo Iacchetti, in un video pubblicato su Facebook, manda letteralmente a quel paese i ministri Brunetta e La Russa.


Negli ultimi giorni la Camera dei Deputati ha emesso un comunicato ufficiale per rispondere ad Enzo Iacchetti, (conosciuto da tutti noi soprattutto per la sua conduzione, insieme ad Ezio Greggio, del noto Tg satirico, Striscia La Notizia, che va in onda su Canale 5, intorno alle 20:30). Questi sono stati gli inediti cortocircuiti della comunicazione, generati dalla montante polemica anti-casta, che ha trovato nel comico il suo ultimo rappresentante. Enzo Iacchetti si era sfogato contro alcuni ministri, mandandoli letteralmente a quel paese. Lo aveva fatto postando sulla propria bacheca di Facebook, (il noto Social Network in Blu), un videoclip. Nel mirino dei suoi attacchi sono stati: il ministro dell'Innovazione, Renato Brunetta ed il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Nel video Enzo Iacchetti ha dichiarato: "Questa settimana un mio amico mi ha detto che alla Camera dei deputati, con 4.600 dipendenti, sono stati assunti altri 33 dipendenti". Aggiungendo successivamente: "Quindi: vaff*****o Brunetta". Poi rivolgendosi al ministro della Difesa ha affermato: "Leggo su alcuni quotidiani che La Russa ha comperato 19 auto Maserati per trasportare dei generali. Ed allora diciamo: vaff*****o anche a La Russa". Ed, infine, riferendosi al recente documento d'intenti dell'Italia verso l'Unione Europea, ha aggiunto: "Si possono scrivere tutte le lettere del mondo, ma fra una quindicina di mesi saremo andati affa****o pure noi. Bisogna cominciare ad incazzarsi un attimino". La risposta dell'ufficio stampa di Montecitorio, che in nota ufficiale ha smentito le dichiarazioni di Iacchetti, è stata immediata: "Niente di più falso: alla Camera i dipendenti sono 1.648 e finora non c'è stata alcuna assunzione". Inoltre anche il portavoce del ministro dell'Innovazione, Vittorio Pezzuto, ha voluto rispondere ad Enzo Iacchetti, che lo ha definito come ''un Beppe Grillo qualsiasi'' e lo ha accusato di aver ''biascicato castronerie belle e buone''. Ed in seguito sempre il portavoce di Brunetta ha replicato affermando:  ''Non vi sono state nuove assunzioni alla Camera dei deputati e semmai le avrebbe decise il presidente Fini e non il ministro Brunetta". Ed, infine, Vittorio Pezzuto ha concluso dicendo: "Chissà se adesso Iacchetti avrà il buon gusto di chiedere scusa al ministro. Chi di mestiere fa il comico dovrebbe ricordare che i giullari erano gli unici titolati a prendersi gioco del Re dicendogli in faccia la verità. La verità, appunto, e non la menzogna". Però il dato fornito dal conduttore nel filmato non è del tutto inesatto. Infatti le 33 assunzioni, seppur non siano state effettuate dalla Camera, sono state compiute da Palazzo Chigi. Infatti, dopo aver approvato ad Agosto una manovra che ha reso tassativo il blocco delle assunzioni, il governo ha varato un decreto che permette la chiamata in pianta stabile alla presidenza del Consiglio di 33 persone, dodici delle quali dirigenti ben retribuiti e destinati a pesare nei conti di Palazzo Chigi. Invece è risultato assolutamente vero l'acquisto delle Maserati da parte del ministero della Difesa. E dunque più tardi Enzo Iacchetti ha risposto per le rime al portavoce di Brunetta, Vittorio Pezzutto, che l'aveva chiamato in maniera sprezzante ''giullare'', dicendo: "Non sono un comico, bensì un attore e non dico castronerie. Queste notizie le ho apprese dal quotidiano 'Libero', un giornale molto vicino al ministro Brunetta. Pertanto rinnovo il vaff*****o".


domenica 30 ottobre 2011

YouTube ha voluto conquistare anche la Tv. Infatti ha deciso di aprire 100 nuovi canali.


Tutti noi ormai conosciamo YouTube, il sito web che consente la condivisione e la visualizzazione di molti video. Di proprietà di Google Inc., e che attualmente è il terzo sito più visitato al mondo dopo Google e Facebook, (il famoso Social Network in Blu). La sede della sua azienda si trova a San Bruno, (California); il sito, inoltre, utilizza Adobe Flash Video per visualizzare una vasta gamma di video. La maggior parte dei contenuti su YouTube viene caricata dai singoli utenti, anche se le società dei media, tra cui la CBS, BBC, VEVO ed altre organizzazioni, offrono parte del loro materiale tramite il sito, come parte del programma di partnership di YouTube. Beh sono passati circa 6 anni da quando, nel Febbraio del 2005, il sito è stato fondato da Chad Hurley, (l'amministratore delegato), Steve Chen, (il direttore tecnico), e Jawed Karim, (il consigliere), che erano stati tutti dipendenti di un'altra grande azienda, PayPal. Il primo video ad essere caricato sul sito alle 20:27 del 23 Aprile del 2005 fu "Me at the zoo" da Jawed Karim. Il video aveva una durata di soli 19 secondi ed fu girato di fronte alla gabbia degli elefanti dello zoo di San Diego. Ed fu sua anche la prima registrazione sul sito e quindi il primo account. Nel Giugno 2006 l'azienda comunicò che quotidianamente venivano visualizzati circa 100 milioni di video, con 65.000 nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. Inoltre l'azienda di analisi Nielsen/NetRatings ha valutato che il sito ha circa 20 milioni di visitatori al mese. L'incremento di popolarità che il sito ha avuto dalla sua fondazione gli ha permesso di diventare, appunto, il terzo sito più visitato nel mondo, come detto precedentemente. In seguito nell'Agosto 2006 la Sony acquistò, per 65 milioni di dollari, il sito concorrente Grouper. Questo evento lasciò presupporre all'epoca che il valore di YouTube sul mercato potesse essere di circa un miliardo di dollari, ma la stima si rivelò sottodimensionata poiché, il 10 Ottobre 2006, Google Inc. comprò YouTube per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie. Oltretutto, a partire dal mese di Aprile 2006, YouTube ha iniziato un'imponente attività di cancellazione dei video che violavano il copyright. Il numero di video eliminati si aggira attorno ai 100.000, e sono stati anche sospesi molti account degli utenti che più di frequente caricavano contenuti in violazione delle norme sul diritto d'autore. Ed, a partire dal 14 Maggio 2007, il sito è stato disponibile non solo in inglese, ma anche in altre lingue, tra cui l'italiano. E proprio grazie soprattutto al passaparola online, YouTube è cresciuto rapidamente fin dalla sua creazione, ed in particolare ha dato al sito il suo primo aumento di notorietà l'ospitare il popolare Saturday Night Live. Tuttavia la linea di condotta di YouTube proibiva, e lo fa tutt'ora, la pubblicazione di materiali protetti da diritto d'autore e quindi la NBC Universal, proprietaria di SNL, decise presto di intraprendere azioni contro YouTube. Tanto che nel Febbraio 2006 la NBC chiese la rimozione di alcuni dei suoi contenuti protetti dal diritto d'autore da YouTube, compresa Lazy Sunday e le immagini delle Olimpiadi del 2006. Il mese seguente, in un tentativo di rinforzare la sua politica contro le infrazioni al copyright, YouTube mise un limite massimo di tempo ai video, pari a 10 minuti e 58 secondi, (tranne per i contenuti spediti attraverso il suo programma nel quale si può specificare che si tratta di video amatoriali). Ed anche se YouTube aveva fatto la sua parte per venire incontro alle richieste della NBC, l'incidente diventò una notizia pubblica, rendendo YouTube più popolare che mai. E quindi, mentre il sito continuava a crescere, la NBC nel Giugno del 2006 fece una mossa insolita. Infatti il network riconsiderò il proprio operato ed annunciò una alleanza strategica con YouTube. Ed, inoltre, nell'Agosto 2006YouTube annunciò che entro 18 mesi si augurava di offrire anche ogni video musicale, finché rimanevano non a pagamento. E così è stato, infatti, molti utenti ancora oggi visitano il sito anche per ascoltare la musica. Comunque arrivati al 2011 YouTube ha annuciato la creazione di circa 100 canali video che produrranno programmi originali: il primo di questi debutterà il mese prossimo mentre gli altri dovrebbero arrivare entro il 2012. In questi canali la cantante Madonna avrà un suo spazio per lezioni di danza. Inoltre parteciperanno all'iniziativa anche stelle dello sport come Shaquille O'Neal, il quale sarà impegnato in uno show d'intrattenimento. Ed ancora: musica, istruzione, scienze, natura, salute. Quindi YouTube diventerà anche un palcoscenico globale per le produzioni nate su internet che hanno avuto successo a partire dal pubblico online. Come i "Machinima", episodi costruiti con le tecniche di grafica tridimensionale dei videogiochi che hanno ottenuto 113 milioni di visualizzazioni. Oppure la serie di "eHow", cioè dei corsi per l'hobbistica ed il "fai-da-te" come ad esempio, le riparazioni dei tubi di un lavandino. Inoltre saranno incluse le conferenze di Ted, un'iniziativa che porta sul palcoscenico designer, tecnologi e creativi; che è arrivata anche in Italia sul lago di Como, a Roma ed a Bologna. È prevista, inoltre, una programmazione che arriva in totale a 25 ore di contenuti originali al giorno. I canali, infatti, non trasmetteranno in modo continuativo per 24 ore, come accade in genere nel palinsesto televisivo tradizionale. Per esempio, lo show "My Damn Channel" avrà dieci minuti quotidiani di nuove produzioni. Tuttavia YouTube conserverà i diritti per 18 mesi. Arriveranno anche tanti volti celebri degli Stati Uniti come Deepak Chopra, specializzato in corsi sul benessere. Invece all'informazione economica punteranno i canali di Thomson Reuters e del Wall Street Journal. Per fare ciò YouTube ha investito cento milioni di dollari sull'incentivazione di trasmissioni originali; e, secondo le indiscrezioni sugli accordi, è prevista una condivisione con gli autori al 50%-55% dei ricavi derivanti dalle inserzioni pubblicitarie, ma le quote cambiaranno a seconda dei contratti. Tuttavia il sito web inizierà a versare il denaro generato dagli annunci promozionali solo dopo aver recuperato il suo finanziamento. Comunque si tratta di un'iniziativa progettata anche in vista del rilancio della piattaforma software della Google Tv, cioè una televisione connessa ad internet attraverso il dispositivo "set top box". Iniziativa alla qule non parteciperanno però i grandi network televisivi, come News Corp e Walt Disney. Finora YouTube è stato soprattutto un archivio di video. Anche se da tempo sperimenta altre strade. Infatti ha anche lanciato trasmissioni in diretta per esempio, durante le campagne politiche. E recentemente ha sperimentato il noleggio dei film attraverso la sua piattaforma in Gran Bretagna. E quindi, come sempre, YouTube scommette sulla partecipazione interattiva degli utenti. Questa iniziativa è, inoltre, una competizione aperta per esempio, con Facebook e Netflix che si sono uniti per fornire la visione di film e di show sui loro Social Network. Riuscirà nel suo intento? Staremo a "vedere"...


sabato 29 ottobre 2011

Facebook decide di costruire il suo primo server estero in Svezia e si sta impegnando per rafforzare la sua sicurezza.


Sono di nuovo qua per parlarvi del famoso "Social Network in Blu", Facebook, poiché di recente a Lulea, capoluogo della regione svedese di Norrbotten di circa 45 mila abitanti, sembra che una "benedizione" sia venuta dal "gelo". Forse Babbo Natale, (o come è conosciuto lì, Santa Claus), avrà voluto fare un regalo di Natale anticipato, il quale non abita molto lontano da lì, e che forse è il solo brand globale, che ad oggi conta più fedeli degli 800 milioni di Facebook. Fatto sta che proprio il Social Network americano fondato da Mark Zuckerberg ha scelto proprio il Nord della Svezia per il suo primo server estero, decidendo di investire circa 760 milioni di dollari nella costruzione di un complesso di tre edifici, per complessivi 28 mila metri quadrati capaci di ospitare il "magazzino" digitale per la conservazione e la distribuzione dei dati come: lettere, foto, filmati e suoni che ormai siamo abituati a far scorrere con un solo click, ma che hanno bisogno di un'enorme tecnologia, possibilmente al fresco, ed, inoltre, di molta energia. Oltretutto il governo di Stoccolma, nel dare il benvenuto a Facebook, contribuirà alle spese con circa 16 milioni di dollari, mentre Facebook potrà far funzionare la sua "giostra digitale" con l'energia rinnovabile grazie all'acqua del fiume della regione. Gli iscritti europei del Social Network usufruiranno, dopo la conclusione dei lavori che è prevista per il 2014, di un migliore servizio grazie alla postazione geograficamente più favorevole. Ciò è quello che ha promesso il responsabile delle operazioni, Tom Furlong, che ha affermato: "Facebook ha più utenti all'estero di quanti ne abbia negli USA, era ora di espanderci in Europa". E dunque, dopo aver esaminato un centinaio di località potenziali, (di cui 40 solo in Svezia), la società californiana ha deciso per Lulea, come già detto precedentemente, che dista solo 100 kilometri dal Circolo polare artico e che vanta due fattori strategici quali: il freddo, (a prova del riscaldamento globale), ottimale per il server e la vicinanza ad una centrale idroelettrica per far funzionare il complesso digitale. Ed, inoltre, in caso di blackout sono previsti quattordici generatori diesel di supporto. In aggiunta la città svedese ha da tempo una Università della Tecnologia, la quale potrà fornire del personale qualificato per la gestione del centro e che conta oltre 2000 lavoratori nel settore hi-tech. Tuttavia però un piccolo partito extraparlamentare, Swedish Pirate Party, ha messo in guardia gli utenti europei di Facebook, che correrebbero il rischio di essere "spiati" dalla Difesa svedese, che dispone nelle vicinanze di un centro per la sorveglianza sulle telefonate e il traffico di email. Ma il portavoce locale di Facebook ha afferamto che la società si fida delle restrizioni di legge alle intercettazioni, ed, inoltre, il governo ha assicurato che lo spionaggio è rivolto solo ai sospetti terroristi. Oltretutto il Social Network sta puntando a rafforzare la propria sicurezza. Proprio perché, durante la presentazione del nuovo "Trusted Friends", un programma di controllo nato per evitare gli accessi illegali, lo stesso Facebook ha comunicato che gli hacker che utilizzano nomi e password altrui sono circa 600.000 su un miliardo di ingressi effettuati ogni giorno sul Social Network. Inoltre il sito è in grado di conoscere il numero di questi ladri di account grazie ad una serie di domande trabocchetto. E da Palo Alto, la sede principale di Facebook, hanno fatto sapere che: "Anche se la cifra corrisponde allo 0,06% del totale è comunque troppo alta". E, secondo quanto riportato dal sito della rete televisivaMSNBC, il furto d'identità è un problema molto serio per esempio, ad una donna non molto tempo fa sono stati rubati 2.000 dollari da una persona che è riuscita ad entrare nel profilo della sorella spacciandosi per lei. Ed ancora una madre ha raccontato che i compagni di scuola del figlio hanno utilizzato il suo account per pubblicare immagini pornografiche. Intanto sempre da Palo Alto ha fatto sapere che sono orgogliosi di fare passi avanti sulla sicurezza, anche se la situazione rimane comunque grave perchè 600.000 impostori al giorno sono davvero troppi.

Questo è il progetto della nuova costruzione di Facebook.



venerdì 28 ottobre 2011

Nella notte tra Sabato e Domenica ritornerà l'ora solare, ma secondo il Codacons è dannosa.


L'esate è finita da circa un mese era poco più di 24 ore, cioè tra la notte di domani, Sabato 29 Ottobre, e la notte di Domenica 30, (più precisamente tra le 2 e le 3 di notte), si ritornerà anche all'ora solare. Quindi sarà necessario spostare in dietro di un'ora le lancette dei nostri orologi. Questo regime d'ora durerà fino al prossimo Marzo 2012 quando tornerà di nuo l'ora legale. Quindi fino ad allora sarà possibile dormire un'ora in più, anche se, come ogni anno, sono previsti i soliti disturbi relativi a questo cambio d'ora, dunque di abitudini in rapporto alla luce ed un senso di disorientamento, che di solito colpisce diverse persone. Però questi disturbi dovrebbero scomparire nel giro di 3 o 4 giorni. Inoltre, secondo un noto sessuologo, ci sarà anche un calo del desiderio sessuale, perché con l'arrivo dell'autunno arriverà anche un certo letargo. Oltretutto la Terna, (Trasmissione Elettrica Rete Nazionale), la società responsabile in Italia della trasmissione dell'energia elettrica sulla rete ad alta ed altissima tensione su tutto il territorio nazionale, con oltre 63.000 km di linea, che, inoltre, è il primo operatore indipendente in Europa ed il settimo al mondo per chilometri di linee gestite, ha spiegato che durante il periodo di ora legale, iniziato lo scorso 26 Marzo 2011, l'Italia ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora, (a fronte di 644,4 milioni di kilowattora che era stato il minor consumo del 2010), pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie. In termini di costi l'ora legale ha permesso quindi di risparmiare circa 91 milioni di euro. Secondo il Codacons, (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori; un'associazione di difesa dei consumatori e dell'ambiente nata nel 1986), però il gioco non varebbe la candela. Ed, inoltre, l'associazione dei consumatori ha fatto notare: "È troppo comodo limitarsi a calcolare i soli benefici, dimenticandosi del tutto dei costi e degli svantaggi del cambio dell'ora, a cominciare dal problema di dover risincronizzare il ciclo del sonno. Gli italiani, infatti, spendono ogni anno un capitale in farmaci per dormire ed il cambio dell'ora aggrava il problema". E quindi secondo il Codacons: "vi è sia un costo diretto legato alla vendita di prodotti farmaceutici, sia un costo indiretto legato alla sonnolenza e alla riduzione di produttività che si registra nella prima settimana lavorativa successiva al cambio. Per non parlare del costo economico legato alla sistemazione dell'orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie". Ed, infine, sempre il Codacons ha ricordato che: "l'80% degli italiani è stufo del continuo cambio tra ora solare e ora legale e vorrebbe l'ora legale per tutto l'anno. Infatti eliminando definitivamente l'ora solare, ossia quella invernale, si avrebbe sia il beneficio di risparmiare kilowattora in estate, sia l'eliminazione dello svantaggio e del disagio connesso all'alternanza di orario". E per questo motivo il Codacons dal 2008 chiede che venga cambita la Direttiva 2000/84/CE e che venga eliminata definitivamente l'ora solare e, se l'Europa non accettasse di farlo, il Codacons chiede che l'Italia faccia una scelta autonoma rispetto a tutti altri Paesi dell'Unione Europea.


giovedì 27 ottobre 2011

Il Partito Comunista in Cina ha deciso censurare i Social Network ed altri siti web.


L'ultima rivoluzione culturale della Cina, sancita dal plenum, (cioè una riunione interna), di Ottobre del Partito Comunista, è giunta al termine. E dopo aver messo sotto tutela con la precedente rivoluzione, la televisione "immorale" accusata di aver diffuso i vizi dell'Occidente anche in Oriente", con quest'ultima rivoluzione il potere politico ha voluto combattere la battaglia finale contro internet. Tuttavia già dal 2008 Pechino aveva fatto calare sul web la sua cosiddetta "grande muraglia di fuoco", cioè un sistema di blocco che ha oscurato i siti ed i contenuti sgraditi alla censura. Inoltre l'organo ufficiale del partito comunista cinese, il "Quotidiano del Popolo", ha deciso di pubblicare adesso il documento con cui il plenum, che si è concluso lo scorso 18 Ottobre, ha varato un piano di controllo e gestione dei vari Social Network e dei servizi di messaggeria istantanea. E dunque questo piano anti-internet dovrebbe nelle prossime settimane portare all'obbligo di registrazione da parte di tutti gli internauti cinesi, oltre che a tasse rivolte ai locali pubblici dotati wireless, che saranno tenuti anche a schedare tutti i loro clienti. Questo è di fatto un'offensiva contro i microblog, considerati l'arma delle ultime rivoluzioni mediterranee e sfuggita al controllo dello Stato anche in Cina. Al centro dell'attenzione c'è "Sina Weibo", cioè una sorta versione cinese del nostro, Social Network dai 140 caratteriTwitter, il quale era già stato vietato nel Paese sin dall'Agosto del 2009. Infatti Sina Weibo è un colosso capace di postare oltre 400 milioni di opinioni tra i responsabili del boom del web in Cina: oltre 500 milioni di internauti, il record mondiale di utenti internet nel Paese che più investe nell'ocuramento della Rete. Inoltre al centro del progetto decennale di "Sicurezza Culturale", cioè un'etichetta politica dietro la quale si nasconde la più massiccia offensiva di propaganda e di censura degli ultimi decenni, Pechino ha posto quindi internet, che è stato etichettato come "il nemico più pericoloso dei regimi". I capi del partito nel suddetto documento, diffuso dieci giorni dopo la conclusione del plenum, hanno spiegato che l'obiettivo è "rafforzare la guida e la gestione dei servizi internet e di tutti gli strumenti di comunicazione istantanea, al fine di garantire una ordinata diffusione delle informazioni". E quindi i responsabili di "leso web" subiranno pene pesanti, a partire dall'arresto amministrativo di 15 giorni, che sarà possibile anche in assenza di accuse specifiche. Questo "bavaglio definitivo" alla Rete è nato dal crescente allarme dei leader cinesi. E dunque la lotta dei censori negli ultimi mesi si è fatta sempre più difficile ed, inoltre, tenere il passo dei siti e dei Social Network si sta rilevando impossibile. Il potere ha provato perfino a cancellare i messaggi critici uno per uno, organizzando il più grande esercito di cyber-polizia del mondo, il quale ad oggi gode di oltre ventimila agenti elettronici. Quest'ultimi cancellano messaggi, oscurano blog, chiudono siti e sospendono account. Inoltre, secondo le suddette autorità, è come svuotare l'oceano goccia a goccia ed i vertici comunisti temono qundi di essere travolti da una forma nuova di democrazia dell'informazione popolare, più forte di qualsiasi contro-informazione di regime. Nello specifico Liu Yunshan, capo della censura, ha affermato: "Il controllo di internet in realtà è molto difficile e la Cina è di fronte a una crisi nella gestione della comunicazione online". Oltretutto Sina Weibo ha addirittura dovuto assumere mille operatori per monitorare tutti i messaggi diffusi attraverso i propri server. Il che però si è rivelato un fallimento, perché è stato smascherato e denunciato dagli stessi utenti del servizio. Di qui è seguita la scelta dei leader di "sviluppare la cultura attraverso un sano e positivo controllo della criminalità informatica e la creazione di una linea di sicurezza per tutelare gli interessi collettivi e riservatezza dei segreti di Stato". Inoltre secondo gli analisti indipendenti riparati all'estero, si tratta di fatto di "un annuncio di chisura dei Social Media e della messaggeria istantanea" in Cina, "unica super-potenza globale ad autoescludersi dalla nuova comunità internazionale della Rete". E comunque i grandi sconvolgimenti politici degli ultimi mesi sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso; che si sono aggiunte a proteste e rivoluzioni in Africa e Medio Oriente; critiche straniere contro la detenzione del premio Nobel per la pace, Liu Xiaobo e di sua moglie; adesioni anche cinesi ai movimenti "Occupy" negli USA ed "Indignados" in Europa. Per questo Pechino teme che il "virus anti-sistema contagi anche il popolo cinese". Infatti in Cina i microblog ed il web in generale sono accusati invece di essere il veicolo principale di proteste sociali, critiche politiche, scioperi e rivolte, vittorie dei candidati indipendenti alle elezioni locali, nonché delle denunce contro abusi del potere e corruzione dei funzionari. In effetti a Luglio, dopo il tragico deragliamento di un treno ad alta velocità a Wenzhou, 10 milioni di commenti online hanno svelato inefficienze e bugie da parte dello Stato. Tuttavia negli ultimi questi giorni internet è stata la sola ed unica fonte che ha rivelato anche ai cinesi il dramma dei giovani monaci buddisti, che si danno fuoco per denunciare gli abusi di Pechino nei monasteri ed in Tibet. E sempre il web ha raccontato lo scandalo della bambina di due anni travolta per due volte sulla strada e lasciata morire tra l'indifferenza dei passanti. Ed, inoltre, i microblog di sostegno a Liu Xiaobo ed all'archistar, Ai Weiwei, nell'ultimo anno hanno portato a centinaia di arresti di attivisti e dissidenti, causa di forti critiche internazionali. E per questo le autorità sono convinte che, una volta riportata sotto un rigido controllo di Stato, la Rete possa trasformarsi da punto debole delle dittature in elemento di forza degli autoritarismi economicamente di successo. E che i Social Network e le messaggerie, filtrati dalla censura preventiva e governati dalla propaganda, potrebbero diventare il "Grande Fratello" del potere, consentendo ai leader del partito di conoscere gli argomenti dei quali parla realmente la popolazione e di plasmare quindi in tempo reale la pubblica opinione. E dunque la grande "invasione culturale" cinese ha abbandonato la difesa per passare alla conquista di internet, il suo estremo e più pericoloso nemico. E, sulla tutela della libertà, dell'indipendenza e dell'accessibilità della Rete, il mondo intero si sta giocando il futuro della democrazia. La Cina invece si sta giocando le sue ultime speranze di diventare la super-potenza normale del secolo in cui per la prima volta sta iniziando a decidere il destino dell'intero pianeta.


mercoledì 26 ottobre 2011

Sul web si sta diffondendo sempre più un fenomeno chiamato "grooming".


Con la diffusione di internet e soprattutto dei vari Social Network, molti ragazzi e ragazze minorenni navigano e conoscono ogni giorno persone diverse anche di età avanzata. E nell'ultimo periodo si sta diffondendo sul web un nuovo fenomeno che prende il nome di "grooming". Si tatta di un fenomeno che riguarda l'adescamento e gli abusi di minori sulla rete. Un'inversione di tendenza rispetto al passato, anche perché costringe le forze dell'ordine a rivedere le strategie ed i programmi antipedofilia ed inoltre i minorenni non sono solo vittime, ma anche responsabili di violenze informatiche. Questo è uno dei temi esaminati questa mattina al Viminale durante la presentazione del progetto "Per un web sicuro" promosso dal Moige, il movimento dei genitori e della polizia postale. Tuttavia a confermare il trend dello scorso anno del lavoro compiuto dalla Polizia postale per contrastare gli abusi sessuali su minori in rete, ci sono i dati che sono stai presentati oggi all'inaugurazione della campagna per la sicurezza sul web e che il Moige porterà a partire da domani in circa trenta scuole d'Italia. Questi dati riguardano: Trentanove arresti per pedofilia dall'inizio dell'anno ad oggi; 685 denunce, 554 perquisizioni, a fronte di più di sedicimila siti monitorati. Ed, in aggiunta, dalla ricerca di Swg, commissionata dal Moige, è venuto fuori che ogni giorno 7 minorenni su 10 navigano in rete in media per 52 minuti, (mezz'ora fra i sei e i sette anni, un'ora e mezzo fra i 10 e i 13); e che solo sei genitori sui dieci sono preoccupati dal rapporto figli-web. Ed in particolare i rischi del web riguardano: la pedofilia, (44%), gli incontri pericolosi, (39%), la pornografia, (35%) e la perdita di contatto con la realtà, (35%). Già perché il web è un luogo davvero pericoloso per chiunque vi si approccia con poche difese. E dunque per aiutare i ragazzi ad essere preparati quando navigano in rete, e ad adottare scelte consapevoli, Milly Carluccimadrina dell'iniziativa del Movimento genitori per sensibilizzare i ragazzi delle scuole medie, ha detto: "Bisogna parlare con loro con parole vere, faccia a faccia, lontano dal computer". E quindi, come già detto precedentemente, da domani, 27 Ottobre, un team di volontari dell'associazione, partendo da Roma, (dove rimarrà fino al prossimo 10 Novembre), incontrerà 10.000 studenti e 21.000 adulti fra genitori e docenti in circa trenta scuola medie italiane in cinque regioni, (Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania e Puglia). Questo team avrà come obiettivo quello di aumentare la consapevolezza sugli strumenti per usare Internet in modo sicuro. Inoltre Antonio Apruzzese, il direttore del Servizio di polizia postale e delle comunicazioni, ha affermato: "Gli abusi rappresentano tra i rischi maggiori del web e le vittime appartengono a fasce sempre più basse d'età: tra i 10 ed i 12 anni. I profili sui Social Network vengono seguiti dagli adescatori che studiano i gusti ed i punti deboli degli utenti di Facebook, e si presentano con un approccio personalizzato al loro obiettivo". E proprio per questo motivo il Movimento genitori si sta impegnando in prima fila per insegnare alle famiglie su come affrontare il problema della privacy dei minori sul web. Poiché si tratta soprattutto di conoscenza, non solo di tecnologia. Ed alla presentazione del progetto, Milly Carlucci, rivolgendosi a un gruppo di studenti, ha detto: "Quello che vogliamo fare noi genitori è traghettarvi all'età adulta dotandovi di ali forti. Non vogliamo minare la vostra libertà, ma rinforzarla". Anche perché ormai i genitori possono fare ben poco per limitare ai propri figli l'accesso ad internet; ed, infatti, come ha spiegato la presidente nazionale del Moige, Maria Rita Munizzi: "Con gli smartphones non abbiamo più alcun controllo su cosa facciano i nostri figli sulla rete. Per questo la formazione deve essere ancora più forte". Ed, inoltre, Marco Fabriani, Civic council di Cisco Italia, partner dell'iniziativa, ha aggiunto: "I nostri strumenti tecnici saranno sempre in ritardo mancherà sempre qualcosa: la nostra testa. Solo se siamo informati e consapevoli possiamo navigare senza rischi". Idea che è stata ripesa anche da Antonio Apruzzese che ha detto: "Piuttosto che impegnarsi per rincorrere i ragazzi sul piano tecnologico, i genitori devono fare di tutto per riuscire a trasmettere ai figli i valori di base per discernere cosa è bene e cosa male. Anche in rete". Già, infatti, la rete è un luogo aperto. E dunque chiunque può accedervi per leggere e creare contenuti. In bene o in male. Ed al riguardo Maurizio Masciopinto, direttore relazioni esterne del dipartimento di pubblica sicurezza, ha spiegato: "Con il web la pedofilia ha cambiato completamente volto; prima i pedofili soffrivano di un isolamento sociale e relazionale fortissimo. La rete invece permette loro di conoscersi, di entrare in contatto. Questo amplifica il loro potere, li rende componenti di una grande comunità". E quindi il rischio di essere vittima di avances a sfondo sessuale per i più giovani è molto elevato. Ma oltre alla pedofilia, preoccupa anche l'escalation di fenomeni di cyberbullismo. Cioè una pratica sempre più diffusa, anche tra i giovani. E quindi tutto ciò dipende molto dal loro stesso comportamento in rete; ed, infatti, come ha spiegato Antonio Apruzzese: "Ci siamo resi conto che i profili dei ragazzi sui Social Network sono analizzati con attenzione dai potenziali aggressori. I giovani condividono moltissime informazioni su di sé: i loro interessi, le debolezze, i luoghi che frequentano. I pedofili studiano tutto questo per pianificare l'approccio più personale possibile alla vittima". Ed, in seguito, ha continuato dicendo: "Le nuove abitudini d'uso della rete hanno generato altri fenomeni patologici. Il più grave è di sicuro il cyberbullismo". Il bullismo è un fenomeno antico che purtroppo ancora oggi accompagna la crescita di molti ragazzi. Ma in rete ha assunto forme e pervasività del tutto nuove. All'inizio si trattava solo di forme classiche di bullismo trasposte in rete: cioè minacce ed insulti inviati via e-mail, invece che essere gridati a voce. Ma la prepotenza giovanile è cambiata, seguendo l'evoluzione del web. E come ha raccontato Antonio Apruzzese: "Ormai parliamo di cyberbullismo di seconda generazione; si tratta di forme innovative, che sfruttano anche l'uso nomade della connessione con gli smartphone. I nuovi bulli, anziché minacciare, usano forme indirette, come condividere foto non volute sui Social Network oppure diffamare le persone con pagine web che difficilmente si riesce a cancellare. È sempre più facile compiere azioni di questo tipo, con effetti devastanti". Inoltre i "cyberbulli" però non sono solo adulti affetti da malattie mentali. Infatti si tratta spesso di minori che si accaniscono su ragazzi di pochi anni di meno. Ed al riguardo sempre Antonio Apruzzese ha spiegato: "Noi, come genitori, pensiamo ai minori come vittime ma spesso loro stessi sono anche gli autori di forme di violenza sulla rete. Sono in aumento i fenomeni di bullismo di ragazzi di 16/17 anni contro i loro compagni di dodici. È una situazione molto pericolosa". Ma comunque risulta difficile conoscere cosa scateni questo tipo di atteggiamenti fra ragazzi così giovani; ed in tal proposito Antonio Apruzzese ha spiegato, infine: "Io credo che i minorenni che si comportano in questo modo siano doppiamente vittime perché le loro azioni sono manifestazioni di carenze sul piano formativo".


martedì 25 ottobre 2011

È morto John McCarthy, il padre dell'Intelligenza Artificiale.



Dopo Steve JobsDennis Ritchie, un altro gigante del mondo tecnologico ed informatico se n'è andato oggi 25 Ottobre 2011. Si tratta di John McCarthy che ha concluso la sua esistenza ad 84 anni, dopo una vita passata ad inventare nuovi paradigmi nel campo della ricerca sull'intelligenza artificiale e non solo. John McCarthy, chiamato a volte Zio John McCarthy, naque a Boston il 4 Settembre del 1927, successivamente studiò matematica a Princeton assieme a John Nash ed, inoltre, riuscì a diventare un informatico statunitense che vinse il Premio Turing nel 1971 per i suoi contributi nel campo dell'Intelligenza Artificiale e che nel 1991 ricevette la Medaglia Nazionale della Scienza consegnatagli dall'allora presidente USA, George Herbert Walker Bush. Infatti è stato l'inventore del termine "Intelligenza Artificiale" nel 1955, (in una proposta per creare un gruppo di lavoro che avrebbe dovuto incontrarsi al Dartmouth College nell'estate '56). John McCarthy si distingueva per le sue conoscenze di logica matematica in relazione, appunto, all'Intelligenza Artificiale. Una scuola di pensiero diversa nata al MIT(Massachusetts Institute of Technology: una delle più importanti università di ricerca del mondo), propone l'"inclusione procedurale del sapere" usando piani di alto livello, asserzioni e ponendo il primo traguardo nel linguaggio Planner ed in seguito nella Scientific Community Metaphor. La controversia che ne risultò è ancora attuale ed oggetto di ricerca. John McCarthy inventò il linguaggio di programmazione Lisp e pubblicò i suoi progetti sul Communications of the ACM nel 1960. Motivò, inoltre, la creazione del Progetto MAC al MIT, ma lasciò questa università preferendo la Stanford University nel 1962. Lì creò il Laboratorio di Intelligenza Artificiale, che fu per molti anni amico-rivale del Progetto MAC. Oltretutto con LispJohn McCarthy creò un linguaggio di alto livello tuttora in uso ad oltre 50 anni dalla sua prima comparsa. Inoltre nel 1961, fu il primo a dire, (in un discorso fatto durante le celebrazioni del centenario del MIT), che il metodo time-sharing, (condivisione a tempo), dei computer può condurre verso un futuro dove la potenza dei calcolatori ed anche specifiche applicazioni possono essere vendute secondo il modello economico dell'utilità, (come succede per l'acqua ed elettricità). Quest'idea era molto popolare alla fine degli anni sessanta, ma scomparì intorno alla metà degli anni settanta, quando divenne chiaro che l'hardware, il software e le telecomunicazioni del tempo non erano pronte. Tuttavia lo scienziato era convinto della capacità delle macchine di simulare con precisione certi aspetti dell'intelligenza umana e che quello che all'epoca non era ottenibile a causa delle limitazioni intrinseche dell'hardware informatico si poteva avvicinare grazie ad un uso sapiente di ciò di cui si poteva disporre. Ad ogni modo, a partire dal 2000, l'idea è tornata in superficie in nuove forme. Inoltre John McCarthy ottenne il suo BSc. in Matematica al California Institute of Technology, nel 1948 ed il Ph.D. sempre in Matematica alla Princeton Universitynel 1951. E dopo alcuni brevi lavori a Princeton, Stanford, Dartmouth, e MIT, divenne professore alla Stanford nel 1962, dove rimase fino al suo pensionamento avvenuto alla fine del 2000. Per essere, infine, nominato Professore Emerito. Oltretutto di recente John McCarthy commentava spesso affari mondiali sul suo forum su Internet con una prospettiva di destra. Alcune sue idee possono essere trovate sulla sua web page, che è "mirata a mostrare che il progresso materiale umano è desiderabile e sostenibile". E come Dennis Ritchie e tanti altri visionari, John McCarthy viene ricordato per aver regalato al mondo strumenti tecnologici che ancora oggi fanno sentire tutta la loro importanza oltre a dare lustro alla qualità del progresso scientifico di scuola americana.


lunedì 24 ottobre 2011

Facebook è accusato anche di creare dei "profili ombra".


Eccomi qua di nuovo a parlare del famoso "Social Network in Blu", Facebook per il quale non bastavano le polemiche scaturite dai cookie traccianti e le varie inchieste per la privacy e nello specifico della conservazione dei dati anche dopo la rimozione degli account, (delle quali ne avevo parlato in un precedente post). Adesso al Social Network in Blu viene contestato anche l'aver creato "profili ombra" con i dati di utenti mai registrati. Inoltre, mentre Facebook si prepara ad affrontare la suddetta inchiesta aperta dal Garante per la Privacy irlandese, con queste ultime accuse contro il Social Network gli utenti europei si preocupano sempre di più. Per quanto riguarda la questione della privacy, Max Schrems aveva contattato l'Irish Data Protection Commissioner, (IDC), per far luce sulla vicenda. Ed anche in quest'ultimo caso ad aver smosso le acque è stato sempre il sito Europe Versus Facebook, che, inoltre, denunciava già da tempo il caso dei cosiddetti "profili ombra". E dunque con quest'altra accusa, dopo le accuse del Commissario locale per la protezione dei dati personali, la divisione irlandese del Social Network rischia ora fino a 100mila euro di multa. In pratica Facebook sarebbe sotto accusa perché pare utilizzi senza alcuna autorizzazione le informazioni inserite dagli utenti su persone che non fanno parte del Social Network per creare ed archiviare dei profili relativi anche a chi non si è registrato. In questi "profili ombra", infatti, sarebbero contenuti: nomi e cognomi, indirizzi di posta, indirizzi, numeri di telefono, ma anche informazioni sensibili, quali gli orientamenti sessuali, politici e religiosi e sessuali. In molti si chiederanno: "Ma come fa Facebook ad ottenere questi dati?" Beh per esempio, quando Facebook analizza i contatti della posta elettronica o dei sistemi di instant messaging per trovare gli amici dell'utente, secondo l'accusa, conserva in un proprio database anche tutte le informazioni che riesce a racimolare sugli eventuali contatti che non sono iscritti al Social Network. In questo modo, oltre agli indirizzi email otterrebbe numeri di telefono, indirizzi di casa, informazioni sulle attività lavorative e diversi altri dati personali, tutti relativi a persone che forse non sottoporranno mai la propria iscrizione a Facebook, il quale però avrà ugualmente dei dati su di loro. Inoltre in una lettera inviata al Data Protection Commissioner irlandese si può leggere: «Ciò significa che Facebook sta raccogliendo un quantitativo eccessivo di informazioni senza notificare né richiedere il consenso ai titolari dei dati; in molti casi le informazioni possono essere imbarazzanti o intimidatorie per il titolare». Ma secondo Andrew Noyes, il portavoce di Facebook, si tratterebbe di accuse prive di fondamento e le ha respinte sostenendo che siano completamaente false. Ed in seguito Noyes ha spiegato che: "Facebook si limita a memorizzare gli indirizzi di posta elettronica delle persone invitate dai profili già attivi, con il solo scopo di avvisarli dell'eventuale registrazione degli amici invitati". Ed in conclusione ha aggiunto: "Questa pratica è comune fra quasi tutti i servizi che offrono la condivisione di documenti, la creazione di inviti oppure la pianificazione di eventi. Facebook non sta assolutamente effettuando una sorta di profilazione degli utenti che non si sono registrati al Social Network". E dunque a chi dovremmo credere? Per il momento tocca a noi decidere da che parte stare, almeno fino a quando la verità non verrà fuori, (sempre se succederà)...


domenica 23 ottobre 2011

Marco Simoncelli muore a soli 24 anni in seguito ad un incidente sulla pista Malesiana.


Quest'oggi per il mondo dello sport è stato un giorno di gran lutto per la scomparsa di Marco Simocelli, un grande pilota motociclistico Italiano; conosciuto fra gli appassionati con il nomignolo di "Supersic". Nato il 20 Gennaio del 1987 a Cattolica, ha vissuto fin da piccolo a Coriano. Comincia a correre già a soli 7 anni con le minimoto nella sua città. A 12 anni venne proclamato campione Italiano, così come nel 2000, anno nel quale gareggiò per il titolo europeo riuscendo a conquistare la 2ª posizione. A 14 anni prese parte al Trofeo Honda NR, (durante il quale riuscì a salire in 2 occasioni sul podio), e successivamente prese parte al campionato Italiano 125 GP. Marco Simoncelli nel 2002 debuttò nel Motomondiale nella classe 125 durante il gran premio della Repubblica Ceca nel team dell'Aprilia CWF, prendendo il posto di Jaroslav Huleš, passato alla classe 250. Riuscì a terminare la stagione posizionandosi 33esimo con 3 punti ed ottenendo come miglior risultato un tredicesimo posto in Portogallo. Il 2003 lo vide impegnato per la prima stagione completa del Campionato del Mondo, riuscendo a terminala piazzandosi 21esimo con 31 punti ed ottenendo come miglior risultato un quarto posto in Comunità Valenciana. Inoltre il 2004 fu per Marco un'annata difficile che gli ha riservato sensazioni contrastanti. La sua capacità di gestire al meglio la moto sul bagnato gli permise di trionfare a Jerez e di confermarsi specialista sul bagnato a Brno. Ma tuttavia fu un'annata segnata anche da cadute ed inconvenienti, che non gli permisero di superare l'11esima posizione della classifica generale con 79 punti. In seguito il team Nocable.it Race decise di ingaggiarlo per il 2005. Durante la stagione riuscì a vincere un altro gran premio a Jerez e salì in tutto sei volte sul podio, (oltre la vittoria, arrivò secondo in Catalogna e terzo in Germania, Repubblica Ceca, Qatar ed Australia), ma pur lottando sempre per le posizioni di vertice dovette uscire dalla lotta per il mondiale già a metà stagione poiché ormai faticava ad adattarsi alla sua Aprilia RS 125 R vista la sua notevole altezza, ma chiuse comunque al quinto posto con 177 punti, realizzando anche una pole position in Spagna. Successivamente nel 2006 passa anche lui alla classe 250, alla guida della Gilera RSV 250. Durante la stagione riesce a classificarsi decimo con 92 punti senza però ottenere riusultati eclatanti, infatti, il suo miglior risultato fu un sesto posto in Cina. Oltretutto l'anno successivo, il 2007, l'Aprilia tolse a Simoncelli la moto ufficiale per affidargli una Aprilia RSW 250 LE. Durante quella stagione riuscì a posizionarsi al decimo posto con 97 punti, ottenendo come miglior risultato in gara due sesti posti, (in Francia ed in Olanda). Nel 2008 per Marco le cose vanno molto meglio, infatti, nonostante la moto non ufficiale, nelle prime due gare piazzò due zeri per via di due cadute, tra l'altro in una delle due a Jerez lottava per la vittoria. Nella gara successiva in Portogallo riuscì a guadagnare la sua prima pole position stagionale, ma solo nella gara successiva riuscì a portare a casa la prima vittoria al Mugello e poi in Catalogna. In seguito, ricevuta una moto evoluta, vinse al Sachsenring con ben 10" di vantaggio su Mika Kallio, successivamente a Motegi, a Phillip Island, e col terzo posto a Sepang si laureò campione della 250, per poi vincere a Valencia in cui riuscì a totalizzare 281 punti. Oltretutto per il 2009 decidse di rimanere nella classe di mezzo, però fu costretto a saltare l'inaugurale GP del Qatar a causa di un infortunio. E, dopo alcune gare incerte, Simoncelli diede una grande prova di bravura, dimostrando di essere ritornato in forma, vincendo sul bagnato con un gran margine sul secondo. Durante la stagioine trionfò al Sachsenring conquistando la sua decima vittoria nel motomondiale e rilanciò le sue aspirazioni al titolo. In seguito, dopo la pausa estiva, vinse anche a Brno e poi un altro grande successo a Indianapolis. Finalmente nel 2010 passò alla classe MotoGP con la RC212V del team San Carlo Honda Gresini. Durante la stagione ottenne come miglior risultato un quarto posto in Portogallo e riuscì a terminarla all'ottavo posto con 125 punti. Infine nel 2011 rimase nello stesso team avendo però una fornitura uguale a quella ufficiale del team HRC. Riuscì ad ottienre due quinti posti, al Gran Premio del Qatar, gara di inizio stagione ed al Gran Premio di Francia e due pole position, una al Gran Premio di Catalogna e l'altra al Gran Premio d'Olanda. Inoltre al Gran Premio motociclistico della Repubblica Ceca, Marco Simoncelli ottenne il suo primo podio, (un terzo posto), nella classe regina. Al Gran Premio motociclistico di San Marino e della Riviera di Rimini 2011Simoncelli ottenne un quarto posto dopo un finale di gara molto concitato. E di recente in Australia giunse secondo, fornendo il miglior risultato nella sua carriera in MotoGP. Ma purtroppo durante il Gran Premio della Malesia, che si stava svolgendo proprio oggi, 23 Ottobre 2011, Marco Simoncelli è stato vittima di un incidente in seguito al quale ha perso la vita. In pratica nel corso del secondo giro il pilota perde il controllo della sua Honda; nella caduta perde il casco e viene investito dal collega Colin Edwards, inoltre anche il suo caro amico Valentino Rossi ha assistito alla scena poiché si trovava dietro ad Edwards. Marco Simoncelli è stato subito trasportato in ospedale privo di sensi, ma non ce l'ha fatta ed è morto alle 16.56, (ora malesiana), vale a dire alle 10.56, (ora italiana), a soli 24 anni in seguito ai traumi riportati alla testa, al collo ed al torace. Non appena la notizia della morte del centauro Italiano è iniziata a circolare, sono arrivate le prime reazioni a caldo dagli sportivi di tutto il mondo. Il noto Social Network dai 140 caratteriTwitter, come sempre più spesso accade, è stato il mezzo più utilizzato, inseme al famoso Social Network in Blu, Facebook. Valentino Rossi subito dopo l'incidente, mentre aspettava di sapere notizie sulle condizioni di Marco, già trasportato in ospedale, è apparso molto preocupato ed in lacrime. Inoltre su Twitter i primi a scrivere sono stati i piloti e colleghi della MotoGp Jorge Lorenzo e Julian Simon: "Que mierda" è stato l'eloquente commento dell'ex campione del mondo della Yamaha, che in questa stagione aveva avuto più di un diverbio con Sic. Subito dopo sono arrivati i commenti di Ben Spies, ("Super Sic, riposa in pace"), e quello di Marco Melandri, pilota della Superbike con un passato nella MotoGp: "Buon viaggio Marco, le parole non spiegheranno mai la sofferenza". Ma parole di dolore sono arrivate anche dagli atleti degli altri sport: decine i messaggi che esprimevano incredulità e tristezza per l'accaduto. Tra i primi a dedicare un pensiero a Simoncelli sono stati gli interisti Wesley Sneijder, ("Riposa in pace Marco. Notizia terribile"), e Diego Forlan, ("Un abbraccio alla tua famiglia e agli amici"), il portiere del Manchester United, David De Gea, ("Se ne va un grande del motociclismo"), i cestisti Andrea Bargnani, ("Senza parole... tristezza infinita"), Danilo Gallinari, (SIC uno di noi... queste cose non vorresti mai accadessero... questa mattina quando mia mamma mi ha scritto il messaggio non ci credevo...), e Marco Belinelli, ("Non trovo le parole. RIP Marco), il terzino del Barcellona, Dani Alves, ("È un giorno triste per lo sport"), ed il golfista Francesco Molinari, ("È una notizia scioccante"). E poi ancora Emiliano Viviano, ("Ciao Marco: purtroppo questa mattina è cominciata con la terribile notizia della morte di un ragazzo eccezionale"), Enzo Maresca, ("Questa è la Vita... Marco riposa in pace!"), Giuseppe Rossi, ("Una notizia devastante... non ho parole"), Alberto Gilardino, ("Ciao Marco: mi unisco al dolore di tutto il mondo dello sport per la tragica scomparsa di Marco Simoncelli"), l'ex madridista Guti, ("Mamma mia, come possono accadere queste cose"), i ciclisti Ivan Basso, ("Lo sport è capace di regalare grandi gioie e grandi dolori... riposa in pace SIC!"), Alberto Contador, ("È duro vedere queste cose! Riposa in pace, ciao Marco"), e Fabian Cancellara, ("Rip Marco Simoncelli), gli juventini Giorgio Chiellini, ("Ciao grande Sic, ci mancherai..."), e Paolo De Ceglie, ("Simoncelli, la Juventus si unisce al dolore"), ed il difensore del Liverpool, Glen Johnson, ("Riposa in pace leggenda"). E, come già detto prima, anche su Facebook molti italiani hanno dedicato parole e migliaia di link di profondo dispiacere per Marco Simoncelli; tra questi Giovanni Vernia, pubblicando un video di quando Simoncelli fu ospite a Zelig, ha scritto: "Lo voglio ricordare così. Con una risata. Ciao Marco". Ed anche Francesco Matano, (conosciuto come "La mente contorta"), ha scritto: "Non bisogna essere fan di uno sport per condividere con empatia la perdita di un grande campione che ha rappresentato in gran stile la nostra nazione, soprattutto in questo periodo. Ciao Marco". Inoltre nella città natale del pilota, gli amici gli hanno dedicato uno striscione dove c'era scritto: "Adesso vai ed insegna ad impennare agli angeli!". Inoltre qualche giorno fa lo stesso Simoncelli aveva pubblicato su YouTube un video in cui con la sua consueta simpatia presentava il Gran Premio della Malesia. Nel video Sic, rilassato sul letto della sua camera d'albergo, diceva: "Ho voglia di scendere in pista qui nei test sono andato molto forte quest'anno e quindi penso si possa fare bene e salire su qualche gradino del podio, magari quello centrale, che è il più carino". Sono state queste le sue ultime parole con le quali ha voluto salutare i suoi tifosi.


sabato 22 ottobre 2011

Utilizzare anche solo una volta i funghi allucinogeni cambia la personalità.


Con l'arrivo dell'autunno in molti vanno in cerca, oltre che di castagne, anche di funghi. Di questi ultimi ne esistono numerose specie. Ma quelli di cui vado a parlare oggi sono i funghi allucinogeni; i quali sono diffusi in tutto il mondo e dei quali esistono circa duecento varietà, anche se ogni anno i micologi ne classificano di nuove specie. Intorno ad essi si è sviluppata, come rilevato dalle ricerche storiche ed archeologiche, una pluralità di culti e tradizioni sia a scopo religioso che terapeutico. I funghi allucinogeni, come anche i cactus, erano e sono tuttora tradizionalmente diffusi presso le popolazioni indigene di diverse zone dell'America ed il loro uso, (legato a riti sacri, e fatto risalire al 2000 A.C.), si è tramandato presso le culture degli Inca, degli Aztechi e dei Maya. Ed, inoltre, il loro uso pare non fosse estraneo anche nelle culture europee, africane ed asiatiche fin dall'età della pietra. Comunque di recente nell'Università Johns Hopkins di Baltimora si è effettuata una ricerca su questo tipo di funghi. Di sicuro gli studiosi dell'università avranno avuto qualche problema nel trovare dei volontari per il loro insolito esperimento con i funghi allucinogeni e chissà qual è stato il metodo di reclutamento; comunque sia cinquantuno persone si sono presentate per assumere una dose di psilocibina, vale a dire l'ingrediente principale dei cosiddetti "funghetti magici", e si sono poi fatte seguire e valutare nel loro comportamento durante tutto l'anno successivo. In questo modo hanno consentito ai ricercatori di scoprire che basta prendere un allucinogeno una sola volta per veder cambiare la propria personalità a lungo o forse addirittura per sempre. I dati della suddetta ricerca pubblicati sul Journal of Psychopharmacology dimostrano, infatti, che il 60% dei partecipanti allo studio ha manifestato cambiamenti di personalità a livello delle caratteristiche di apertura mentale, immaginazione e capacità di astrazione. Durante la ricerca, che per quanto possa sembrare "rischiosa", (poiché l'uso di allucinogeni è illegale), ha ricevuto il benestare del comitato etico dell'università statunitense, i 51 partecipanti sono stati sottoposti a due/cinque "sessioni di droga", (come le hanno chiamate i ricercatori), della durata di otto ore; inoltre nel corso di una sola di queste sessioni è stata data loro anziché un placebo, una dose media o elevata di psilocibina, un allucinogeno contenuto in alcune specie di funghi. Durante l'esperimento i partecipanti facevano il loro "viaggio" sdraiati su un divano con una maschera sugli occhi per evitare distrazioni visive esterne e delle cuffiette da cui ascoltare musica; ognuno doveva concentrarsi sulle proprie esperienze interiori proprio come fa chi assume gli allucinogeni. Successivamente la personalità di ciascun paziente è stata valutata uno/due mesi dopo ogni "sessione di droga", (cioè sia quando il volontario era al "naturale", sia dopo aver assunto effettivamente l'allucinogeno), e dopo circa 14 mesi dall'ultima volta. Il risultato di questa ricerca è stato che 6 persone su 10 si sono ritrovate più "aperte" mentalmente. Al riguardo Roland Griffiths, lo psichiatra che ha condotto la ricerca, ha spiegato: "Questi cambiamenti sono risultati maggiori rispetto a quelli che è lecito attendersi in persone adulte, infatti, dopo i 30 anni la personalità non cambia più in maniera significativa. Inoltre il grado di apertura mentale in genere diminuisce con l'età, a confermare che queste modifiche sono state indotte dagli allucinogeni. Ed è probabile che si tratti di modifiche permanenti, visto che le abbiamo trovate anche dopo più di un anno dall'esperimento". Tuttavia i volontari non erano molti, perciò lo psichiatra ha voluto mettere in un certo qual modo le mani avanti dicendo che non per forza questi dati possono valere per la popolazione generale; e dunque ha affermato: "I cambiamenti sono avvenuti soprattutto in chi ha avuto un'esperienza "mistica" dopo l'assunzione dell'allucinogeno, ovvero in chi si è sentito più "connesso" agli altri provando allo stesso tempo un senso di sacralità e reverenza nei confronti di tutto ciò". Dunque chiunque voglia buttarsi su questi funghetti allucinogeni per superare la propria timidezza ed introversione, faccia un passo indietro perché, come ha spiegato Roland Griffiths"Alcuni partecipanti hanno manifestato paura ed ansia durante il periodo di effetto della psilocibina. Nessuno si è fatto male o è mai stato in reale pericolo, ma in un contesto di assunzione di allucinogeni meno controllato il rischio di comportamenti pericolosi anche nei confronti di sè stessi non è da sottovalutare. Detto ciò, questi dati indicano che la psilocibina potrebbe trovare utili indicazioni terapeutiche, ad esempio per aiutare i pazienti con tumore a fronteggiare meglio la depressione di fronte alla malattia o per sostenere i fumatori che decidono di smettere. Potrebbero esistere numerose applicazioni per gli allucinogeni, ma queste devono essere studiate seriamente ed in contesti sicuri". Quindi non vi venga la "geniale" idea di utilizzare i funghi allucinogeni; poiché la faccenda è davvero molto seria ed esistono reali pericoli ed è assai meglio lasciar fare gli esperimenti, agli scienziati che azzardarsi a provare da soli un allucinogeno come "terapia".


venerdì 21 ottobre 2011

Alcuni batteri, trovati nei ghiacciai dello Stelvio, potrebbero eliminare lo smog.


Una delle piaghe che affliggono il nostro pianeta è certemente l'inquinamento. In particolare lo smog che è una forma di inquinamento atmosferico. Il termine smog nacque come "parola macedonia", formata cioè dai termini inglesi smoke, ("fumo"), e fog, ("nebbia"). La sua prima comparsa viene generalmente identificata in un articolo del 1905, presentato a un convegno sulla salute pubblica. Quando venne coniato, il termine era applicato ad un particolare fenomeno atmosferico descritto come smog di tipo tradizionale. Mentre oggi il termine viene utilizzato genericamente per indicare l'inquinamento atmosferico che si manifesta con forme simili alla nebbia, alla foschia o alla caligine negli strati bassi dell'atmosfera, normalmente in condizioni di calma di vento e di inversioni termiche alle basse quote. Per questo problema pare esista una soluzione... Infatti di recente è stato scoperto che in alta montagna nei ghiacciai del Madaccio, nei pressi del Passo dello Stelvio, esistono alcuni batteri in grado di degradare lo smog ed altri composti inquinanti. A scoprirlo è stato uno studio condotto da due esperti dell'Istituto di Microbiologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, impegnati da oltre tre anni nell'indagine dei microrganismi presenti sulle nostre Alpi, ed in particolare nel massiccio dell'Ortles-Cevedale. Si tratta di batteri mangia-smog in grado di ripulire l'acqua, o meglio il ghiaccio, da alcuni composti organici inquinanti tra cui gli idrocarburi policiclici aromatici presenti ad esempio, nel carbon fossile e nel petrolio. Inoltre è stato scoperto che uno di questi batteri appartiene alla specie Pseudomonas. Esaminando i ghiacciai si è scoperto che racchiudono al loro interno organismi viventi, lo hanno dimostrato precedenti studi effettuati nelle basi scientifiche antartiche e artiche negli ultimi anni, i microbiologi della facoltà di Agraria, Fabrizio Cappa e Pier Sandro Cocconcelli, appassionati della montagna, che hanno cercato in seguito di scoprire l'eventuale presenza di microrganismi ed hanno indagato la biodiversità microbica nei ghiacciai alpini. Al riguardo il professore Fabrizio Cappa ha spiegato: "Sono ambienti paradossalmente poco studiati dal punto di vista microbiologico rispetto ad altre aree più oggetto di analisi scientifiche come ad esempio, i ghiacciai dell'Antartide o della Groenlandia". Le carote del ghiacciaio del Madaccio sono state prelevate grazie a sonde per il carotaggio, appositamente costruite da una ditta Piacentina, ovvero la Tecnojoker di Pontenure, e sono state trasportate congelate fino all'arrivo nei laboratori della facoltà di Agraria, dove sono state successivamente analizzate. Ed al riguardo il professore Pier Sandro Cocconcelli ha commentato: "I risultati che si stanno ottenendo sono sorprendenti; L'acqua che si ottiene dalla fusione delle carote di ghiaccio prelevate a 3.150 metri di quota contiene una ricca comunità batterica caratterizzata da una elevata biodiversità". Questi microrganismi, definiti estremofili proprio per la loro capacità di vivere in condizioni estreme, sono stati successivamente osservati più da vicino e attraverso il sequenziamento del DNA sono stati identificati: Frigobacterium sp., Polaromonas sp., Pseudomonas sp., Micrococcus antarticus, cioè tutte specie già rintracciate nei ghiacciai dell'Antartide o nel circolo polare artico. Inoltre Fabrizio Cappa ha spiegato: "La presenza di specie identiche in luoghi così distanti ci fornisce indizi sulla storia della Terra, sulla storia delle glaciazioni". Ma la scoperta più interessante realizzata anche grazie alla collaborazione col gruppo di ricerca del professor Marco Trevisan dell'Istituto di chimica della facoltà di Agraria, è stata quella dell'aver rintracciato tra i campioni elevati contenuti di inquinanti come, appunto, gli idrocarburi policiclici aromatici ed i policlorobifenili, (Pcb), provenienti da lubrificanti. Infine il professor Fabrizio Cappa ha concluso dicendo: "In questi campioni di ghiaccio è stato isolato un microrganismo che è in grado anche a basse temperature di nutrirsi e degradare questi composti organici inquinanti. Adesso bisogna capire con le adeguate prove di laboratorio quali siano le sue potenzialità nel risanamento, (bioremediation), di ambienti inquinati". Dunque se queste prove in laboratorio riusciranno a capire meglio come agiscono questi battari, quest'ultimi potrebbero essere utilizzati anche per far sparire una volta per tutte lo smog dalle città.