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venerdì 2 marzo 2012

Sembra che nel 2040 un asteroide potrebbe colpire il pianeta Terra.


Ci risiamo, dopo lo scampato pericolo del passaggio particolarmente vicino alla Terra dell'asteroide 2005 YU55, dello scorso 8 Novembre, un altro asteroide sta minacciando il nostro Pianeta. Questa volta si tratta dell'asteroide 2011 AG5, scoperto l'8 Gennaio dell'anno scorso da Mount Lemmon in Arizona, che a quanto pare tra circa 28 anni, più precisamente il 5 Febbraio 2040, potrebbe scontrarsi con la Terra. Almeno questo è quanto hanno sostenuto le valutazioni attuali, anche se per il momento risultano alquanto parziali. Infatti, secondo il metodo di classificazione del pericolo di impatto accettato internazionalmente e chiamato Scala Torino, questo asteroide si trova al primo gradino sui dieci livelli previsti; quindi, come si può constatare, è abbastanza basso. In un altre parole la probabilità d'impatto calcolata dal gruppo di specialisti del Jet Propulsion Laboratory, (conosciuto anche con l'acronimo JPL), della NASA con sede a Pasadena, con i quali hanno collaborato anche alcuni matematici dell'Università di Pisa, è risultata essere di 1 su 625. Inoltre resta il fatto che l'orbita del numeroso gruppetto degli 8.744 corpi pericolosi si sta man mano avvicinando al pianeta Terra. Tuttavia la probabilità che finisca addosso al nostro pianeta è per nostra fortuna ridotta. Però per quanto riguarda gli asteroidi, essendo essi molto piccoli e per questo influenzabili, risulta difficile esprimere una sentenza definitiva,  poiché sono soggetti alle forze gravitazionali ed ai disturbi naturali presenti nel sistema solare. E dunque di conseguenza la loro traiettoria potrebbe subire alcune variazioni e diventare così ancora meno a rischio, oppure contrariamente potrebbe avanzare maggiormente nella graduatoria della suddetta Scala di Torino, destando maggiori preoccupazioni. Comunque per questo motivo gli esperti stanno aspettando con particolare interesse le osservazioni che saranno effettuate durante il mese di Settembre del prossimo anno, quando l'asteroide 2011 AG5 si troverà ad una distanza di 147 milioni di chilometri dalla Terra. Mentre il successivo momento favorevole per ulteriori indagini si presenterà solamente due anni più tardi. Oltretutto per il momento l'orbita dell'asteroide è stata calcolata con il punto più lontano dal nostro Sole, equivalente a quasi due unità astronomiche, vale a dire circa 300 milioni di chilometri, ed il punto più vicino, ovvero intorno a 120 milioni di chilometri. In aggiunta le dimensioni di 2011 AG5 sono considerevoli, infatti, ha un diametro di 140 metri, che sarebbe in grado di creare disastri su scala planetaria. Per di più del problema si è iniziato a parlare grazie alle discussioni emerse durante la 49esima sessione del sottocomitato tecnico della commissione delle Nazioni Unite l'utilizzo pacifico dello spazio extra-atmosferico, che ha avuto luogo ieri a Vienna. Al riguardo Detlef Koschny, scienziato della divisione missioni nel sistema solare del centro ESTEC, (acronimo di European Space Research and Technology Centre),  dell'ESA, (acronimo di European Space Agency), a Noordwijk, (Olanda), ha spiegato: "L'asteroide 2011 AG5 è l'oggetto che, secondo le valutazioni odierne, ha le più alte probabilità di colpire la Terra nel 2040". Ed ha poi proseguito evidenziando: "Tuttavia finora abbiamo studiato bene soltanto la metà della sua orbita, quindi non abbiamo una completa sicurezza sulle conclusioni alle quali ci hanno portato i calcoli". Quindi adesso ad 99942Apophis, (un altro asteroide che ha provocato un periodo breve di allarme nel Dicembre 2004), che dovrebbe cadere sulla Terra il 13 Aprile del 2036, si aggiunge anche 2011 AG5. Inoltre la notizia ha riacceso l'interesse per preparare una missione di deviazione della corsa del corpo celeste, alla quale si stava già pensando sia in Russia che negli Stati Uniti. Anche se, infine, i più prudenti suggeriscono di aspettare quantomeno le verifiche dell'anno prossimo.


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