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sabato 19 maggio 2012

Un recente studio ha rilevato che bere tre o più tazze di caffè al giorno potrebbe allungare la vita.


Di recente uno studio condotto dal US National Cancer Institute e pubblicato sul New England Journal of Medicine ha rivelato che il caffè allunga la vita; o per meglio dire riduce di circa il 10% il rischio di morire per cause comuni. Tuttavia è stato spiegato che per ottenere il massimo dei benefici sarebbe necessario bere tre o più tazze di caffè al giorno; anche se già una sola mostra i suoi benefici. In pratica i ricercatori del National Cancer Institute di Rockville hanno analizzato le cause di morte associate ad eventi come incidenti mortali, infezioni, lesioni, malattie cardiovascolari, ictus, diabete, malattie dell'apparato respiratorio e molte altre. Inoltre il suddetto studio ha coinvolto un campione di 400 mila individui, sia uomini che donne, di età compresa tra i 50 ed i 71 anni che erano soliti consumare sia caffè tradizionale che decaffeinato. Tutti i partecipanti sono stati seguiti monitorandone lo stato di salute fino all'eventuale morte. Così facendo è stato possibile raccogliere delle informazioni che han permesso di scoprire che nel momento in cui venivano consumate tre o più tazze di caffè al giorno vi era una riduzione del rischio di morte prematura per le cause sopracitate. Tuttavia, sebbene i dati hanno mostrato questo collegamento, gli scienziati hanno voluto sottolineare che non è ancora ben chiaro in che modo il caffè potrebbe conferire un beneficio per la salute, ed hanno aggiunto che lo studio non ha stabilito alcuna causa-effetto. Infatti al riguardo Neal Freedman, il principale autore dello studio e ricercatore presso la divisione Cancer Epidemiology and Genetics del National Cancer Institute, ha dichiarato: "Ritengo che sia molto importante sottolineare che il nostro è uno studio osservazionale. Ciò significa che abbiamo semplicemente chiesto alla gente quanto caffè beveva e li abbiamo seguiti. Ma bere caffè è solo una delle cose che fanno in tanti. Il caffè è associato a molti comportamenti differenti tra loro. Quindi non sappiamo cosa altro potrebbe essere che interessa questa associazione caffè-mortalità". Oltretutto un fattore che confonde le ricerche è anche il vizio del fumo; infatti i ricercatori hanno osservato che i forti bevitori di caffè in genere sono anche forti fumatori. Il che rappresenta un fattore di rischio molto elevato perché proprio il fumo è una delle principali cause di morte. E quindi per questo motivo durante lo studio si poteva presupporre che in realtà i bevitori di caffè fossero più soggetti a morire invece che il contrario. Comunque, escludendo il fattore fumo, la scoperta è stata un'inversione di tendenza, vale a dire una relazione inversa tra la morte prematura e l'assunzione di caffè. Per di più, come già anticipato inizialmente, sebbene i maggiori vantaggi siano stati riscontrati in chi assumeva tre o più tazze al giorno, anche chi ne beveva una sola mostrava un vantaggio nel ridurre il rischio di mortalità per cause comuni. Mentre quello che non è stato possibile dimostrare è stata una riduzione di rischio di morte da cancro nelle donne; ed una riduzione marginale negli uomini. In tal proposito Neal Freedman ha concluso spiegando: "Procedendo con la ricerca abbiamo davvero bisogno di osservare i numerosi e diversi componenti presenti nel caffè. Oltre alla caffeina, il caffè contiene circa 1.000 altri composti ed antiossidanti, alcuni dei quali possono essere utili mentre altri no". E dunque la ricerca sta proseguendo proprio allo scopo di poter comprendere fino in fondo se e quale possa essere il meccanismo oppure la causa del vantaggio offerto dal consumo del caffè. In ogni caso i ricercatori hanno sconsigliato di iniziare il consumo sconsiderato di questa bevanda, consigliando invece di consultare sempre prima il proprio medico. Comunque è possibile continuare ad assaporare la propria tazzina di caffè degustandone il buon aroma e beneficiando delle sue sorprendenti qualità, senza però eccessive esagerazioni.


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