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sabato 2 giugno 2012

Arriva Vodafone Angel, il "telefonino anti-violenza" pensato per le donne vittime di stalking.


Negli ultimi anni il fenomeno dello stalking è aumentato in tutto il mondo alquanto vertiginosamente ed a essere prese di mira sono sempre più spesso le donne, le quali non sanno come difendersi da molestatori, ex partner o ammiratori un po' troppo invadenti. E bene nella lotta contro lo stalking anche la tecnologia ha voluto fare la sua parte donando il proprio aiuto alle vittime; infatti alcuni giorni fa è stato realizzato un dispositivo di rapido intervento da attivare in caso di aggressione. In pratica questo accessorio può essere tenuto facilmente in mano mentre si cammina per strada poiché sembra un qualsiasi telefonino, neppure uno dei modelli più avanzati, ed invece si tratta di un sofisticato dispositivo progettato appositamente per aiutare le persone vittime di stalking oppure di qualsivoglia violenza domestica; difatti basta premere il grande tasto centrale per qualche secondo ed immediatamente si attiva una chiamata geolocalizzata ad un centro anti-violenza, dove gli operatori rilevano la posizione da dove è partita la chiamata, valutano il livello di rischio ed in caso di bisogno fanno intervenire immediatamente una volante della Polizia; e tutto questo a qualsiasi ora del giorno e della notte. Attualmente è in fase di sperimentazione che è partita nello scorso mese di Ottobre in collaborazione con la Questura di Roma su 33 donne tra i 30 ed i 50 anni, ma anche over 60, ritenute ad alto rischio di violenza,(segnalate da Fondazione Pangea e dal centro per le donne maltrattate gestito a Roma, Differenza donna), ma lo strumento è pensato per poter essere d'aiuto a tutte le vittime di stalking in Italia, vale a dire oltre 2.000 ogni anno. Inoltre il dispositivo è stato chiamato "Vodafone Angel" ed è stato lanciato dalla Fondazione Vodafone Italia in collaborazione con il Ministero dell'Interno. Oltretutto, come già anticipato, il cosiddetto "telefonino anti-violenza" è stato dotato di una tecnologia GPS collegata direttamente alla stazione di polizia più vicina ed anche di una funzione che permette di registrare le telefonate ritenute pericolose per poterle eventualmente usare come prove nei processi, ed in più permetterà un rapido intervento delle forze dell'ordine e si spera possa portare ad un calo dei reati a danno delle donne e di tutte le altre vittime di stalking. Infatti più del 77% dei reati di persecuzione commessi in Italia ha come obiettivo vittime femminili. Così come sono donne il 90% delle vittime di violenze sessuale, l'81% delle persone che hanno subìto maltrattamenti in famiglia, il 58% dei minori costretti a prostituirsi ed il 30% delle persone uccise volontariamente. Per di più il suddetto proggetto ha garantito il "Germoglio d'oro" della Fondazione Marisa Bellisario alla responsabile della Fondazione Vodafone Italia e del Dipartimento sostenibilità dell'azienda, Maria Cristina Ferradini; premio che le è stato consegnato ieri, 1 Giugno 2012, al Teatro delle Vittorie di Roma durante la 24esima edizione del premio Bellisario, "Donne: l'Italia che vogliamo". Inoltre in merito al proggetto di questo telefonino anti-violenza Maria Cristina Ferradini ha spiegato: "Ne ho sentito parlare per la prima volta nel Maggio scorso. Il nostro gruppo aveva già avviato servizi di tele-assistenza per le vittime di abusi domestici in Spagna e Inghilterra. Quindi ho deciso di andare a Oxford per vedere di persona. Lì mi hanno fatto assistere alla simulazione di un intervento. Ma a convincermi è stata una delle donne coinvolte, la quale mi ha detto che questo telefono le ha salvato la vita". Ed ha proseguito dichiarando: "La rapida evoluzione dei servizi di telecomunicazione mobile ci ha aperto la strada ad un uso sociale della tecnologia veramente efficace. Vodafone Angel è un esempio emblematico delle potenzialità sociali della telefonia mobile che fa parte di un più ampio impegno nella ricerca, nella sperimentazione e nell'applicazione dei più moderni sistemi per migliorare la vita delle persone come ad esempio, il mobile health oppure le varie applicazioni per i disabili". Mentre per quanto riguarda la sperimentazione Maria Cristina Ferradini ha affermato: "Fino al 20 Maggio scorso sono stati effettuati 20 interventi. In alcuni casi gli operatori forniscono solo assistenza psicologica, invece in altri chiamano gli agenti e rimangono in contatto con le donne fino al loro arrivo. Inoltre quando parte la chiamata si attiva immediatamente una registrazione automatica in questo modo si acquisisce una fonte di prova per i reati di maltrattamento, che spesso sono difficili da dimostrare perché vengono compiuti nel chiuso delle mura domestiche". Ed, infine, ha concluso dicendo: "Adesso il nostro obiettivo è quello di fornire il telefonino anti-violenza a ognuna delle vittime di stalking. Quando inizi ad occuparti di queste cose capisci che il fenomeno riguarda tutti, in ogni ambito sociale, e che non si può non fare qualcosa".


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