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giovedì 28 giugno 2012

In arrivo un vaccino in stile Pac-Man che permette lo sviluppo di anticorpi anti-nicotina per smettere di fumare.


Dopo la creazione del NicVAX, il primo vaccino anti-fumo la cui sperimentazione si è rivelata fallimentare poiché non abbastanza efficace, adesso è in arrivo un nuovo vaccino, attualmente in fase di sperimentazione al Weill Cornell Medical College di New York, che richiama un concetto simile a quello del famosissimo videogames Pac-Man perché punta ad eliminare per sempre il vizio del fumo per mezzo di un'unica iniezione che, appunto, "divora una ad una" le molecole di nicotina. Infatti questo vaccino, che per il momento è stato testato soltanto sui topi da laboratorio, (anche se le sperimentazioni sull'essere umano potrebbero iniziare nel giro di un paio di anni e la sua commercializzazione potrebbe avvenire entro cinque), contiene una sequenza di geni appositamente programmata per creare una sorta di "anticorpi-Pac-Man" nelle cellule del fegato, in modo da neutralizzare la nicotina prima che arrivi al cervello ed eliminare così la gratificazione per i fumatori e la relativa dipendenza dal tabacco. In pratica i cosiddetti "anticorpi-Pac-Man", dopo aver circondato le molecole di nicotina, formano degli agglomerati ingombranti incapaci di superare quel filtro assai selettivo che protegge il cervello dall'ingresso di sostanze estranee. Difatti la nicotina da sola non fa fatica a superare la suddetta barriera, uscire dal circolo sanguigno, entrare nel cervello e legarsi ai recettori del piacere, creando così quella dipendenza da cui meno di un individuo su tre tra coloro che decidono di smettere riesce a liberarsi nel corso della vita. Inoltre, stando ai risultati della ricerca condotta dal genetista Ronald Crystal e pubblicata sul Science Translational Medicine, le cavie da laboratorio che hanno ricevuto il vaccino hanno fatto registrare una riduzione dell'85% della nicotina presente nel loro sangue, senza alcun effetto collaterale sul comportamento, sulla pressione sanguigna oppure sulla frequenza cardiaca. Ma non solo; difatti il fatto che gli anticorpi fossero prodotti direttamente dal fegato ha reso l'effetto più duraturo nel tempo. Cosa che ha fatto nascere ipotesi su un possibile utilizzo del suddetto vaccino già in età scolare, in modo da impedire ai bambini di sviluppare il vizio del fumo. Oltretutto sempre sul Science Translational Medicine i ricercatori hanno scritto: «Ogni boccata di fumo contiene più di 4mila sostanze chimiche diverse. Ma è la nicotina il vero responsabile del meccanismo della dipendenza». In sostanza una sigaretta ne rilascia tra 1 e 1,5 milligrammi, ovvero meno del 3% del suo peso. Ed in circa 15 secondi questa sostanza passa dai polmoni al sangue fino ad arrivare al cervello, dove innesca piacere, senso di riduzione dello stress, ma anche quella necessità di accendere un'altra sigaretta dopo aver spento la prima. In tal proposito Laura Carrozzi, epidemiologa della Società Italiana di Medicina Respiratoria, dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e del CNR, ha dichiarato: "Spesso chi riceveva le iniezioni dei vaccini sperimentati finora, a base di anticorpi già maturi ed addestrati a identificare e distruggere la nicotina, lamentava problemi di allergia o febbre. Quindi ormai in alternativa si usano comunemente prodotti sostitutivi del tabacco somministrati attraverso cerotti, inalatori oppure pasticche, vale a dire un antidepressivo chiamato bupropione o un farmaco detto vareniclina, che si lega parzialmente ai recettori della nicotina nel cervello. Tutti questi prodotti alleviano i sintomi dell'astinenza, ma, se manca la forza di volontà, non bastano a far smettere di fumare". Mentre in mertito al vaccino Ronald Crystal ha spiegato: "Per il momento abbiamo condotto i nostri esperimenti solo sui topi ma, se il vaccino si rivelasse sicuro, potrebbe aiutare milioni di persone che vogliono liberarsi dalla dipendenza dal fumo, che però non hanno la forza di farlo". Per di più anche il dottor Roberto Boffi, pneumologo e responsabile del Centro Antifumo dell'Istituto Tumori di Milano, si è detto ottimista in merito, anche se ha puntualizzato che ancora resta molto da fare. Infatti ha spiegato: "Seppur svolto su cavie da laboratorio, i risultati dello studio sono senz'altro promettenti. Ora però bisogna testarne l'efficacia sul lungo periodo, che è sempre stato il limite dei vaccini sperimentati in precedenza, e soprattutto l'innocuità, perché siamo pur sempre di fronte ad una manipolazione di tipo immunitario. Superati questi due ostacoli, resta da valutare l'eventuale capacità del vaccino di combattere la sindrome da astinenza, che potrebbe scatenare gravi reazioni di tipo psicofisico". Ed ha, infine, concluso dichiarando: "Infatti rinunciare definitivamente alla sigaretta è un percorso graduale, mentre in questo caso noi provochiamo una sorta di tsunami all'interno dell'organismo perché impediamo improvvisamente alla persona di fumare, ma non di stare male una volta che ha smesso: ecco perché, superati i test di durata ed innocuità, sarà fondamentale capire su quali tipologie di fumatori andrà utilizzato il vaccino, così da personalizzarlo e renderlo realmente efficace".


2 commenti:

  1. Il fumo è la più stupida mortale e costosa trappola che l'uomo si sia mai costruito! Smettere di fumare è la più saggia ed intelligente delle decisioni che una persona possa prendere per se stessa e per gli altri, se non sai come farlo vai qui http://www.smettoadesso.it/report-gratuito.html adesso è più facile!

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    1. Sì certo sono d'accordo con te. A mio avviso ognuno è libero di fare ciò che gli pare senza però imporsi sugli altri. Io personalmente non fumo; ti ringrazio comunque della segnalazione anche se potrebbe essere considerata come Spam.

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