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lunedì 23 luglio 2012

Secondo un recente studio basato sulla teoria del Big Rip, l'Universo finirà tra 16,7 miliardi di anni.


Dopo la smentita della famosa profezia Maya, secondo la quale il nostro pianeta sarebbe dovuto finire quest'anno, più precisamente il 21 Dicembre, un nuovo studio condotto da un team composto da cinque scienziati cinesi ha fatto sapere che la Terra avrà ancora davanti a sé un futuro molto lungo. Infatti grazie a questo studio, pubblicato sulla rivista Science China-Physics, Mechanics Astronomy, è stato stabilito che la fine dell'intero Universo dovrebbe avvenire tra 16,7 miliardi di anni. In pratica, secondo gli scienziati cinesi, la causa di tutto ciò sarà un sorta di grande strappo provocato dalla cosiddetta energia oscura, vale a dire quella forma di energia che tuttora rimane sconosciuta. Quest'ultima, (che secondo le varie teorie è stata anche il motore dell'accellerazione dell'espansione dell'Universo), farà in modo che l'intero Universo si espanda dando luogo a degli squarci che lo ridurranno letteralmente a brandelli. E dunque intere galassie, stelle, pianeti, esseri viventi ed atomi saranno dissolti in particelle elementari che saranno destinate ad allontanarsi senza scampo. Almeno questo è quanto previsto da quella teoria, elaborata già nel 2003, che prende il nome di "Big Rip", (che in italiano significa, appunto, "Grande Strappo"). In sostanza la ricerca è stata il frutto della collaborazione tra la China University of Science and Technology, l'Institute of Theoretical Physics Chinese Academy of Sciences, la Northeastern University e la Peking University ed ha avuto come oggetto di studio, appunto, la misteriosa energia oscura, che racchiude in sé circa il 70% di tutta l'energia presente nell'interno Universo. Difatti, secondo gli scienziati di Pechino, la vita del nostro Universo e di conseguenza anche quella della Terra dipendono strettamente dalle proprietà dinamiche di questa forma di energia tanto grande quanto sconosciuta. Tuttavia sebbene non sia mai stata osservata in modo diretto, pare esistono delle grandezze in grado di determinare alcune delle sue proprietà. In particolare sarebbe stata sviluppata una sua descrizione in termini del parametro w, vale a dire il rapporto tra pressione e densità dell'energia oscura. In pratica gli esperti hanno spiegato che se in futuro questo rapporto dovrebbe scendere sotto il valore di -1, avverrà quello che è stato definito come Grande Strappo, (conosciuto anche come Apocalisse Cosmica), durante il quale la repulsione gravitazionale dovuta all'energia oscura sarà così forte da disintegrare tutta la materia presente nell'Universo. E quindi, basansosi su tali considerazioni, gli scienziati di Pechino hanno anche calcolato i tempi della fine, secondo i quali avverrà, appunto, tra 16,7 miliardi di anni. Tuttavia gli scienziati hanno anche calcolato che 32,9 milioni di anni prima del Big Rip la Via Lattea si smembrerà; mentre due mesi prima di tale avvenimento il nostro pianeta sarà strappato via dalla sua orbita, lontano dal Sole e cinque giorni prima la stessa sorte toccherà anche alla Luna, e soltanto 16 minuti prima della morte dell'Universo, verranno dissolte. In ogni caso riguardo questa teoria il Premio Nobel per la chimica, Ilya Prigogine, prima della sua morte aveva spiegato che l'espansione dell'Universo ne avrebbe invece scongiurato la fine. Ed anche il più celebre astrofisico dei nostri tempi, Stephen Hawking, è dello stesso avviso; difatti ha ironizzato sulle teorie catastrofiche assicurando che: "L'Universo non smetterà di espandersi per miliardi di anni", aggiungendo anche una delle sue battute ironiche: "Non mi attendo di vivere abbastanza per vedermi accusato da qualcuno di aver sbagliato". Comunque sia nel momento in cui dovesse giungere la fine, nessuno di noi avrà la "fortuna" di assistervi e quindi non è il caso di allarmarsi.


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