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sabato 11 agosto 2012

Dopo la morte di un dipendente, Google concederà il 50% dello stipendio al coniuge e 1.000 dollari mensili ai figli.


A quanto pare Google non abbandona i suoi dipendenti nemmeno dopo la morte. Infatti il colosso di Mountain View ha di recente rivelato alla rivista Forbes di voler concedere alle famiglie dei propri lavoratori defunti il 50% del loro stipendio per la bellezza di 10 anni ed un assegno di 1.000 dollari al mese qual'ora il dipendente avesse dei figli fino al compimento dei 19 anni; periodo di tempo che verrebbe prolungato fino ai 23 anni se dovessero frequentare l'università. E non solo; difatti Google premierà anche il coniuge con benefit in stock option. Al riguardo Laszlo Bock, attuale manager delle risorse umane di Google, e con un passato nella più tradizionale General Electric, ha spiegato: "Ovviamente non c'è alcun vantaggio per l'azienda, ma è importante per noi aiutare le famiglie in un momento così difficile". Inoltre i suddetti benefit verranno garantiti al partner del defunto anche se la coppia è omosessuale oppure solo convivente. Per di più, come spiegato anche sulla rivista Forbes, l'innovativa formula aziendale studiata dal colosso californiano non riguarda soltanto i manager, ma a tutti i 34.000 dipendenti ed, oltretutto, verrà estesa anche ai collaboratori dell'azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin. In aggiunta attualmente Google offre ai propri dipendenti mense, pranzi e cene in locali alla moda, servizi di aiuto domestico, visite mediche e cure gratuite in sede e persino il parrucchiere. Tutto ciò allo scopo di stimolare i propri dipendenti a fare carriera ed a beneficio di impiegati giovani. Infatti alcune stime aziendali parlano di dipendenti con una età media molto bassa e spesso con figli, (l'unico "senior" ha 83 anni). Dunque d'ora in poi quest'estensione "post vita" farà sicuramente aumentare l'attrattività dell'azienda. Come se non bastasse già oggi i neo papà che lavorano per il colosso informatico hanno diritto a 6 settimane di congedo retribuito mentre le mamme possono prenderne 18 dopo la nascita di un bimbo. Così facendo Google riesce ad avere un tornaconto nell'aumento della produttività. In pratica la sua idea è che una dimensione professionale più soddisfacente possa migliorare le prestazioni di manager e dipendenti. Il che si traduce in uno stimolo nel fare carriera, aumentando la competitività interna. Ed a quanto pare anche in Italia si sta muovendo qualcosa, a complemento di uno stato che ha bisogno di essere integrato. Il caso più importante riguarda la Luxottica che l'anno scorso ha firmato con la CGIL, (sigla di Confederazione Generale Italiana  del Lavoro), la CISL, (acronimo di Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), e la UIL, (sigla di Unione Italiana del Lavoro), la nascita di una Cassa Sanitaria aziendale per i 7.300 operai ed impiegati del gruppo, che coprirà le spese per le prestazioni odontoiatriche, le visite specialistiche, gli esami di alta diagnostica ed i grandi interventi. Al riguardo è stato stimato che una famiglia media possa risparmiare fino a 5.000 euro l'anno in caso di grandi interventi ospedalieri. Un altro caso riguarda quello di Confindustria Verona che ha siglato con il gruppo Iper un progetto pilota di benessere interaziendale a favore delle aziende associate, dei loro dipendenti e delle loro famiglie. L'obiettivo di questo progetto è quello di massimizzare il potere di acquisto di circa 63.000 lavoratori impiegati nelle 1.600 imprese che aderiscono. In sostanza attraverso una speciale card i lavoratori possono accedere a sconti e promozioni su qualsiasi genere merceologico che il gruppo Iper offre: dagli alimentari ai prodotti per l'infanzia, agli accessori e complementi per la casa. Certo tutto ciò non durerà anche dopo la morte, come garantisce Google ai suoi dipendenti, ma almeno rappresenta già un primo passo.


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