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mercoledì 22 agosto 2012

Un recente studio ha confermato che se si vuole apprendere velocemente bisogna fare delle pause.


Di recente è stato dimostrato che per riuscire ad imparare più velocemente una determinata materia scolastica, una specifica disciplina, (come ad esempio, uno sport), oppure semplicemente una particolare tecnica, (come ad esempio, suonare uno strumento), il segreto non è continuare a studiare ininterrottamente, ma esattamente l'opposto, ovvero sapersi fermare al momento opportuno. O almeno questo è quanto ha suggerito uno nuovo studio condotto da alcuni psicologi dell'Università del New South Wales e pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society. In pratica a smentire la vecchia credenza popolare secondo la quale "soltanto la pratica può rendere perfetti" sono stati i ricercatori Soren Ashley e Joel Pearson. Inoltre, secondo i ricercatori, questo metodo ha troppi limiti poiché praticare in modo continuo non permette al sistema nervoso di eseguire correttamente quel meccanismo che viene chiamato plasticità neuronale. Difatti è stato dimostrato che quando si studia, si prova oppure si pratica un qualcosa, ogni nuova informazione acquisita deve essere consolidata a livello cerebrale. Ciò significa che tutto quello che si è appreso dovrebbe trasferirsi dalla memoria a breve termine, (conosciuta con il nome di memoria attiva), a quella a lungo termine per poter davvero affermare di aver assimilato un insegnamento che durerà tutta la vita, (o almeno così si spera). Al riguardo nell'articolo pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society si può leggere: «Se le informazioni e/o i cambiamenti neuronali non sono adeguatamente consolidati, allora l'apprendimento sarà temporaneo». Tuttavia questa non è stata l'unica ricerca effettuata con lo scopo di confermare quanto le pause ed il riposo siano importanti per l'apprendimento. Difatti da diversi anni alcuni scienziati continuano a sostenere che un buon sonno ristoratore può aiutare a memorizzare meglio le informazioni apprese durante la giornata. In tal proposito Joel Pearson ha spiegato: "Molti studi precedenti hanno dimostrato che non si impara se non si dorme bene dopo una giornata di formazione. Allo stesso modo, il sovrallenamento può ridurre l'apprendimento se non si lascia il tempo necessario per il consolidamento". Dunque, per farla breve, chiunque voglia cimentarsi nell'apprendimento di nuove tecniche o discipline può farlo in maniera veloce soltanto se ogni tanto ricorda di concedersi qualche pausa per poter dare al cervello il tempo di "archiviare" le informazioni che, per così dire, sono state "inserite" attraverso la pratica. Anzi, come consigliano gli esperti, la cosa ottimale sarebbe aggiungere a queste pause anche un buon sonno ristoratore; poiché quest'ultimo agevolerà maggiormente il trasferimento delle informazioni all'interno della memoria a lungo termine.


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