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mercoledì 3 ottobre 2012

Arriva Daisy, l'esemplare femmina di vitello OGM che potrebbe risolvere il problema delle allergie al latte.


Durante una recente ricerca svolta presso l'AgResearch ed il Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università di Waikato, (in Nuova Zelanda), con lo scopo di risolvere il problema delle allergie legate al latte di mucca e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, un gruppo di studiosi guidato da Goetz Laible è riuscito a generare una mucca transgenica in grado di produrre latte privo di beta-lattoglobulina, (una proteina del latte conosciuta anche con la sigla Blg). Il che potrebbe risolvere un grande problema visto che molti bambini sono allergici al latte di mucca ed in alcuni casi i neonati non possono essere allattati al seno per qualsivoglia motivo. Proprio per questo gli scienziati hanno deciso di trovare un metodo innovativo di produrre un alimento fondamentale durante l'infanzia, e non solo, in modo che non contenesse, appunto, l'allergene più comune. Difatti al riguardo Stefan Wagner, coautore del lavoro, ha spiegato: "Siamo riusciti a ridurre notevolmente la quantità di beta-lattoglobulina, una proteina del siero del latte che non è presente nel latte materno e che può causare reazioni allergiche. Circa il 2-3% dei bambini è allergico al latte vaccino, e le allergie alla Blg rappresentano la maggioranza di questa percentuale". In pratica gli scienziati hanno prima testato il processo in un modello di topo geneticamente modificato per produrre una particolare forma di proteina Blg ovina nel proprio latte. Successivamente attraverso una tecnica chiamata RNA interference, due microRNA, (vale a dire delle brevi molecole di acido ribonucleico o RNA), sono stati introdotti nel topo in questione per interromperne la produzione. Il che ha comportato una riduzione del 96% della proteina Blg nel latte prodotto dal topo. E dunque, entusiasti del risultato, gli studiosi hanno deciso di dare vita a Daisy, un esemplare femmina di vitello geneticamente modificato con gli stessi due microRNA, questa volta per impedire la produzione della Blg che normalmente si trova nel latte di mucca. In seguito hanno indotto ormonalmente il vitello ad allattare. In sostanza i risultati dell'analisi condotte su questa produzione hanno confermato l'assenza di quantità rilevabili di Blg ed, inaspettatamente, un livello pari a più del doppio del normale della caseina. Infine a tal proposito Graham le Gros, direttore dell'Malaghan Institute of Medical Research, ha dichiarato: "Al di là delle considerazioni che si potrebbero fare sull'opportunità di intervenire in modo così pesante sulla natura, questa ricerca, qual'ora fosse confermata da successive indagini, avrà enormi implicazioni, per la sua potenzialità di ridurre significativamente le allergie al latte e per l'impatto che questo può avere sui nostri figli".


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