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giovedì 20 dicembre 2012

Il Garante della Privacy italiano denuncia Skype: "Dopo la registrazione è impossibile cancellarsi del tutto".


A quanto pare Skype non abbandona mai i propri utenti; infatti una volta che l'utente ha effettuato la registrazione, non potrà cancellarsi del tutto, e qualcosa di suo, dei suoi dati personali, rimarrà sempre in rete. O almeno questo è quanto sta facendo sapere in questi giorni il Garante della Privacy italiano, che ha inviato una richiesta di informazioni dettagliate in materia direttamente in Lussemburgo, ovvero dove ha sede la società che gestisce Skype, che l'anno scorso è stata acquisita da Microsoft per la modica cifra di 8,5 miliardi di euro. Comunque il tutto è nato da una segnalazione di un cittadino italiano che ha deciso di rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, presieduta da Antonello Soro, dopo aver provato a cancellare il proprio account di Skype. In sostanza non riuscendoci, l'utente ha deciso di contattare direttamente la società, la quale però pare avrebbe dato una soluzione per eliminare tutti i dati personali dalla rete che stride un po' con il buon senso. Infatti, stando a quanto spiegato dalla società, per avere una possibilità di rimuovere tutti i dati bisognerebbe ricordare il mese e l'anno esatti di quando ci si è iscritti a Skype, (cosa che è abbastanza facile, se l'utente non ha cancellato l'e-mail di conferma che Skype invia a registrazione avvenuta ndr). Al riguardo gli sviluppatori del software hanno spiegato: "Solo in questo modo possiamo identificare con chiarezza il richiedente". Ma tuttavia pare ci sia ancora qualcosa che non torna. Infatti in tal proposito il Garante per la protezione dei dati personali nella lettera inviata alla società lussemburghese, (qui allegata), ha scritto: "Stiamo valutando le implicazioni sulla protezione dei dati personali degli utenti italiani, con particolare riguardo al rispetto necessario del principio di pertinenza e di non eccedenza delle informazioni rispetto alle finalità per le quali essi sono stati raccolti". Insomma il Garante per la protezione dei dati personali si sta domandando che cosa ci faccia Skype con tutti quei dati, (difatti gli utenti registrati nel Settembre del 2011 erano già 663 milioni e di recente è stata superata la soglia dei 45 milioni di abbonati), perché li ha raccolti e soprattutto in che modo vengono trattati. Tant'è che nella richiesta inviata, e per la quale si attendono chiarimenti entro domani, si legge: "Vi preghiamo di indicare se, a seguito della recente acquisizione di Microsoft, vi sia stata una condivisione dei dati degli utenti di Skype tra le due società e di indicare, in tale eventualità, presso quale soggette siano stati archiviati nonché le procedure adottate per consentire agli interessati di esercitare i propri diritti d'accesso e cancellazione dell'account".


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