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giovedì 24 gennaio 2013

Anche eBay "evade legamente le tasse"; non ha mai pagato un centesimo di IVA e deve 76,8 milioni di euro al Fisco.


A quanto pare "l'evasione legale" delle tasse è una tecnica che viene utilizzata sempre più spesso dai colossi del Web, i quali, come già spiegato in precedenza, fanno affari in tutto il mondo, (Italia compresa), scegliendo di stabilire la propria sede legale in Paesi fiscalmente più vantaggiosi. Tuttavia sempre più spesso per via di questa tecnica le più grandi società della Rete finiscono giustamente nel mirino del fisco. Infatti, dopo Google, Facebook, Apple e molte altre grandi multinazionali del settore e non, adesso tocca ad eBay, (il più famoso sito di e-commerce), che a dire il vero posside anche una sede legale in Italia, (precisamente a Milano), ma che, nonostante tutto, si sarebbe reso protagonista di una evasione fiscale milionaria. In pratica il sito di compravendita più conosciuto al mondo s'è visto recapitare dall'Agenzia delle Entrate italiana un avviso di accertamento che ammonterebbe a 76,8 milioni di euro. Il che rappresenta un conto abbastanza salato anche per un colosso da circa 100 milioni di clienti/utenti, che solo nel primo trimestre dello scorso anno ha chiuso il bilancio con un utile da 570 milioni di dollari. In sostanza a far scattare l'inchiesta sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Milano, che negli ultimi mesi hanno passato al setaccio i conti di eBay, scoprendo che il sito californiano non avrebbe mai versato un centesimo di tasse al Fisco italiano. In questo modo, conteggiando la miriade di operazioni commerciali portate a termine sul mercato italiano, l'Agenzia delle Entrate ha, appunto, fatto recapitare al colosso di San Jose l'avviso di accertamento per 76,8 milioni di euro, di cui 21,2 milioni come tasse non pagate nei primi anni di attività, e 55,6 milioni di sanzioni ed interessi. Inoltre, se la commissione tributaria riterrà infondato il ricorso che eBay ha già provveduto a presentare, il conto dovrà essere saldato senza se e senza ma. Tuttavia c'è da dire che quello di eBay è solo l'ultimo caso di questo genere, poiché molte holding dell'e-commerce sembrano avere un conto in sospeso con il Fisco italiano. Infatti qualche settimana fa l'attenzione si era concentrata su Google, il quale, secondo la Guardia di Finanza, vende la propria pubblicità attraverso una holding irlandese, e tra il 2002 ed il 2006 non ha dichiarato al Fisco un reddito imponibile di circa 240 milioni di euro e non ha versato l'IVA per un importo pari a 96 milioni. Oltretutto anche gli affari italiani di Facebook ed Amazon hanno fatto molto discutere. Difatti il 7 Dicembre scorso le fiamme gialle hanno passato al setaccio i conti della società di Mark Zuckerberg, che immediatamente ha dichiarato la sua innocenza. Mentre qualche giorno dopo, ad essere inchiodato fu Amazon per un'elusione fiscale di non poco conto.


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