Capodanno 2013: Quest'anno il bilancio finale del Viminale conta 2 morti e 361 feriti.


È arrivato il 2013 e, come accade sempre più spesso, i vari incidenti, alcuni anche mortali, per via dei tradizionali "botti" purtroppo non sono mancati. Quest'anno il bilancio complessivo degli incidenti legati ai festeggiamenti di fine anno redatto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza registra due morti e 361 feriti, tra cui 92 minori. Bilancio che, seppur inferiore rispetto a quello dello scorso anno, vede ancora una volta la Campania, ed in particolar modo Napoli, classificarsi ai primi posti di questa classifica di sangue. Infatti entrambe le vittime e 107 dei suddetti 361 feriti, sono stati registrati in Campania. In sostanza le due vittime sono state: Pasquale Zacchia, un ristoratore di 51 anni morto a Pontelatone, nel Casertano, mentre stava testando i fuochi per i suoi clienti; ed Antonio Serino, un imprenditore edile di 49 anni originario di Montefusco, (Avellino). In pratica l'uomo era con i propri familiari in una villa di San Martino Sannita, (Benevento), quando un razzo lo ha inavvertitamente colpito al volto ed è deceduto sul colpo. Sfortunatamente la stessa sorte è toccata a Pasquale Zacchia il cui figlio ha raccontato: "Dovevamo provare i fuochi per la mezzanotte, poi ad un certo punto, mentre mio padre accendeva un mortaio mi sono allontanato per andare a prendere un giubbino in macchina a causa del freddo e ho sentito uno scoppio fortissimo, mi sono girato e l'ho visto a terra con la faccia in una pozza di sangue". Inoltre a Napoli è stata registrate un'altra vittima, Giuseppe Lombardi, un pensionato di 81 anni, morto a causa dello scoppio di una bombola di gas, (anche se al momento non è certo se si è trattato di un incidente causato dai "botti"). Ad ogni modo l'elenco dei feriti è lungo: ben 361, alcuni dei quali hanno perso l'uso di una mano oppure hanno subìto l'amputazione di alcune dita, oppure ancora rischiano di perdere la vista da uno o da entrambi gli occhi a causa di alcune schegge di petardo. Tuttavia la polizia ha stimato gli incidenti gravi, (vale a dire con oltre 40 giorni di prognosi), in diminuzione dai 35 dello scorso anno a 29. Anche qua, come già anticipato, la Campania è stata suo malgrado protagonista di questa tragica classifica con 107 feriti tra cui molti minorenni, e perfino un bambino di 2 anni nel Salernitano. Mentre i feriti in Basilicata sono stati soltanto 2; nel Lazio 11, (tra cui un padre ed il figlio di 12 anni); nelle Marche solamente 1; ed in Puglia 18, tra il Barese ed il Foggiano. Ma la lista non finisce qui, infatti in Lombardia i feriti sono stati 5, tra cui un 11enne che ha raccolto un petardo inesploso ed adesso rischia di perdere 3 dita. Per di più 2 giovani, (uno di Firenze e l'altro di Varazze), si trovano in prognosi riservata a causa dello scoppio di un petardo che li ha colpiti in pieno volto, mentre un romeno è in condizioni gravi dopo essere stato colpito al fianco da un proiettile vagante. Ed ancora 2 ragazze di Roma sono ricoverate in ospedale, una delle quali si trova in coma etilico, dopo aver partecipato ad una festa in discoteca. Oltretutto sono stati numerosi anche gli incidenti stradali: il bilancio provvisorio è per il momento di 5 morti e 3 feriti. Comunque sia, come accade ogni anno, subito dopo la mezzanotte è iniziato il primato del "primo nato dell'anno", che quest'anno vede in prima posizione tre bambini di Roma che hanno visto la luce appena un secondo dopo la mezzanotte, (e si chiamano rispettivamente Sara, Greta e Mirko). Mentre a Torino un minuto dopo la mezzanotte è nata Sara, che si è aggiudicata la seconda posizione. Ed, infine, in Calabria la prima nata, 2 minuti dopo la mezzanotte, è stata Raffaella Maria all'ospedale di Crotone, che si è aggiudicata la terza posizione.

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