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sabato 26 gennaio 2013

Scoperto che le persone anoressiche si vedono grasse a causa di un "errore di connessione" nel cervello.


Si sa l'anoressia è un grave disturbo del comportamento alimentare molto diffuso in tutto il mondo, che purtroppo molto spesso porta alla morte e che è contraddistinto dal rifiuto del cibo o dall'ossessiva paura di ingrassare, in particolar modo da parte delle giovani donne, che giudicano male la forma del proprio corpo allo specchio, vedendosi molto più grasse di quanto in realtà sono, (anche se in molti casi sono scheletriche). In pratica questa convinzione della deformità del proprio corpo spinge i soggetti affetti da anoressia a cercare di mantenere il proprio peso il più basso possibile, limitando la dieta o con un esercizio fisico eccessivo. Tuttavia quello che finora era sconosciuto è che questa visione distorta del proprio corpo è causata di un "errore di connessione" nel cervello. Infatti un recente studio tedesco ha scoperto che chi è soffre di questo disturbo alimentare, (che spesso è convinto, appunto, che il proprio corpo sia più robusto rispetto alla realtà), possiedono un collegamento più debole tra due particolari regioni della parte sinistra del cervello. In sostanza durante il suddetto studio, (condotto da Boris Suchan dell'Institute of Cognitive Neuroscience alla Ruhr-Universität a Bochum, e pubblicato sulla rivista scientifica Behavioural Brain Research), i ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di donne anoressiche e ad un gruppo di donne sane, (ovvero il gruppo di controllo), della stessa età di giudicare su un computer diverse sagome differenti che rappresentavano meglio la loro forma fisica. In questo modo gli scienziati hanno scoperto che mentre i soggetti sani tendono a valutare se stessi leggermente più magri rispetto alla realtà, chi è affetto da questo disturbo alimentare si percepisce molto più grasso rispetto ai soggetti del gruppo di controllo. Successivamente il team di ricercatori ha registrato l'attività cerebrale di 25 partecipanti con lo scanner MRI, (acronimo di Magnetic Resonance Imaging), che ha individuato l'attività nell'area del corpo fusiforme, (conosciuta anche con la sigla FBA), e nella zona del corpo extrastriata, (conosciuta anche con la sigla EBA), dell'emisfero sinistro del cervello. Così facendo i ricercatori hanno, appunto, scoperto che la connessione tra queste due regioni è più debole nelle persone anoressiche. Al riguardo Boris Suchan ha spiegato: "Queste alterazioni nel cervello potrebbe spiegare perché le persone affette da anoressia si percepiscono come più grasse, anche se sono oggettivamente sottopeso". Ed ha, infine, concluso dichiarando: "Questi cambiamenti potrebbero permetterci di ipotizzare un meccanismo per lo sviluppo dell'anoressia".


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