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sabato 9 marzo 2013

L'Unione Europea dice basta alla sperimentazione animale per i cosmetici.


L'11 Marzo 2013 è destinato a diventare una data storica nella battaglia per superare il tabù dell'obbligo della sperimentazione animale. Infatti entrerà in vigore il divieto totale, in tutto il territorio comunitario, di testare e commercializzare ingredienti e prodotti cosmetici sperimentati su animali. In pratica si tratta della tappa finale di un processo di progressiva limitazione dell'impiego di test su animali per le verifiche di sicurezza da parte dell'industria cosmetica. Infatti sono circa 20 anni che va avanti l'iter legislativo per l'abolizione dei test su animali per i prodotti cosmetici. In tal proposito la normativa italiana e quella europea hanno imposto divieti graduali. Inoltre va ricordato che già da Marzo 2009 nessun ingrediente dei cosmetici può essere testato su animali all'interno dell'Unione Europea ed è vietato commercializzare nel territorio comunitario prodotti che contengono ingredienti testati su animali al di fuori dell'Europa comunitaria. Tuttavia dai divieti restavano fuori ancora cinque test, fortemente invasivi e diffusamente praticati: tossicità per uso ripetuto, inclusi sensibilizzazione cutanea e cancerogenicità, tossicità riproduttiva, e tossicocinetica. E saranno proprio questi i test che da Lunedì verranno proibiti, in modo da rendere la produzione dei cosmetici in Europa totalmente "cruelty-free". Al riguardo Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente, ha dichiarato: "Il divieto imposto nell'Unione Europea segnerà una pagina importante a livello mondiale per il superamento dei tanti, troppi, e spesso inutili esperimenti fatti sulla pelle degli animali: le aziende cosmetiche utilizzeranno altri metodi per testare i vari prodotti, diventando così un esempio per tutti i settori che invece continuano ad utilizzare lo strumento della sperimentazione infliggendo agli animali terribili sofferenze". E dunque l'associazione ambientalista, già protagonista della battaglia per salvare i beagle destinati alla sperimentazione dell'allevamento di Green Hill, torna a ribadire il proprio NO all'obbligo di sperimentazione animale. Per di più Rossella Muroni ha continuato spiegando: "Sono ancora troppi in tutto il mondo gli animali inutilmente usati come cavie da laboratorio, senza con ciò garantire maggiore sicurezza per la salute e l'ambiente. Ci auguriamo pertanto che il divieto imposto dall'UE alle imprese cosmetiche, settore all'avanguardia nella ricerca senza utilizzo di animali, apra una profonda riflessione anche negli altri Paesi, negli altri settori economici ed ancor più nel mondo della ricerca affinché capiscano ciò che i cittadini chiedono loro: ossia maggiore rispetto per gli animali e garanzia di solidità e ripetibilità di nuove conoscenze, cosa che la sperimentazione animale sempre più spesso non offre. L'Europa lo ha capito, ora spetta agli altri Paesi rompere questo tabù e perseguire la strada dell’innovazione". Oltretutto questo nuovo provvedimento prevede anche che dal prossimo 11 Luglio tutte le aziende di cosmesi dovranno indicare la scadenza dei prodotti con un nuovo simbolo grafico: una piccola clessidra. Inoltre sulle etichette dovrà essere indicata l'eventuale presenza di nanomateriali, ovvero ingredienti di dimensioni inferiori a 100 micron usati soprattutto nei prodotti solari. Comunque sia per festeggiare questo traguardo europeo, Lunedì la LAV, (sigla che indice la Lega Anti Vivisezione; da sempre in prima linea nella battaglia contro la sperimentazione animale a fini cosmetici), organizzerà una manifestazione a Piazza del Pantheon, (a Roma), alle ore 12:00. Per di più la LAV chiederà, infine, anche al Ministero della Salute di ritirare le autorizzazioni in deroga concesse alla ditta Menarini-RTC di Pomezia per 8 cani beagle in arrivo dal Belgio; ditta che però al momento ha deciso di rinunciare alla sperimentazione per la quale aveva richiesto i cani, che adesso saranno affidati a privati.


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