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venerdì 31 maggio 2013

SLAYER: Paul Bostaph torna ufficialmente a far parte della band al posto di Dave Lombardo.


Di recente Tom Araya e Kerry King, (rispettivamente il cantante/bassista ed il chitarrista degli Slayer), hanno annunciato che l'ex-membro Paul Bostaph si è ufficialmente ricongiunto con la band per suonare la batteria a tempo pieno, prendendo definitivamente il posto di Dave Lombardo, il quale ha lasciato la band lo scorso Febbraio a causa di problemi finanziari legati al tour disputato con il gruppo nel 2012. Da allora, gli Slayer in vista del tour australiano l'avevano temporaneamente rimpiazzato con Jon Dette, (già membro turnista della band dal 1996, ovvero quando lo stesso Paul Bostaph decise di abbandonare il gruppo per dedicarsi al side-project: "The Truth about Seafood"). E dunque Paul Bostaph starà dietro la batteria a partire dal prossimo 4 Giugno; vale a dire la data della prima tappa del tour internazionale di quest'anno, che la band terrà a Varsavia, (in Polonia). Invece per quanto riguarda il ruolo di chitarrista lasciato vacante dall'improvvisa scomparsa del cofondatore Jeff Hanneman, (avvenuta lo scorso 2 Maggio a causa di un'insufficienza epatica), continuerà ad essere ricoperto da Gary Holt, (membro storico degli Exodus ed anch'esso membro turnista degli Slayer a partire dal 2011). Insomma, come già spiegato, questa sarà la formazione presente all'itinerario 2013 degli Slayer, che comprenderà 35 date con spettacoli da headliner ed una serie di importanti festival estivi in Europa, Europa dell'Est e Sud America tra Giugno ed Ottobre, (tra cui anche le 4 attesissime tappe anche in Italia, che avranno luogo a Padova, Roma, Firenze e Milano, rispettivamente il 15, il 17, il 18 ed il 19 di Giugno). Comunque sia in merito al ritorno di Paul Bostaph, il cantante/bassista Tom Araya ha dichiarato: "Paul è un grande batterista ed un buon amico e siamo molto contenti che abbia deciso di tornare a far parte della band. Siamo ancora scossi dalla perdita di Jeff, ma non vogliamo deludere i nostri fans europei ed abbiamo bisogno di andare avanti... ed il ritorno di Paul rende tutto un po' più semplice". Mentre lo stesso Paul Bostaph ha concluso spiegando: "Sono veramente molto entusiasta di essermi ricongiunto con gli Slayer. Abbiamo condiviso dieci anni intensi della nostra vita, un sacco di divertimento, abbiamo fatto un sacco di grande musica! Per me, quindi, è come stare a casa!".


giovedì 30 maggio 2013

Scoperto che i pesticidi, i diserbanti e gli insetticidi possono aumentare il rischio di sviluppare il Parkinson.


A quanto pare il morbo di Parkinson potrebbe arrivare anche dall'agricoltura e dai suoi prodotti che passano sulle nostre tavole ogni giorno, e non solo; infatti di recente l'esposizione a pesticidi, diserbanti ed insetticidi è stata associata ad un maggiore rischio di sviluppare, appunto, la malattia di Parkinson. O almeno questo è quanto è emerso da uno studio revisionale su oltre 100 ricerche, condotto dagli scienziati della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia in collaborazione con il Centro per la Malattia di Parkinson e i Disturbi del Movimento degli Istituti Clinici di Perfezionamento, (noti anche con la sigla ICP), di Milano, e coordinato dal dottor Gianni Pezzoli. In pratica durante questo studio il dottor Emanuele Cereda, (il principale autore), assieme ai colleghi, ha analizzato 104 studi precedenti che avevano, appunto, esaminato il legame tra l'esposizione a pesticidi, diserbanti, insetticidi, solventi ed il rischio di sviluppare il Parkinson, (in modo particolare in chi lavora in agricoltura). Tuttavia in questa revisione sono stati inclusi anche quegli studi che avevano valutato la vicinanza all'esposizione, come per esempio in coloro che vivono vicino alle campagne, lavorano nelle vicinanze di campi e bevono acqua potabile di rubinetto. Ad ogni modo la revisione, pubblicata su Neurology, (la rivista medica dell'American Academy of Neurology), ha mostrato che una ripetuta esposizione a queste sostanze tossiche ha aumentato il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson dal 33% all'80%. Infatti in diversi studi revisionati, l'esposizione a determinati pesticidi è stata associato al doppio di rischio di sviluppare la malattia in questione. Al riguardo il dottor Emanuele Cereda ha spiegato: "Non abbiamo studiato se il tipo di esposizione, come per esempio se il composto è stato inalato oppure assorbito attraverso la pelle, ed il metodo di applicazione, come la lubrificazione o la miscelazione, abbiano influenzato il rischio di sviluppare il Parkinson. Tuttavia il nostro studio suggerisce che il rischio aumenta in maniera dose/risposta proporzionalmente all'aumento del tempo di esposizione a queste sostanze chimiche". E dunque la presunta necessità di avere un'agricoltura che favorisca la produzione piuttosto che la qualità ha fatto in modo che l'utilizzo di sostanze chimiche nei campi abbia raggiunto proporzioni incontrollate, senza tener conto che tutto ciò che si immette nell'ambiente poi torna a noi in diverse e nascoste forme: nei cibi che si portano in tavola, nell'acqua che si beve, e nell'aria che si respira. E se è vero che chi lavora in agricoltura è senz'altro più esposto, è anche vero che coloro che respirano, bevono, e mangiano prodotti trattati con le suddette sostanze chimiche, non ne sono proprio al sicuro.


mercoledì 29 maggio 2013

Anonymous Italia attacca il sito del Ministero dell'Interno e rende pubblici migliaia di documenti.

Immagine pubblicata sul blog ufficiale di Anonymous Italia.
Come promesso, dopo l'attacco al sito del Tribunale di Roma e quello del SIULP, la divisione italiana dell'ormai famosa legione Anonymous ha deciso di alzare il tiro ed al grido di "OpRevenge; OpTrasparenza" questa volta ha hackerato il sito del Ministero dell'Interno ed ha messo in Rete migliaia di documenti, riguardanti comunicazioni riservate delle istituzioni. Ovviamente come di consueto gli hacker di Anonymous Italia hanno rivendicato l'azione pubblicando sul loro blog ufficiale, oltre ai suddetti file, (che pare siano destinati ad aumentare), anche un comunicato nel quale hanno scritto: «Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: siamo ancora qui, più infuriati che mai». Ed hanno continuato: «Per dimostrarvi che non siete inviolabili. Per vendicare i fratelli caduti nelle mani del vostro deplorevole apparato repressivo. Per smascherare ciò che nascondono i tentacoli del potere. Per commemorare le vittime di Stato: quelle di ieri, di oggi. Aguzzini al soldo delle Istituzioni, adempiete a ciò che il senso comune chiama "lavoro" dando adito, di fatto, a ferocia, maltrattamenti, violazione dei diritti umani. Avete tentato di affossare l'inestimabile contributo di chi ha lottato insieme a noi per difendere gli ultimi aliti di Libertà rimasti. Lo avete fatto trincerandovi dietro una pseudo-legalità che null'altro compie, se non incatenare il dissenso e spegnere i barlumi del cambiamento. Le carceri di regime scoppiano nell'oblio delle Istituzioni e nel dolore dei reclusi; si processano le idee con l'intento di tarpare le ali a chi ha agito senza alcun tornaconto economico per fornire il proprio contributo alla difesa di valori come uguaglianza e libertà. Lo Stato oppressore fa esplodere il denaro pubblico nelle cosiddette missioni di pace, sguinzagliando mercenari con retribuzioni da capogiro per disseminare bombe e pallottole, mentre il welfare State agonizza in una morsa che stringe e affama le classi meno abbienti. La militarizzazione delle nostre Terre si espande a vista d'occhio, e con essa le vittime». Ed hanno proseguito riferendosi ai file messi in Rete, scrivendo: «Guardate con i vostri occhi il file riservato relativo all'acquisto delle navi coinvolte in un progetto militare: troverete cifre esorbitanti destinate a navi che contribuiscono anche all'allontanamento dei migranti considerati "clandestini". Gli esseri umani non sono cittadini del Mondo? Con questa operazione vogliamo anche portare il nostro contributo alla trasparenza delle Istituzioni. La conoscenza è libera, vieppiù quella che riguarda il potere nei suoi apparati amministrativi. Norme e leggi emanate dallo Stato e spesso fatte valere con spietata assolutezza ci opprimono come un'invisibile camicia di forza. Altre volte è la voluta mancanza di legge e tutele che opprime e uccide; come nel caso della legge contro la tortura da parte delle forze dell'ordine, la cui approvazione tarda ormai da circa 20 anni. Nel frattempo i maltrattamenti e finanche gli omicidi da parte delle forze dell'ordine non si sono fatti attendere. I protagonisti nell'attuazione delle direttive di questo mostruoso stato leviatano, sono evidentemente i ministeri. Migliaia di telecamere spiano le nostre azioni quotidiane, i dati in ultima analisi arrivano alle forze dell'ordine; anche i nostri gusti e le nostre abitudini sono mappati sfruttando l'uso della Rete. Tuttavia per una volta i potenti signori dei Ministeri invece di occuparsi di violare la privacy di ignari esseri umani, dovranno preoccuparsi di tutelare la propria. Tutti hanno il diritto di sapere, cioè, ad esempio, di conoscere di persona qualcosa di più a proposito delle politiche sull'immigrazione o farsi un'idea personale della questione MUOS». E poi hanno parlato delle motivazioni di questo attacco, spiegando: «Le motivazioni di questa operazione sono innumerevoli. Oltre alla vendetta per i nostri fratelli: Ai signori del Ministero dell'ambiente ricordiamo: -Inquinamento industriale da mercurio, (laguna di Venezia); -Inquinamento petrolchimici, (es. porto Marghera); -Inquinamento causato dalla combustione di idrocarburi per la produzione di elettricità, (ENEL); -Inquinamento delle raffinerie; -Inquinamento dovuto alle acciaierie; -Inquinamento dovuto alle concerie; -Smaltimento di rifiuti tossici, per esempio uranio in Piemonte; -Smaltimento illegale di rifiuti tossici, per esempio nell'area del Tavoliere delle Puglie; -Solvay, Alessandria, (la gravissima contaminazione della falde acquifere), Rosignano Livorno, devastazione dell'ecosistema litoraneo e marino con carbinato di calcio, arsenico e mercurio, ENI, ENEL etc; -Rigassificatori; -Trafori; -Inquinamento elettromagnetico, (es. tralicci, MUOS); -Eco-Mostri, (progetti incompiuti e mal realizzati). Ai signori del Ministero dell'Interno ricordiamo: Le vittime della violenza propria dell'oppressione praticata dalle forze dell'ordine italiane contro inermi esseri umani. VITTIME DELLO STATO: Federico Aldrovandi, (2005); Stefano Cucchi, (2009); Riccardo Rasman, (2006); Giuseppe Uva, (2008); Niki Aprile Gatti, (2008); Carlo Giuliani, (2001); Massimo Casalnuovo, (2011); Gregorio Durante, (2011); Aldo Bianzino, (2007); Gabriele Sandri, (2007); Simone La Penna, (2009); Manuel Eliantonio, (2008); Marcello Lonzi, (2003); Michele Ferrulli, (2011); Dino Budroni, (2011); Carmelo Castro, (2009); Daniele Franceschi, (2010); Giuseppe Casu, (2006); Piero Bruno, (1975); Giovanni Ardizzone, (1962); Rodolfo Boschi, (1975). SOPRAVVISSUTI: Luciano Isidro Diaz, Stefano Gugliotta, Luigi Morneghini, Paolo Scaroni etc.. etc... (la lista dei morti di Stato sarebbe molto più lunga). L'immonda arroganza con la quale alcuni poliziotti appartenenti ad un sindacato di polizia hanno intimidito la madre di Federico Aldrovandi. La mancanza di una legge contro la tortura da parte delle forze dell'ordine, che determina una assoluta mancanza di tutele per chi si trovi sotto la custodia degli agenti. Il gran numero di suicidi tra i detenuti di molte carceri: ciò è testimonianza delle condizioni disumane di reclusione e lascia dubbi sulla effettiva condotta della polizia carceraria. Il disgustoso modus operandi che anima le perquisizioni, vere e proprie attività inquisitorie ed oppressive che hanno prodotto vittime. Le condizioni disumane di reclusione dei centri per immigrati, (C.I.E); strutture d'internamento prolungato circondate da recinti. Chi vi è recluso in realtà ha la sola colpa di essersi salvato la vita raggiungendo l'Italia. La mancanza di leggi che permettano di espellere dalle forze dell'ordine e di punire adeguatamente chi tra gli agenti si sia macchiato di maltrattamenti, percosse o molestie contro persone in stato di fermo, arresto o comunque sotto custodia. Ai signori del Ministero degli esteri ricordiamo: Nell' '800 recinti davvero troppo simili ai C.I.E. erano diffusi un po' in tutta Europa; erano noti come zoo-umani, ed il loro scopo era "divertire " il pubblico occidentale mostrando le fattezze considerate deformi ed animalesche degli esseri umani lì imprigionati. I reclusi erano rappresentanti di popolazioni dei Paesi colonizzati, peraltro con inaudita ferocia. Il fatto che coloro che si trovano a vivere nel nostro Paese come migranti irregolari ben raramente vedono rispettato il loro diritto ad accettare il loro status di rifugiati politici. Il fatto che molti lavoratori migranti sebbene titolari di un regolare permesso di soggiorno perdano il lavoro e per effetto della legge Bossi-Fini diventino automaticamente clandestini e quindi siano costretti a rientrare in patria senza poter vedere regolarmente erogati i contributi previdenziali che loro stessi hanno versato in anni di lavoro. Il fatto che la comunità Rom soffre una cronica emarginazione ed è periodicamente soggetta ad incendio dei campi per mano di ignoti o espulsione di massa ad opera delle forze dell'ordine. Vogliamo inoltre fare un'ultima considerazione su quello che è un dettaglio ma che tuttavia è indicativo del profondo disprezzo che chi gestisce il potere nutre verso chi invece si trova senza lavoro ed in gravi ristrettezze economiche. Il nuovo governo di Enrico Letta ha deciso di indicare con la dicitura lavoratori in difficoltà gli esodati. Non ci sfugge che la suddetta dicitura sarà correntemente abbreviata come la.i.d. Quindi i lavoratori esodati saranno indicati con "laid" che in italiano ricorda "laido", sporco. Ci è indifferente se tutto ciò sia frutto di trascuratezza o di precisa volontà. Noi indicheremo gli usurpatori attualmente al potere, cioè Letta e la sua banda di "compari", con l'espressione "Volgari malfattori ignoranti turpi", il cui acronimo è casualmente "Vomit" che, come a nessuno sfugge, assomiglia davvero molto a "vomito", rigurgito. Infatti, il sentimento più forte che ci suscitate è la nausea. Questa lista di misfatti dovrebbe essere molto più lunga. Governanti, siamo disgustati dalla vostra ipocrisia: spesso amate parlare di "credibilità"; tuttavia, chi riflette anche frettolosamente sulla lista sopra stilata, vi troverà responsabili di disastro ambientale ed ignoranza delle norme internazionali in materia di diritti umani, sia verso i propri cittadini, (si veda il caso della mai approvata legge contro la tortura), sia verso i cittadini di Stati terzi, (si veda il caso dei migranti), sia verso persone che godono di norme sulla cittadinanza sancite da apposite leggi internazionali, (si veda il caso dei Rom). Aggiungiamo che la politica degli sgomberi sistematici e degli incendi contro i campi Rom, ha preso nel recente passato i contorni di una vera e propria pulizia etnica. Nonostante ciò continuate a propagandare quelli che amate chiamare "valori" e non sono nient'altro che immondizia fascista. Padroni, potenti: quello che chiamate "merito" non è altro che usurpazione ai danni dei più deboli. Quella che chiamate pace sociale non è altro che la proclamazione della necessità sociale della vittima; e di vittime, voi, vili profittatori politicanti, in questi anni, avete riempito lo stivale: morti sul lavoro, morti per mano delle forze dell'ordine, morti di stenti, senza lavoro, morti di militarizzazione, (casi Quirra & co.), morti nei campi Rom, morti a causa delle mafie con le quali per altro i padroni sono ampiamente collusi. Su tutto poi si impone il potere della Chiesa, un potere per molti versi al di sopra della legge. Ai potenti del Vaticano ricordiamo: -che le antenne vaticane, come ad esempio quelle di Cesano, nei pressi di Roma provocano tumore a causa delle emissioni di onde elettromagnetiche di molto al di sopra dei limiti di legge, come confermato dalle numerose denunce che si susseguono negli anni; -che la Chiesa cattolica continua nelle campagne discriminatorie contro omosessuali e transessuali battendosi in Italia e nel mondo contro il riconoscimento e l'ampliamento dei lori diritti; -che la congrega di Dio, con l'aiuto dei suoi missionari, si batte contro gli anticoncezionali compreso il preservativo e ciò contribuisce ad accrescere il numero di ammalati di AIDS nei Paesi africani, dove la mancanza di cure mediche rende questa una piaga terribile. -che le banche vaticane sono state protagoniste di gravissimi illeciti; -che la Chiesa cattolica fa continue pressioni affinché i medici si rifiutino di praticare l'aborto opponendo la loro obiezione di coscienza. Tuttavia sappiamo che molti di questi medici obiettori praticano l'aborto sotto compenso presso strutture private. Ciò che è più grave è però il comportamento delle istituzioni; infatti in molte regioni d'Italia l'assoluta mancanza di medici non obiettori non solo impedisce alle donne di usufruire del legittimo diritto all'aborto, ma ne mette a repentaglio la vita, in tutti i casi nei quali l'aborto viene richiesto per scongiurare gravi conseguenze sulla salute delle partorienti. In una situazione del genere ci si aspetterebbe che lo Stato, invocando il Giuramento di Ippocrate, il quale nella forma attualmente in uso vincola i medici a non utilizzare le proprie conoscenze contro l'integrità della vita umana e della persona, cacciasse i medici che a causa della loro obiezione causano la menomazione delle puerpere dall'albo professionale. Nonostante ciò le istituzioni tendono a negare ed ignorare il problema. Eppure, per lo Stato italiano il feto non è una persona, quindi il legislatore riguardo all'aborto dovrebbe tutelare l'unica persona interessata, che per le leggi italiane è la partoriente; -che il clero sempre più spesso risulta immischiato in vicende di pedofilia; -che recentemente commentando uno degli ultimi femminicidi un prete ha giustificato il marito assassino dicendo che la moglie aveva accettato di essere vittima ed aveva vissuto il suo martirio. Questo è un esempio pratico di quella che chiameremo "cultura della vittima"; -che la Chiesa gestisce moltissime attività tra cui un enorme patrimonio immobiliare e molte cliniche. Nonostante i tanto sbandierati propositi caritatevoli di Papa Francesco, il clero si limita ad assai limitate opere di carità come l'offrire pasti caldi o qualche vestito usato. Ciò risulta irrisorio considerando che le risorse vaticane sarebbero in grado di sostenere un vero e proprio sistema di welfare. Naturalmente, i nostri politici rifiutano di imporre al Vaticano di concedere gratuitamente i servizi delle loro cliniche o concedere gratuitamente in affitto le abitazioni di proprietà ecclesiastiche; anzi il patrimonio immobiliare e le attività della Chiesa sono in gran parte detassate. Inoltre la Chiesa è da sempre portatrice di una cultura esaltatrice del martirio e della vittima. L'imperscrutabile disegno divino giustifica il dolore e soprattuto carnefici e vittime e rende quest'ultime gradite al cosiddetto "Dio", soprattuto quando soffrano il proprio sacrificio in suo nome. Non ci stupiamo se in un Paese dove i femminicidi sono all'ordine del giorno, i politici di ogni partito siano supini alla cultura della vittima propugnata dalla Chiesa: del resto questa stessa cultura patriarcale si abbina perfettamente col maschilismo che contraddistingue gran parte dei nostri politici». Ed hanno, infine concluso scrivendo: «È vero, signori: le vostre guardie vi difendono dalla legittima ira degli oppressi, vessati ed affamati, ma niente potrà piegare Anonymous ad accettare le vostre menzogne etiche. Anonymous ripudia la cultura della vittima, niente può giustificare le mani assassine che uccidono o torturano in nome dello Stato, del Capitale, di Dio o di qualsiasi altro feticcio. Niente potrà giustificare religioni che insegnano alle vittime ad accettare con gioia il proprio ruolo. Possa il genere umano essere liberato dalle tenebre secolari del fantasma delle religioni che ovunque giustificano e fomentano vittime e carnefici, spesso con il plauso di Stati ed istituzioni. La complicità dello Stato Italiano nei crimini sionisti è disgustosa. Ministri, presidenti: il vostro barbaro potere è destituito di ogni fondamento dinnanzi alle nostre coscienze, perciò invochiamo l'immediato passaggio delle vostre competenze ai cittadini riuniti in assemblea. Politici: siano maledetti il vostro "merito", il vostro dominio, le vostre leggi borghesi ed Istituzioni; che tutti possano conoscere le vostre malefatte, e che ciò sia il primo passo per il superamento della vostra cricca rapinatrice, razzista ed assassina! Fratelli oppressi, processati, condannati, siamo con voi. Siamo in ogni aula di tribunale, in ogni cella, in ogni casa ridotta a mera prigione. Ci dipingono come criminali, ma tutto quel che facciamo è mosso da sentimenti che sedimentano nel sogno di un Mondo libero, senza catene né oppressi. Non agiamo in nome del profitto, non uccidiamo nessuno. E molto spesso paghiamo con la nostra Libertà. Ma sappiano, gli stupratori della democrazia, che le manette della pseudo-legge hanno solo valenza fisica. Noi siamo mossi da ideali, voi dal denaro e dalla logica del sorvegliare e punire. Chi sono i veri terroristi?».


martedì 28 maggio 2013

METALLICA: Sequestrato il basso firmato da Robert Trujillo regalato al governatore di Jakarta.

Il governatore Joko Widodo durante l'apparizione in Tv.
In questi giorni il governatore di Jakarta, Joko Widodo, ha dovuto consegnare il basso autografato da Robert Trujillo, (bassista dei Metallica), al governo in via temporanea, in modo che le autorità possano giudicare se lo strumento in questione sia stato un semplice dono oppure se viola le regole di etica. In pratica Joko Widodo, (che per l'occasione era stato intervistato dalle emittenti locali), aveva ricevuto il basso appartenuto a Robert Trujillo da un promoter di concerti ad inizio mese, ma tuttavia ha dovuto rinunciarvi entro 30 giorni secondo quanto stabiliscono le leggi indonesiane in materia di regali ai funzionari statali. Inoltre, secondo un articolo del Jakarta Globe, la Corruption Eradication Commission, (conosciuta anche con la sigla KPK), avrebbe stabilito che il basso è di proprietà statale in quanto ha superato il limite fissato per i regali ai funzionari statali delle 300.000 rupie. In sostanza sullo strumento, oltre all'autografo, Robert Trujillo ha fatto una dedica, nella quale ha scritto: «To Jokowi! Keep playin' that cool, funky bass!». Per di più nelle riprese e nelle foto pubblicate si può notare anche una grande scritta, ("Givin Back!"), posta sul lato sinistro del basso, però con una calligrafia diversa da quella del bassista dei Metallica, come se fosse stato aggiunta in un successivo momento per far intendere che sarebbe dovuto essere restituito e spacciarlo per qualcosa di diverso da un regalo. Al riguardo Giri Supradiyono, un funzionario della KPK, ha spiegato: "Il promoter probabilmente sapeva che Joko Widodo era un fan dei Metallica. Esiste la possibilità che si aspettasse qualcosa in cambio. E la frase "Giving Back!" suggerisce la possibile esistenza di uno scambio di favori". E se è vero che durante la sua apparizione in Tv lo stesso governatore di Jakarta avrebbe confessato di essere un grande fan dell'hard rock in generale e di band come, appunto, i Metallica, i Led Zeppelin, i Deep Purple ed i Napalm Death; è anche vero che, come appena spiegato, la scritta in questione pare essere stata aggiunta in un secondo momento, (ma comunque sempre prima della consegna al governatore), e non da Robert Trujillo; perciò al momento il "mistero" resta tale. Comunque sia adesso a quanto pare il KPK avrebbe in mente due diverse opzioni riguardo al cosa fare con lo strumento in questione: una prima proposta sarebbe quella di esporlo in un qualche museo; mentre una seconda opzione prevederebbe la messa all'asta attraverso il Ministero delle Finanze indonesiano. E dunque con questa seconda opzione il governatore Joko Widodo avrebbe la possibilità di diventare nuovamente il proprietario del basso, anche se ad un prezzo più alto. Infatti, secondo lo stesso governatore, il basso ha un valore di circa 8 milioni di rupie, (che corrispondono a più o meno 810 dollari). Ma in ogni caso, qual'ora il basso venisse messo all'asta, i fan della band, e non solo, potrebbero sicuramente fare offerte di miliardi di rupie pur di aggiudicarsi lo strumento firmato da Robert Trujillo.

Di seguito l'immagine del basso:
http://img.thejakartaglobe.com/2013/05/IMAL5644_preview-1024x733.jpg 
...ed il video della consegna a Joko Widodo:



lunedì 27 maggio 2013

Entro il 2016 dovrebbe arrivare sul mercato Librydo, la versione femminile del Viagra.


Ormai da tempo quando gli uomini hanno bisogno di un "aiutino" per le loro prestazioni sessuali si affidano alla famosa "pillola azzurra", ma se anche le donne avessero bisogno di qualche "aiutino"? Nessun problema, poiché a quanto pare una sorta di "Viagra per le donne" non è così lontano dall'arrivo sul mercato. Infatti alcuni scienziati dell'Emotional Brain, (società con sede nei Paesi Bassi), ha ideato una nuova pillola, alla quale hanno dato il nome Librydo, che promette di stimolare mente e corpo di tutte quelle donne che ne hanno bisogno. In pratica questa nuova pillola, (che sembra sarà di colore rosa), utilizzerà una combinazione di testosterone con delle sostanze simili a quelle contenute nel Viagra maschile che, andando ad agire anche sulle zone del cervello che si occupano direttamente degli impulsi sessuali, equilibrerà i livelli di serotonina e dopamina, con il conseguente aumento del desiderio sessuale nelle donne e della loro soddisfazione. Tuttavia Librydo è attualmente in fase di perfezionamento ed è atteso sugli scaffali delle farmacie nel giro di massimo tre anni. Inoltre il giro d'affari del Viagra si aggira intorno a 1,5 miliardi l'anno e gli scienziati olandesi dell'Emotional Brain che stanno realizzando il nuovo farmaco ritengono di poter raggiungere risultati simili. Comunque sia è da diverso tempo che gli scienziati cercano di creare una versione femminile del Viagra, ma la complessità risiede nel fatto che mentre il Viagra ha sugli uomini un'azione fisiologica, l'aumento dell'eccitazione femminile dipende molto di più da fattori psicologici che fisici. Ma tuttavia, secondo i ricercatori dell'Emotional Brain, l'accoppiata di testosterone e delle sostanze simili a quelle contenute nel Viagra, (che, come già anticipato, saranno presenti in Librydo), sarà in grado di risolvere questo problema. Anche perché pare che questo nuovo farmaco sia già stato testato su centinaia di donne ed i risultati, sempre secondo i ricercatori, sarebbero stati "molto promettenti" consentendo alle donne di fare l'amore più spesso e dando maggiore garanzia di raggiungere l'orgasmo. Per di più i ricercatori olandesi hanno spiegato che: "a trarre particolare giovamento dal prodotto saranno soprattuto le donne sposate da molto tempo e che hanno avuto un drastico calo del loro desiderio sessuale e poca motivazione, a causa dell'insensibilità agli stimoli sessuali"; oltretutto, secondo alcuni studi effettuati dalla stessa società, almeno il 43% delle donne soffre di un calo di desiderio ad un certo punto della loro vita. In ogni caso i ricercatori hanno, infine, tenuto a precisare che: "Librydo non trasformerà le donne in delle ninfomani, ma riporterà semplicemente la libido a livelli normali".


domenica 26 maggio 2013

Decide di suonare la chitarra durante la craniotomia per l'impianto di un pacemaker nel cervello.

Immagine tratta dal video.
In questi giorni si è registrata, (nel vero senso della parola), un'operazione chirurgica unica nel suo genere. Infatti i medici del Medical Center dell'Università della California, Los Angeles, (conosciuta anche con la sigla UCLA), hanno impiantato un pacemaker nel cervello di un paziente affetto dal morbo di Parkinson, e trasmesso l'intervento in diretta su Twitter. Fin qui nulla di particolare, se non fosse che in pratica durante la procedura di craniotomia il paziente, (l'attore e musicista 39enne, Brad Carter), ha deciso di mettersi a suonare la chitarra. In sostanza al 39enne era stata diagnosticato il Parkinson nel 2006, e da quella data aveva iniziato a sviluppare i classici forti tremori alle mani che gli avevano fatto perdere la possibilità di suonare la sua tanto amata chitarra. Ad ogni modo, come già anticipato, nel corso dell'operazione i medici del Ronald Reagan UCLA Medical Center hanno impiantato un pacemaker al fine di stimolare l'attività delle cellule cerebrali e per tenere sotto controllo quei tremori involontari. Tuttavia Brad Carter, come ha spiegato il Los Angeles Times, durante una parte dell'operazione ha deciso di rimanere sveglio ed ha chiesto ai medici di poter suonare la sua chitarra in modo da aiutarli ad individuare il punto esatto in cui impiantare gli elettrodi nel subtalamo. Inoltre dal Ronald Reagan UCLA Medical Center hanno spiegato di aver acconsentito a trasmettere l'operazione in "live-tweet", (attraverso Vine, l'applicazione che permette di registrate e trasmettere in tempo reale video di breve durata, sviluppata e lanciata nel Gennaio scorso da Twitter), per togliere così un po' di paura ai futuri e potenziali pazienti. Il filmato in questione che raccoglie le mini clip dell'intervento chirurgico mostra il paziente che canta e strimpella la sua chitarra mentre i medici lo operano. Oltretutto gli utenti sul Web hanno avuto la possibilità di seguire il tutto attraverso Twitter ed anche Instagram e di commentare in tempo reale. Ovviamente l'operazione si è rivelata un successo, considerando che non era la la prima volta ma la 500esima volta che veniva eseguita all'interno di quella struttura.

Di seguito il suddetto video:

...ed il servizio andato in onda sulla BBC:



sabato 25 maggio 2013

Dopo gli arresti, Anonymous Italia contrattacca prendendo di mira prima il Tribunale di Roma e poi il SIULP.


Dopo che la polizia postale ha arrestato quattro membri appartenenti alla divisione italiana della legione Anonymous, (attraverso quella che è stata chiamata operazione "Tango Down" di Venerdì 17 Maggio), gli hacker avevano promesso che la loro vendetta non si sarebbe fatta attendere; e così è stato. Infatti già Lunedì scorso hanno attaccato il sito del Tribunale di Roma, mandandolo "Tango Down" per diverse ore, e pubblicando sul loro blog ufficiale un breve comunicato e delle immagini, (una delle quali, visibile qua sopra, raffigurante topolino sul simbolo della Polizia di Stato, con la famosa maschera di Guy Fawkes; simbolo della legione), dove hanno scritto: «Come da promesso, dovevate aspettarci di nuovo! Any problems, Officier?»; mentre nel comunicato hanno scritto: «Ieri è toccato a noi, oggi tocca a voi! Aspettateci più che mai! Non è ancora finita! More shit will come soon...»; e per finire una seconda immagine nella quale hanno scritto: «Qui è dove li bloccheremo! Qui è dove li combatteremo! Pensate di averci tagliato la testa? Siamo ancora vivi e continueremo a seguire i nostri ideali! Nobody can stop us!». Tuttavia, come avevano promesso, non è finita qui poiché ieri gli hacker di Anonymous Italia sono tornati all'attacco, questa volta contro il sito del SIULP, (ovvero il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), defacciando l'home page, violando ben 16.000 account di posta elettronica e pubblicandone il contenuto, (tra cui numeri interni, indirizzi e-mail e password di dirigenti e funzionari), in Rete. Ovviamente anche in questo caso gli hacker hanno rivendicato l'azione pubblicando, oltre ai suddetti contenuti, un comunicato sul loro blog, nel quale hanno scritto: «Salve, pedine dello Stato. Dopo le innumerevoli e gradite attenzioni ricevute dalla stampa in seguito alla vile azione del 17 Maggio, vogliate apprezzare anche le nostre. L'oppressione perpetrata verso i nostri fratelli è la scintilla che accende il fuoco della vendetta. Prendetene atto: non avete demolito il movimento; avete solo dato l'ennesima dimostrazione di come la vostra vita sia manovrata da due parole chiave: repressione e profitto. Non riuscirete ad inquinare il terreno dove sbocciano ideali. Siamo sempre qui, più furiosi che mai, pronti a smascherarvi. Continueremo a portare avanti le nostre battaglie anche in nome di chi ci è stato strappato. I loro ideali e il loro spirito combattivo risuonano in ogni nostra azione. Questo è solo l'inizio: Noi siamo Anonymous. Coloro che non moriranno mai, aspettateci. SIC SEMPER TYRANNIS».


venerdì 24 maggio 2013

Con il progetto EIDOS la tecnologia dei nostri tempi si avvicina al mondo di Iron Man.


Si sa Tony Stark, alter-ego del supereroe tecnologico Iron Man, esiste solo nella fantasia, (e negli incassi al botteghino, grazie all'ultimo capitolo, Iron Man 3, uscito nei cinema esattamente un mese fa), e le sue fantastiche armature, (conosciute in ambito cinematorafico come "Marks"), capaci di fare più o meno qualsiasi cosa rimangono, almeno per il momento, confinate alla fantascienza. Tuttavia esiste un progetto simile del Royal College of Art di Londra, (noto anche con la sigla RCA), che invece appartiene alla realtà dei nostri giorni. In pratica si chiama progetto EIDOS e si basa principalmente su una speciale maschera ad alto contenuto elettronico, divisa in due parti, capace di amplificare la portata e la funzionalità dell'udito e della vista. Insomma un vero e proprio dispositivo, (per ora a livello di prototipo), che in un futuro non troppo lontano potrebbe diventare un qualcosa di abbastanza simile al casco del famoso supereroe Marvel creato principalmente dal mitico Stan Lee. In sostanza si tratta, come già anticipato, di due unità distinte: una per la parte inferiore del viso ed una per quella superiore; ed il prototipo esistente al momento copre bocca, orecchie e naso. Ad ogni modo questa maschera, attraverso l'utilizzo di un microfono direzionale, è in grado di amplificare l'audio proveniente da una determinata sorgente, anche se quest'ultima si trova in un ambiente molto rumoroso; il che potrebbe rivelarsi utile, ad esempio, per ascoltare le parole di una determinata persona all'interno di una stanza con molte voci che si sovrappongono. Mentre la sezione visiva, (che in realtà è quella che risulta un po' più "ingombrante"), è stata dotata di un sistema di acquisizione video che invia immagini ad un elaboratore, che in tempo reale restituisce dei dati provenienti dalle analisi delle immagini; il che significa che, ad esempio, può individuare degli schemi di movimento nei soggetti presenti nell'immagine, tracciandone il percorso sul display. Inoltre, secondo gli ideatori del progetto, questa particolare tecnologia si può applicare a diverse situazioni nella vita reale, da quelle ludiche ad altre più tecniche e professionali; e perciò questa maschera può essere definita come un "amplificatore sensoriale". Comunque sia il progetto è appena all'inizio e si inserisce nel filone della cosiddetta "tecnologia indossabile", già percorso da Google con il suo "Project Glass", con le sue "scarpe parlanti", sviluppate in collaborazione con Adidas, e da altri dispositivi come gli "smart watch" prodotti dai grandi nomi come Apple, Samsung e Microsoft, che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbero arrivare sul mercato entro il 2014. Dunque con questo nuovo progetto la realtà aumentata è un concetto che va ad innestarsi anche sulle possibilità di percezione e sulla funzionalità dei sensi umani. Certo questa maschera da sola non permetterà di circolare con un cervello elettronico potente come quello di Iron Man, ma se si prova ad immaginare cosa potrebbe diventare questa tecnologia nel giro di dieci anni, le visioni fantascientifiche di Hollywood non appaiono poi così lontane.

Di seguito alcune immagini della suddetta maschera:
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http://assets2.thecreatorsproject.com/content-images/contentimage/no-slug/4330521227b7fa7969693070507f6a32.jpg
...ed il video di presentazione:



giovedì 23 maggio 2013

Scoperto che la luce blu degli schermi di tablet, smartphone, Pc e Tv può causare insonnia.


A quanto pare se siete soliti passare le notti in stato d'agitazione oppure in completa assenza di sonno, la colpa potrebbe essere del tablet o dello smartphone che vi siete portati a letto, giusto per controllare le ultime e-mail della giornata, dare un'occhiata alla "timeline" e agli amici di Twitter e Facebook, oppure leggere il libro del momento, perché la luce artificiale dello schermo sembra mandare in tilt il ritmo circadiano del nostro corpo molto più di quanto non faccia la luce elettrica in generale, aumentando così il rischio di patologie legate alla mancanza di sonno quali obesità, malattie cardiache, ictus e depressione. O almeno questo è quanto ha fatto sapere il professor Charles Czeisler del Brigham and Women's Hospital di Boston, (conosciuto anche con la sigla BWH), in un articolo pubblicato sulla rivista Nature, nel quale viene sottolineato come la moderna tecnologia abbia ormai completamente alterato il nostro ciclo naturale sonno/veglia, spingendoci ad addormentarci sempre più tardi ed a far ricorso a dosi sempre più massicce di caffeina il mattino successivo per farci alzare dal letto. Infatti al riguardo ha scritto: «Malauguratamente, considerando anche la facilità con cui è possibile oggi procurarsi un dispositivo elettronico con monitor a LED in grado di emettere fasci di luce blu e blu-verdi che aumentano la sensibilità dell'occhio, il numero di persone che non riesce a dormire in modo adeguato e sufficiente è destinato ad aumentare, come conferma anche un recente studio USA che, paragonando le ore di sonno attuali a quelle di mezzo secolo fa, ha stimato che se 50 anni fa solo il 3% degli adulti riposava meno di sei ore a notte, adesso la percentuale è salita al 30% per gli impiegati ed al 44% per i lavoratori notturni. E la privazione forzata del sonno ha poi inevitabili ripercussioni sulla stato di salute generale dell'individuo, visto che è stato dimostrato che chi dorme meno di cinque ore a notte ha un rischio di mortalità del 15% superiore a quanti, invece, riposano bene e più a lungo». Dunque ad essere sotto accusa sono le luci artificiali blu prodotte dagli schermi di Pc, tablet, smartphone, (e perfino alcuni tipi di Tv), che inibiscono quei neuroni del cervello il cui scopo è quello di facilitare il sonno ed influenzare il rilascio naturale della melatonina, allertando invece quelli dell'attenzione. E da qui è nata, infine, la proposta dello stesso Charles Czeisler di rimpiazzarle con tonalità rosse oppure arancio, che interferiscono meno con il ciclo naturale sonno/veglia; anche se il consiglio migliore, (ed anche quello meno ascoltato), resta, comunque, quello di spegnere qualunque dispositivo elettronico prima di infilarsi nel letto.


mercoledì 22 maggio 2013

METALLICA: Intervista a Lars Ulrich in occasione della presentazione del film 3D al Festival di Cannes.


In questi giorni Lars Ulrich, batterista e co-fondatore dei Metallica, si è recato al Festival di Cannes per presentare il tanto atteso film in 3D della band, ("Metallica Through the Never"), registrato ad Agosto di un'anno fa a Vancouver, prodotto da Exclusive Media, diretto dal regista Premio Oscar Nimród Antal e che farà il suo debutto nei cinema IMAX del nord america il prossimo 27 Settembre. Ad ogni modo il batterista si è presentato alla stampa con un vestito nero, in formissima e ribadendo che quello che si vedrà sul grande schermo "sarà un mix perfetto di cinema e musica, che ha come spunto The Song Remains the Same, (dei Led Zeppelin)". Ed ha poi aggiunto: "Molto di quello che vedrete sarà on stage, ma anche backstage, con però protagonisti soprattutto i fan; come se noi e loro fossimo due mondi che si incontrano e si intrecciano. Insomma è un film che cattura lo spirito dei Metallica e dei loro fan! La musica è ben diversa dal cinema. Qui a Cannes mi sento spaesato, è tutto grandissimo. Ma riuscire ad unire musica e cinema è straordinario!". Inoltre ha spiegato: "Questo film è stato fortemente voluto dalla band. Ormai siamo autonomi al 100%, non dipendiamo più nemmeno dalle case discografiche, perché ne abbiamo creata una tutta nostra. Dopo quasi 32 anni di carriera è una bella soddisfazione!". E successivamente è tornato a parlare del nuovo album della band, ribadendo che quest'ultimo potrebbe vedere la luce non prima del 2015; infatti ha dichiarato: "Fare film o buttarsi in altri progetti che non siano solo musicali è un modo per prendere un po' di aria fresca, ricaricare le batterie e trovare nuove ispirazioni ed energie. Dopo tanti anni, guardarsi un po' intorno può servire. Chi dice che incideremo il nuovo album nel 2014 si sbaglia. Dovessi scommettere i miei soldi, direi non prima del 2015. Ormai siamo un gruppo affermato, con tutti i problemi che ci sono al mondo, che urgenza c'è che i Metallica incidano un'altra dozzina di nuove canzoni? Oltretutto quando registriamo non è cosa di qualche settimana, solo per il remix può volerci anche più di un anno". Insomma pare che la band stia prendendo un po' di tempo, come dimostra, appunto, la decisione di girare Metallica Through the Never. Ad ogni modo alla domanda: «A più di trent'anni dalla fondazione della band, diventa sempre più difficile proporre qualcosa di nuovo?», il batterista ha risposto: "Non la metterei su questo piano. Essendo dei creativi seguiamo semplicemente ciò che ci stimola. E se in questo momento è un film, piuttosto che qualcos'altro, perché metterci dei paletti? Abbiamo la fortuna di potere muoverci indipendentemente e fare ciò che ci piace e così vogliamo fare. Certo, quando si parla di musica, soprattutto di heavy metal, bisogna tenere in considerazione molte cose. Abbiamo provato a fare qualcosa di nuovo, ma non è facile. C'è una larga fetta dei nostri fan che sono molto conservatori e che non sopportano quando ci muoviamo verso altre direzioni. Bisogna tenerlo sempre presente. Sono loro che comprano gli album, sono loro alla base di tutto. Da questo punto di vista proporre cose nuove diventa sicuramente più difficile. Purtroppo con Internet tutti pensano di avere una voce importante e noi non possiamo controllare i fan". Alla domanda: «Su di voi è stato già fatto un film nel 2004, Some Kind of Monster. In che modo sarà diverso Metallica Through the Never?», ha risposto: "Stavolta la trama è inventata, c'è un vero e proprio attore, Dan DeHaan, che vede la propria vita andare a rotoli e poi riprendersi durante un nostro concerto. Tutto il set e le nostre stesse performance sono state montate e girate appositamente per questo film. È ambientato a Vancouver e tutto è fatto per massimizzare l'esperienza del 3D. È una vita che sono appassionato di cinema ed i nostri progetti non sono finiti qui. Uno dei più importanti registi americani, vincitori di vari premi, ci ha da poco contattato per fare la colonna sonora del suo prossimo film. Abbiamo detto di sì, ma non posso dire di più". Mentre, infine, alla domanda: «Lo scorso dicembre siete sbarcati sulla piattaforma di ascolto in streaming Spotify. Dunque sono lontani gli anni della causa contro Napster e i suoi mp3?», ha risposto: "Non siamo mai stati contro Internet e l'ascolto virtuale. Con Napster il problema riguardava il controllo delle nostre creazioni. Perché doveva averlo quel programma di file sharing? Spotify è geniale, apprezzo il modo che ha di porsi con gli artisti e stimo tutte quelle band e cantanti che ne hanno intuito subito le potenzialità. Non torneremo indietro. Sono passati comunque già 15 anni, è cambiato molto nel mondo della musica. Anche io, del resto, non ascolto più solo CD!". Per di più diverse ore fa i Metallica hanno pubblicato sul loro sito, sulla loro pagina Facebook e sul loro account Twitter un'immagine che mostra il logo ufficiale del film "Metallica Through the Never"; immagine che potete vedere di seguito:



(Aggiornamento del 23/05/2013): I Metallica hanno rilasciato il trailer del loro film, che potete vedere di seguito:
 



martedì 21 maggio 2013

Quasi ultimate le riprese del secondo e terzo capitolo de "Lo Hobbit", in uscita rispettivamente nel Dicembre 2013 e 2014.


Diverse ore fa direttamente dalla Nuova Zelanda è arrivata la notizia secondo cui le riprese del secondo e del terzo capitolo della famosa trilogia "Lo Hobbit", (diretta da Peter Jackson, basata sull'omonimo romanzo scritto da John Ronald Reuel Tolkien, e che, raccontando gli avvenimenti svoltisi circa 60 anni prima, rappresenta un prequel dell'altrettanto famosa trilogia de Il Signore degli Anelli), starebbero per volgere al termine, (secondo alcune fonti si parla di circa 10 settimane di lavoro). In pratica si tratta di "Lo Hobbit - La desolazione di Smaug", (che continuerà a raccontare il viaggio del giovane Bilbo Baggins, accompagnato da Gandalf il Grigio e dai 13 nani guidati da Thorin Scudodiquercia, iniziato in "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato", per raggiungere la Montagna Solitaria, con l'intento di liberarla dal crudele drago Smaug), e di "Lo Hobbit - Racconto di un ritorno", (di cui per il momento non si conosce la trama ufficiale), e la loro uscita nelle sale cinematografiche di tutto il mondo è prevista rispettivamente il 13 Dicembre 2013 ed il 17 Dicembre 2014. Comunque sia ad annunciarlo è stato lo stesso Peter Jackson che sulla sua pagina ufficiale di Facebook ha scritto: «Siamo di nuovo sul set per l'ultima tornata de Lo Hobbit, che sarà anche il nostro saluto a Tolkien. Saranno settimane intense, ma non vediamo l'ora di girare una serie di scene decisive con il nostro fantastico cast. Ne parleremo al più presto nel nostro blog». Inoltre al suddetto messaggio è stata allegata una foto del "dietro le quinte" delle riprese che ritrae il regista Peter Jackson insieme all'attore Ian McKellen vestito da Gandalf Il Grigio. Inoltre per quanto riguarda il terzo capitolo durante un'intervista rilasciata di recente a PopcornTaxy l'attore Richard Armitage, (che nella trilogia interpreta Thorin Scudodiquercia), ha fatto sapere: "Abbiamo ancora l'intera Battaglia dei Cinque Eserciti da girare. È dannatamente terrificante. Ho ricominciato ad allenarmi ad inizio anno perché si tratta della più grandi battaglie della trilogia, probabilmente ancora più colossale di quello che avete visto ne "Il Signore degli Anelli". Non abbiamo ancora girato nulla, neanche un'inquadratura. Quindi sono davvero eccitato all'idea, ma anche terrorizzato".

Di seguito la suddetta foto di Peter Jackson e "Gandalf il Grigio":



lunedì 20 maggio 2013

Scoperto che la marijuana può prevenire il diabete e proteggere dal rischio obesità.


A quanto pare la marijuana migliora la funzione insulinica, previene il diabete ed aiuta addirittura a rimanere in forma. O almeno questo è quanto sostiene, non è un comitato per la legalizzazione della cannabis, ma un recente studio pubblicato sull'autorevole rivista scientifica statunitense The American Journal of Medicine, e realizzato da esperti di alcune prestigiose istituzioni di ricerca statunitensi, come: l'University of Nebraska–Lincoln, l'Harvard School of Public Health ed il Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston. Infatti, secondo i risultati dello studio, fumare abitualmente marijuana non solo eviterebbe ad un individuo di essere in sovrappeso, ma, appunto, ridurrebbe decisamente anche il rischio di diabete. E questa è una scoperta alquanto particolare, poiché tutte le ricerche condotte prima d'ora avevano confermato che i consumatori abituali dei cosiddetti "spinelli" assumevano in media 600 calorie al giorno in più rispetto a chi non ne faceva uso, perché: "il fumo mette appetito". Eppure, malgrado il fenomeno certificato della cosiddetta "fame chimica", anche quest'ultimo studio ha messo in evidenza che tendenzialmente i fumatori di marijuana sono più magri; questo perché gli "spinelli di erba" in qualche modo li proteggerebbero dal rischio obesità, (anche se non è ancora ben chiaro come ciò avvenga). Ad ogni modo nella suddetta ricerca sono stati osservati oltre 4.600 individui sani, il 12% dei quali erano fumatori abituali di marijuana, mentre un altro 42% avevano dichiarato di aver fumato spinelli in passato. In pratica gli esperti hanno monitorato il loro stato di salute, la circonferenza vita, i livelli ematici di colesterolo e di zucchero, nonché l'insulina a digiuno. E dal confronto dei dati è giunta un'interessante sorpresa: i fumatori abituali di cannabis risultano essere sempre più magri dei non fumatori ed hanno un girovita più piccolo e ciò a parità di tutti gli altri fattori, (dall'età all'attività sportiva). Inoltre hanno livelli maggiori del cosiddetto "colesterolo buono", (conosciuto anche con la sigla HDL), ed un miglior controllo dello zucchero nel sangue; segno che, (per qualche ragione ancora da scoprire), fumare "erba" migliora anche la funzione insulinica. Per di più gli scienziati hanno anche scoperto che questa associazione positiva risultava essere più debole tra coloro che avevano dichiarato di aver fumato marijuana, ma non negli ultimi 30 giorni; il che, sempre secondo i ricercatori, suggerirebbe che l'impatto di questa sostanza sull'insulina sussiste nel periodo di uso recente. Tuttavia hanno tenuto a precisare che: "è ancora presto per sostenere che la marijuana può essere usata come rimedio contro obesità e diabete, ma sicuramente capire i meccanismi di base può suggerire nuove vie terapeutiche per questi problemi". D'altro canto l'uso terapeutico della cannabis è da anni riconosciuto dalla comunità scientifica; infatti farmaci con lo stesso principio attivo della marijuana, (vale a dire il delta-9-tetraidrocannabinolo), sono utilizzati in molte nazioni del mondo, compresi alcuni Paesi dell'Unione Europea e negli Stati Uniti, per alleviare i sintomi di malattie come il cancro, il morbo di Parkinson, la Sclerosi Multipla, la psoriasi e l'eczema atopico.


domenica 19 maggio 2013

Il 31 Maggio l'enorme asteroide "1998 QE2" passerà nelle vicinanze della Terra.


Nella notte del prossimo 31 Maggio, (più precisamente alle ore 22:59), un corposo asteroide, la cui sigla è "1998 QE2", arriverà presso le vicinanze del nostro pianeta, transitando alla distanza di 5,8 milioni di chilometri, (ovvero circa 15 volte più lontano della Luna). Dunque non ci sarà alcun tipo di pericolo per le nostre vite, ma la sua dimensione di ben 2,7 chilometri è ragguardevole e dimostra come corpi celesti consistenti giungano periodicamente nella nostra orbita. Un esempio di ciò è lo scorso 15 Febbraio, quando addirittura due asteroidi fecero notizia in una sola giornata: il primo, (che era stato previsto ed era il più consistente), perché sfrecciò addirittura più in basso dei satelliti di telecomunicazioni; ed il secondo, (del tutto imprevisto e fortunatamente molto più piccolo), che cadde in Russia, frantumandosi, ma provocando ben 1.300 feriti. Ad ogni modo il nostro prossimo "visitatore cosmico" fu scoperto nell'Agosto del 1998 durante il programma LINEAR del Lincoln Laboratory del Massachusetts Institute of Technology, (conosciuto anche con la sigla MIT), grazie al telescopio GEODSS installato a Socorro, (in New Mexico), e questa è la prima volta che compie una "minacciosa visita" nelle vicinanze della Terra. Infatti dalla sua scoperta è stato ripetutamente osservato, ma le attenzioni soprattutto dei grandi radiotelescopi, (come quello dell'osservatorio di Arecibo, il più grande del mondo con un diametro di 305 metri; ed il Goldstone Observatory, ovvero quello californiano appartenente alla NASA, che con i suoi 70 metri di diametro viene di solito impiegato per comunicare con le sonde interplanetarie del Jet Propulsion Laboratory), si sono maggiormente concentrate negli ultimi tempi. Comunque sia quando transiterà nella notte non sarà possibile vederlo ad occhio nudo, ma i diversi radiotelescopi e altri telescopi potranno svolgere un prezioso lavoro di indagine per capirne la sua natura. Poiché al momento si sa soltanto che la sua taglia è abbastanza considerevole e se cadesse sulla Terra, provocherebbe un disastro planetario; anche se non è massiccio come il corpo celeste, (asteroide o cometa che fosse), tre volte più grande che, secondo molte teorie, circa 65 milioni di anni fa provocò l'estinzione dei dinosauri. Al riguardo gli scienziati hanno spiegato: "È davvero un asteroide immenso, ma fortunatamente siamo in grado di seguirlo bene e siamo certi che non ci toccherà. Non dobbiamo farci prendere dal panico, ma prestiamo attenzione". Insomma lentamente si sta iniziando a capire il potenziale rischio portato dai "piccoli mondi vaganti" nel nostro Sistema Solare, tanto che la stessa NASA negli ultimi tempi ha deciso di aumentare il budget per la ricerca su questo fronte da 6 a 20 milioni di dollari. Ed, inoltre, ha fatto sapere che nel 2016 spedirà una sonda che si avvicinerà all'asteroide 101955 Bennu per prelevarne dei campioni e riportarli sulla Terra intorno al 2023. Tutto questo in attesa di "catturalo" e trasferirlo nell'orbita lunare per poter essere raggiunto dagli astronauti. In ogni caso nel frattempo occasioni come, appunto, il passaggio di "1998 QE2" sono importanti per raccogliere interessanti informazioni. Infatti la sua origine resta ancora ignota: secondo gli specialisti del Jet Propulsion Laboratory, arriverebbe dalla fascia degli asteroidi tra Marte e Giove; ma la questione è del tutto da verificare. Infatti in tal proposito l'astronomo Lance Benner, ricercatore principale del Goldstone Observatory, ha, infine, dichiarato: "Ci aspettiamo di ottenere una serie di immagini ad alta risoluzione che potrebbero rivelarne la ricchezza delle caratteristiche di superficie".

 Di seguito la simulazione dell'avvicinamento di 1998 QE2:
(Clicca sull'immagine per ingrandirla)



sabato 18 maggio 2013

Gran Turismo 6 uscirà per PS3 entro la fine dell'anno; successivamente una possibile versione per PS4.


A quanto pare la Polyphony Digital ha deciso di rimandare l'appuntamento con la cosiddetta "next-generetion", annunciando che il sesto capitolo della famosa serie Gran Turismo uscirà per PlayStation 3. In pratica la presentazione ufficiale è avvenuta nel corso dell'evento tenutosi qualche giorno fa sul Circuito di Silverstone, in occasione dei primi 15 anni della suddetta serie e per dare uno sguardo al suo futuro. Ovviamente tutti coloro che avevano sperato in un titolo per PlayStation 4, (presentata lo scorso Febbraio), si sono detti un po' delusi; anche se pare potrebbe uscire anche per quest'ultima console. Infatti al riguardo Kazunori Yamauchi, amministratore delegato della Polyphony Digital, ha spiegato: "Abbiamo una versione PS4 in mente per il futuro, tuttavia per il periodo natalizio abbiamo pensato che per gli utenti una versione PS3 sarebbe stata la cosa migliore. Credo che il miglior scenario possibile sia quello di pubblicare il gioco e rilasciare nuovi contenuti e DLC periodicamente per alcuni mesi. Non appena i giocatori avranno fatto esperienza, a quel punto l'uscita di una versione PlayStation 4 rappresenterebbe la naturale evoluzione del progetto". Comunque sia le novità in arrivo sono davvero tante e decisamente interessanti. Infatti partendo da numeri, GT6 offrirà la possibilità di gareggiare su 33 tracciati, per un totale di 71 percorsi differenti, (ovvero 19 in più rispetto al capitolo precedente, GT5, datato 2010). Inoltre cresce anche la gamma di macchine di ben 200 modelli, raggiungendo così quota 1.200 automobili disponibili al lancio. Naturalmente le cifre, (sia per quanto riguarda i tracciati che le automobili), sono destinate ad aumentare successivamente al debutto del gioco sul mercato, (che, come già anticipato, è previsto entro la fine di quest'anno; precisamente verso il periodo natalizio), grazie, appunto, al rilascio periodico di alcune espansioni DLC. Per di più è stato garantito un miglioramento per quanto riguarda le modalità multiplayer, con la possibilità di creare tornei ed eventi online personalizzati e coinvolgere in questo modo piloti virtuali da ogni parte del mondo. Oltretutto anche l'interfaccia ha subìto un restyling ed è stata studiata dalla software house appositamente per semplificare l'accesso alle operazioni più utilizzate e ridurre sensibilmente i tempi di attesa nel passaggio tra i vari menù. In aggiunta sarà possibile interagire con GT6 anche mediante un'apposita applicacazione per smartphone e tablet, (presto sugli appositi store: App store e Play store), oltre che con un'interfaccia Web accessibile da PC tramite un qualsiasi browser; il che dovrebbe rendere l'esperienza ancora più coinvolgente che accompagnerà gli utenti ovunque si trovino. Per di più, come ha sottolineato lo stesso Kazunori Yamauchi durante la suddetta presentazione, non mancheranno di certo novità in termini di comparto tecnico, soprattutto per quanto riguarda il motore di rendering, che è stato migliorato per garantire una resa grafica migliore. Infine più fedele sarà anche il comportamento delle vetture, con tutti i vari elementi, (pneumatici, sospensioni e parti aerodinamiche), che reagiranno esattamente come ci si aspetterebbe dalle rispettive controparti reali.

Di seguito il trailer ufficiale:
...e l'intera presentazione di GT6:



venerdì 17 maggio 2013

La polizia postale arresta 4 membri di Anonymous Italia ed effettua perquisizioni in vari Paesi italiani.


Quest'oggi la polizia postale ha effettuato quattro arresti nell'ambito di un'operazione contro i crimini informatici. In pratica a finire ai domiciliari sono stati quattro hacker che, a quanto pare, nascondendosi dietro il nome di "Anonymous", (nello specifico della divisione italiana), ed approfittando della popolarità dell'omonima legione, attaccavano i sistemi informatici di infrastrutture critiche, siti istituzionali ed aziende. Per di più oltre ai suddetti quattro arresti, sono state effettuate alcune perquisizioni a Roma, Bologna, Venezia, Lecce, Torino ed Ancona. Questa operazione, (denominata "Tango Down"; codice che di solito gli hacker di Anonymous usano dopo aver messo OK il "nemico"), ha portato al sequestro di diverso materiale informatico. Inoltre le indagini sono state effettuate dal CNAIPIC, (acronimo che sta ad indicare il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche della polizia postale), e sono coordinate dalla procura di Roma. Ad ogni modo, a detta dell'accusa, i quattro arrestati sarebbero responsabili anche degli attacchi ai siti del governo, del Vaticano e del Parlamento. Oltretutto, secondo le indagini, i quattro arrestati facevano parte sì della divisione italiana della legione di Anonymous, ma ne sfruttavano il logo anche per interessi personali. Ma in realtà risalire ai collegamenti reali tra il gruppo hacktivista e chi poi agisce in Rete non è affatto semplice. Infatti può capitare che singoli hacker agiscano in nome di un collettivo che per definizione non ha volto e tantomeno un ordine o una catena di comando. E dunque nella nebulosità della rete hacktivista, può succedere che gli stessi hacker firmino azioni individuali con l'effige del gruppo, (in questo caso la maschera di Guy Fawkes; famosa soprattutto per l'apparizione nel film "V per Vendetta"), senza che questa poi risulti coordinata. Ovviamente sui canali ufficiali di Anonymous Italia, gli account Twitter e gli appositi spazi web, non sono mancate reazioni e dissociazioni varie. Infatti le reazioni della legione hacker italiana e mondiale non sono tardate ad arrivare; tra i vari tweet dell'hashtag #Freeanons si legge: "Anonymous reagirà o lascerà i quattro arrestati da soli?". Per di più sono molte le espressioni di solidarietà che stanno arrivando; infatti sempre su Twitter qualcuno ha scritto: "Potete arrestare quattro persone ma non potete arrestare un'idea". Mentre sul blog ufficiale di Anonymous Italia è stato pubblicato un comunicato nel quale è stato scritto: "Apprendiamo con rabbia e sdegno dell'ennesimo, vile attacco a chi ha agito in nome della Libertà. I servi dello Stato hanno strisciato ancora una volta per infangare il nostro movimento. Anonymous Italy non ha mai agito in nome del profitto, a differenza degli individui più inumani che ci siano: quelli in divisa. Vili profittatori al soldo dello Stato, vi crogiolate nel vostro breve attimo di notorietà ornato da menzogne inaudite. Non ci avete tagliato la testa: ci avete solo resi più forti. Aspettateci". Oltretutto sulla pagina Facebook è stato pubblicato un video intitolato "Diffamazione nei confronti di Anonymous Italia", nel quale gli hacker si scagliano contro le false informazioni fornite dai media italiani ed, infine, lanciano un appello a tutti i cittadini di Internet ed a tutte le altre divisioni internazionali della legione Anonymous chiedendo una mano nel farsi sentire più forti che mai.

Di seguito il suddetto video: