|  

venerdì 3 maggio 2013

Dimostrato che le noci fanno bene alla salute del cuore e del sistema cardiocircolatorio.


Con il passare del tempo molti tra i diversi tipi di frutta secca a guscio si sono rivelati essere buoni per la salute dell'organismo in generale e soprattutto per il sistema cardiocircolatorio ed il cuore; ma a quanto pare ad offrire i maggiori benefici in questo senso sarebbero le classiche noci. O almeno questo è quanto hanno fatto sapere tre distinti studi basati su mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, noci macadamia, noci pecan, pinoli, pistacchi e le classiche noci, che sono stati condotti al fine di accertarne il profilo nutrizionale e la qualità dietetica. E dunque da questo confronto, i cui risultati sono stati presentati all'Experimental Biology Meeting, (tenutosi a Boston dal 20 al 24 Aprile 2013), le classiche noci ne sono uscite vincitrici. In pratica dei suddetti tre studi che hanno esplorato le proprietà benefiche della frutta secca a guscio, il primo è stato condotto dai ricercatori della Loma Linda University ed ha visto la partecipazione di 803 adulti che dovevano compilare un convalidato questionario sulle abitudini e la frequenza alimentari, per valutare l'assunzione dei vari tipi di noci, comprese le arachidi. Al riguardo la dottoressa Karen Jaceldo-Siegl, principale autrice dello studio, durante l'Experimental Biology Meeting ha spiegato: "I nostri risultati hanno dimostrato che una dose, pari a 28 grammi di frutta secca a settimana era significativamente associata con il 7% in meno di sindrome metabolica, e relativi disordini. È interessante notare che, mentre il consumo complessivo di noci è stato associato con una minore prevalenza di sindrome metabolica, le noci in particolare sembrano fornire effetti benefici su questa sindrome, indipendentemente da età, stile di vita ed altri fattori dietetici". Invece nel secondo studio, condotto tra il 2005 ed il 2010, gli adulti coinvolti sono stati oltre 14.000 e facevano parte del NHANES, (vale a dire il National Health and Nutrition Examination Surveys). Naturalmente anche per quest'ultimi è stato analizzato il consumo di frutta secca a guscio e noci, (il cui consumo medio è stato stimato in circa 1 grammo al giorno). Ad ogni modo i dati raccolti hanno permesso di valutare un maggior apporto di calorie e nutrienti per coloro che consumavano le noci ma, allo stesso tempo, un minore apporto di zuccheri, grassi saturi e sodio, rispetto a coloro che non consumavano le noci o la frutta secca in generale. Infatti coloro che erano soliti consumare frutta secca, (ed anche in questo caso le noci in particolare), presentavano anche un minore peso corporeo, un ridotto girovita ed un basso indice di massa corporea. Per di più, sempre i consumatori di noci, mostravano avere una pressione sanguigna sistolica più bassa ed una maggiore presenza di colesterolo HDL, (il cosiddetto "colesterolo buono"). Inoltre, in linea generale, coloro che consumavano frutta secca a guscio erano meno a rischio malattie correlare alla sindrome metabolica ed all'apparato cardiovascolare. Ed, infine, nel terzo studio condotto i ricercatori canadesi dell'Università di Toronto e l'Ospedale di St. Michael, si sono esaminati i diversi marker, (ovvero i marcatori biologici), riguardanti il rischio di malattie cardiovascolari. Oltretutto una precedente loro grande ricerca aveva messo in evidenza come circa 2 grammi di frutta secca al giorno, in sostituzione di cibi ricchi di carboidrati, possano migliorare i livelli di zucche nel sangue ed il controllo glicemico, nonché i livelli di grassi, in soggetti affetti da diabete mellito di tipo 2. Comunque sia lo studio sui marker ha invece evidenziato gli effetti benefici delle noci. In tal proposito la dottoressa Cyril Kendall, principale autrice dello studio, ha spiegato: "Abbiamo scoperto che il consumo di noci è stato associato con un aumento degli acidi grassi mono-insaturi, (i cosiddetti "grassi buoni"), nel sangue, che è stato correlato con una diminuzione del colesterolo totale, del colesterolo LDL, della pressione sanguigna, del rischio di malattia coronarica nel giro di 10 anni, e dell'HbA1c, (ovvero un marker di controllo dello zucchero nel sangue), della la glicemia a digiuno". Ed ha poi concluso dichiarando: "Il consumo di noci è stato anche trovato aumentare la dimensione delle particelle di LDL, fattore meno dannoso quando si parla di rischio di malattie cardiache". E quindi in conclusione tutti e tre gli studi hanno confermato che consumare frutta secca a guscio, (ed in particolar modo le noci), non fa bene soltanto alla salute dell'organismo, ma, appunto, anche al cuore ed all'apparato cardiocircolatorio.


Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts