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sabato 6 luglio 2013

The Talking Window, il finestrino "parlante" con il quale la pubblicità viene trasmessa nella scatola cranica.


Se è vero che da un lato le vie del marketing pubblicitario sono infinite, è anche vero che spesso dall'altro lato sono più che altro invadenti. Infatti ormai la pubblicità la si trova ovunque: Tv, tabelloni stradali ed autostradali, fermate degli autobus; per non parlare poi dei siti pieni di banner pubblicitari oppure di quelle fastidiosissime e-mail indesiderate piene di offerte per viaggi, prodotti vari e cose del genere. Forse l'unico posto dove non c'è è nelle nostre teste; o almeno così era finora. Già, perché l'ultima frontiera tecnologica sperimentata dall'agenzia Batten, Barton, Durstine & Osborn, (più comunemente nota con la sigla BBDO), per conto di Sky Deutschland, (la filiale tedesca della famosa piattaforma satellitare), è, incredibile ma vero, in grado di trasmettere gli spot pubblicitari direttamente nella scatola cranica per mezzo dei finestrini del treno, (o qualsiasi altro mezzo). E non si tratta di una battuta di qualche simpatico pubblicitario oppure dell'idea per chissà quale film fantascientifico, ma di un vero è proprio progetto premiato addirittura durante l'ultimo Festival Internazionale della Creatività Leoni di Cannes, avuto luogo il mese scorso, al quale è stato dato il nome di The Talking Window, (ovvero "la finestra parlante"; o in questo caso "il finestrino"). In pratica di recente è stato messo online un video, nel quale viene mostrato bene il funzionamento dell'insolito canale di comunicazione: un piccolo dispositivo attaccato al finestrino, (marchiato non a caso SkyGo, come l'applicazione mobile del broadcaster della News Corporation), emette un messaggio ad alta frequenza che non è percepibile dall'orecchio umano, a meno che non venga amplificato da una cassa di risonanza. E dunque quando un passeggero è stanco e, come accade molto spesso, appoggia la testa al vetro, la scatola cranica di quest'ultimo funge, appunto, come una sorta di cassa armonica che rende udibile lo spot. Inoltre lo stesso principio di amplificazione, (vale a dire "per induzione ossea"), è stato già utilizzato in alcune cuffie acustiche da usare durante la pratica sportiva, (pensate soprattutto per i nuotatori ed per i runner), ed a quanto pare sarà impiegato anche dai nuovi e tanto chiaccherati Google Glass. Ad ogni modo i primi a sperimentare questo "finestrino parlante" sono stati i passeggeri dei trasporti pubblici di Monaco di Baviera e di Aachen, in Germania. Infatti su alcuni mezzi di trasporto sono stati adottati i suddetti dispositivi, (che sono stati prodotti da Audiva), i quali invitavano i passeggeri a scaricare l'applicazione SkyGo; e sembra che la reazione delle inconsapevoli cavie non sia stata negativa. Infatti al riguardo un responsabile di BBDO durante un'intervista al sito Mashable ha spiegato: "I passeggeri erano sorpresi e divertiti. La reazione sia dei consumatori che del cliente è stata molto buona e se Sky sarà d'accordo continueremo la campagna «The Talking Window»". In tal proposito la piattaforma satellitare non ha ancora fatto sapere nulla in merito al futuro dell'iniziativa; che però a quanto pare potrebbe andare oltre la semplice pubblicità. Infatti al riguardo il responsabile di BBDO ha concluso dichiarando: "La tecnologia può essere utilizzata anche per diffondere la musica, informazioni utili per il trasporto e le previsioni del tempo". Sì, di certo non si è ancora arrivati ai livelli di "Futurama", (dove la pubblicità viene trasmessa anche all'interno dei sogni), ma comunque è già un'inizio. In ogni caso una cosa è certa: se l'iniziativa si espanderà a livello mondiale, tra non molto per riposare non andrà più bene lo già scomodo finestrino; a meno che non si usino dei copricapo fabbricati con del materiale fonoassorbente.

Di seguito il suddetto video:
 



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