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giovedì 22 agosto 2013

Secondo l'OMS, i bambini italiani sono i più grassi d'Europa.


Durante recenti studi è stato calcolato che soltanto negli ultimi decenni obesità e sovrappeso sono quasi triplicati in numerose nazioni. Il che dovrebbe mettere tutti in guardia e spingere ad identificare strategie preventive ed efficaci, poiché, come spiega la definizione fornita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, (noto anche con la sigla OMS): "l'obesità è come un'epidemia globale e silente"; ed è proprio per questo che prevenzione e trattamento dell'eccesso di peso, soprattutto nei bambini, sono da considerarsi priorità di salute pubblica. Per di più, secondo recenti stime, in tutto il mondo, circa 300 milioni di persone sono obese e, tra questi, circa il 4% è composto dai bambini europei; percentuale che peraltro è in netto aumento. Infatti dal rapporto annuale sulla salute in Europa, pubblicato di recente dall'Ufficio Regionale Europeo dell'OMS si viene a conoscenza che: «L'obesità infantile è in continuo aumento ed in molti Paesi europei un bambino su cinque è affetto da obesità o sovrappeso. Un preoccupante dato di fatto è rappresentato dalla persistenza dell'obesità infantile anche una volta raggiunta l'età adulta». E, nostro malgrado, in tutto questo l'Italia, (come lo scorso anno), si piazza al primo posto, detenendo il primato negativo di bambini ed adolescenti con eccesso di peso. Infatti si calcola che circa il 23% dei bambini in una fascia d'età compresa fra i 9 e gli 11 anni risulta essere in sovrappeso, mentre circa 12% è affetto da obesità. Al riguardo gli esperti hanno fatto sapere che tra le cause vi è sicuramente il ricorso frequente a snack e fast food; soprattutto i giovani nella cosiddetta fase "preadolescenziale", i quali spesso prediligono prodotti classificati come "cibo spazzatura", vale a dire privi di valore nutrizionale, che tra l'altro ormai possono trovare ovunque: nei supermercati, nei distributori automatici delle scuole, nei negozi di alimentari e nei bar. Ma a questo va aggiunto anche il fatto che molto spesso sono gli stessi genitori ad indirizzare i propri figli verso il consumo di tali cibi, con frasi del tipo: "Se sei bravo/a ti porto a mangiare l'hamburger" oppure "Se fai i compiti senza capricci puoi mangiare le patatine". Infatti, sempre secondo gli esperti, in questo modo il bambino sarà portato ad associare il "cibo spazzatura" ad una sorta di premio e continuerà ad assumerlo per compiacersi, considerandolo un comportamento del tutto corretto. Senza considerare la tendenza di dormire sempre meno e lo stile di vita sedentario assunto da bambini e ragazzi, che rappresenta un incide notevolmente sull'accumulo indesiderato di grasso. Infatti molto spesso gli impegni lavorativi dei genitori e quelli scolastici dei bambini riducono le possibilità di praticare costantemente attività fisica, (sportiva e/o ricreativa che sia), soprattutto all'aria aperta. Ad ogni modo, come già spiegato, l'obesità rappresenta un vero e proprio problema sociale, ed è proprio per questo che le strategie attualmente messe in campo in tutto il mondo sono molteplici. Un esempio di ciò è il fatto che a quanto pare perfino la Disney si sia attivata a tale proposito, facendo in modo che le reti di sua proprietà non mandino in onda spot pubblicitari contenenti "cibo spazzatura" ed alimenti che non rientrano nella categoria di cibi destinati ad un'alimentazione adeguata.


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