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martedì 15 ottobre 2013

Ecco come potrebbero essere le chitarre del futuro.


A quanto pare anche le chitarre del futuro non saranno così come le conosciamo ai giorni d'oggi, ma saranno destinate ad "evolversi". O almeno questo è quanto punta a realizzare un progetto originale che a dire il vero sta per riportare in "vita" il brevetto che il celebre designer statunitense Allan Gittler depositò nei lontani anni '70. In pratica si tratta di una chitarra cosiddetta "minimal", che è stata spogliata di tutte quelle parti "non essenziali alla produzione del suono". Infatti in questa chitarra non sono presenti né la cassa, (detta anche corpo), né la paletta per l'accordatura: insomma rimane il manico con la tastiera e con l'elettronica necessaria a collegare la chitarra all'amplificatore e regolare toni e volume. In sostanza a riprendere in mano l'idea di Alan Gittler è stato il figlio Jonathan Gittler, (a capo della GittlerInstruments), che ha cercato di migliorarla con gli ultimi ritrovati della tecnologia e dei materiali. Ed infatti la principale novità è proprio il materiale che è stato utilizzato per costruire lo strumento: il titanio; ma non solo, è stato utilizzato anche il teflon per evitare il "grippaggio" dovuto all'attrito delle corde sul ponte. Naturalmente è stata rinnovata anche l'elettronica: la piccola scatola che la contiene, posta alla base dello strumento, è stata dotata di una porta a 13 pin che permette di interfacciarsi con sintetizzatori e computer. Inoltre i cosiddetti pick-up, (vale a dire i sensori che "elettrificano" il suono), sono 6: uno per ogni corda. Per di più i tasti, che sono perfettamente rotondi, in modo da offrire la minima superficie di contatto alla corda e migliorare il suono, sono stati marcati da luci LED che sostituiscono i tradizionali "pallini bianchi", (in gergo detti "tasti di posizione"), ogni due-tre tasti. Come se non bastasse il manico è personalizzabile e rimovibile; infatti lo strumento di per sé non prevede la presenza della parte a cui si appoggia il palmo della mano sinistra, (o destra per i mancini): le corde sono tese nell'aria. Tuttavia anche se è possibile suonare questa chitarra futuristica appoggiando il pollice all'asta che regge i tasti, i progettisti hanno deciso di realizzare anche diversi modelli accessori, (tutti trasparenti ed in plexiglas), facilmente montabili e smontabili, e che andranno a "rimpolpare" il manico e dare sensazioni tattili più tradizionali ai musicisti. Al riguardo gli stessi costruttori e chi l'ha già provata ha assicuato: "Anche se al momento si tratta poco più di un prototipo, questa favolosa chitarra ha un suono di qualità superiore". Ad ogni modo adesso per trasformare questo prototipo in un prodotto da commercializzare Jonathan Gittler si è rivolto, (come armai è solito fare), a KickStarter, ovvero la popolare piattaforma di crowdfunding, con l'obiettivo di raccogliere 80.000 dollari entro il il prossimo 14 Novembre; finora, (a 5 giorni dall'inizio della raccolta), sono stati raccolti donazioni per poco più di 2.000 dollari. Perciò è facile presumere che, anche se anche non verrà raggiunto il target fissato, più di un musicista vorrà provare questa versione "aggiornata" di chitarra. Infatti anche Allan Gittler riuscì a realizzare alcuni modelli del suo brevetto, uno dei quali fu acquistato all'epoca da Andy Summers, (ex-chitarrista dei Police), che poi l'ha suonata nel video ufficiale di Sinchronicity II.

Di seguito alcune immagini:






...due brevi video che mostrano il prototipo in azione:
...ed il video ufficiale di Sinchronicity II:



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