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mercoledì 16 ottobre 2013

Nuovo record mondiale per le connessioni wireless: 100 Gbps ad una distanza di 20 metri.

L'apparecchiatura utillizzata durante l'esperimento.
In questi giorni alcuni ricercatori del Karlsruher Institut für Technologie, (noto anche con la sigla KIT), sono riusciti a stabilire un nuovo record mondiale per quanto riguarda le connessioni senza fili. In pratica dopo aver trasmesso un segnale wireless ad una distanza di 1 Km con una frequenza di 40 GHz, gli scienziati della suddetta università tedesca sono riusciti a realizzare un sistema di trasmissione a banda larga che ha permesso di raggiungere i 100 Gbps ad una distanza di 20 metri. In sostanza questo esperimento fa parte del progetto Millilink, finanziato dal Ministero dell'Educazione e della Ricerca tedesco, (noto con il nome Bundesministerium für Bildung und Forschung oppure con la sigla BMBF), con il quale si stanno studiando delle valide alternative alla fibra ottica. Questo perché la realizzazione di una rete di telecomunicazioni basata su cavo richiede elevati investimenti nelle aree rurali, dove esistono anche diversi vincoli paesaggistici ed ostacoli naturali. Mentre l'impiego di una rete wireless a banda larga permette di attraversare i fiumi, le autostrade ed anche le aree protette, consentendo così anche la creazione di una rete più economicamente accettabile. Tuttavia prima di avviare il lavoro sul campo, i ricercatori del Karlsruher Institut für Technologie hanno effettuato vari test in laboratorio, utilizzando una combinazione di tecnologie fotoniche ed elettroniche, riuscendo così poi a trasmettere un segnale con frequenza di 237,5 GHz, appunto, ad una velocità di 100 Gbps su una distanza di 20 metri. Al riguardo il professor Ingmar Kallfass, coordinatore del progetto Millilink, ha dichiarato: "L'obiettivo è integrare un ponte radio broadband nei sistemi a fibra ottica. Per le aree rurali, in particolare, questa tecnologia rappresenta un'alternativa economica alle reti in fibra ottica, ma nulla vieta di utilizzarla nelle abitazioni degli utenti. Con un bit-rate di 100 Gbps, sarebbe possibile trasmettere il contenuto di un Blu-ray o di cinque DVD tra due dispositivi in meno di 2 secondi". Ad ogni modo, entrando più nei particolari, il segnale radio viene generato da un mixer fotonico, (realizzato dalla NTT Electronics), sovrapponendo due segnali laser ottici a frequenze differenti, il quale viene immediatamente convertito in un segnale elettrico da un fotodiodo e successivamente trasmesso per mezzo di un'antenna. Inoltre la frequenza di questo segnale è pari alla differenza delle frequenze dei due segnali originari, (in questo caso, appunto, 237,5 GHz). Mentre il ricevitore è costituito da un chip a semiconduttore con dei transistor ad effetto di campo ad alta mobilità elettronica, (noti anche con la sigla HEMT), in grado di rilevare segnali con frequenze comprese tra 200 e 280 GHz. Per di più il suddetto chip ha una dimensione di pochi millimetri quadrati e supporta diversi formati di modulazione, quindi può essere integrato nelle reti in fibra ottica in modo trasparente. In ogni caso i ricercatori si sono detti convinti che la velocità di trasmissione possa essere incrementata utilizzando le cosiddette tecniche di "multiplexing" ottiche ed elettroniche, ad esempio trasmettendo flussi di dati simultanei oppure utilizzando antenne multiple in trasmissione e ricezione; il che significa che in questo modo si potrebbe raggiungere addirittura una velocita di 1 Tbps.



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