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lunedì 4 novembre 2013

Creato un nuovo vaccino contro l'HIV, risultato efficace sulle scimmie durante la sperimentazione.


Di recente è stato realizzato un nuovo vaccino contro l'HIV, che è già stato sperimentato sulle scimmie ed è riuscito ad eliminare completamente il virus: sono bastati pochi giorni ed un mix di anticorpi per debellare il virus dal sangue delle cavie da laboratorio. In pratica questo nuovo vaccino è stato realizzato durante un recente studio, pubblicato sulla rivista Nature e coordinato dal professor Dan Barouch della Harvard Medical School, e, considerati gli ottimi risultati, presto dovrebbero partire anche le sperimentazioni sull'uomo. Infatti il gruppo di esperti è convinto che la scoperta potrebbe rivoluzionare le ricerche e portare a nuove cure. Inoltre si tratta del secondo vaccino contro l'HIV che ha mostrato effetti positivi, dopo quello provato recentemente dai ricercatori della Oregon Health & Science University, (nota anche con la sigla OHSU). Ad ogni modo a sperimentare il vaccino sono stati due diversi gruppi di lavoro: il primo presso l'Harvard Medical School ed il secondo presso la National Institute of Allergy and Infectious Diseases, (conosciuta anche con la sigla NIAID). Al riguardo il professor Dan Barouch ha commentato: "L'effetto di questi potenti anticorpi è molto profondo e con risultati mai visti fino ad oggi. Non è stato mai provato un antivirale di tale portata". Ed ha poi proseguito spiegando: "I nostri dati dimostrano per la prima volta che c'è stata una profonda efficacia terapeutica di potenti HIV-specifici anticorpi monoclonali nelle scimmie cronicamente infettate da un altamente patogeno virus di immunodeficienza comune a scimmie e uomini". In sostanza durante la suddetta sperimentazione i ricercatori hanno somministrato un cocktail di HIV-specifici anticorpi monoclonali o singoli anticorpi monoclonali su una ventina di scimmie infette: il trattamento ha portato ad un rapido declino del virus sia nel sangue che nei tessuti. Infatti nel giro di tre giorni o al massimo una settimana, il virus risultava essere scomparso. Tuttavia l'effetto di questo vaccino durava per circa 3 mesi, anche se in un gruppo di scimmie e risultato essere ancora più potente, resistendo fino a 250 giorni. In tal proposito il professor Dan Barouch ha proseguito dichiarando: "Per ora il vaccino funziona sugli animali e non è stato sperimentato sull'uomo. Lo faremo presto. C'è un passo avanti nella ricerca: gli anticorpi sono riusciti ad "attaccare" il virus in parte dei tessuti dei macachi". Per di più, come già anticipato, poco più di un mese fa un gruppo di ricercatori della Oregon Health and Science University aveva diffuso i risultati di un'altra sperimentazione simile: anche qui i ricercatori avevano ottenuto risultati positivi sperimentando un altro vaccino contro l'AIDS sulle scimmie. Tuttavia in quel caso il test era stato fatto su una forma molto aggressiva del virus chiamato SIVmac239, che risulta essere fino a 100 volte più letale del comune HIV. Comunque sia da anni si stanno cercando delle cure per combattere l'AIDS ed attualmente sono numerosi gli studi in tutto il mondo che hanno come obiettivo quello di trovare un vaccino davvero efficace. Infatti lo scorso Luglio un gruppo di esperti dell'Istituto Superiore di Sanità, (noto anche con la sigla ISS), coordinato da Andrea Savarino, insieme a colleghi della Duke University, ha prodotto la remissione della malattia in questione in alcuni macachi, curandoli con un mix di farmaci contenente oltre agli antiretrovirali, altre due sostanze. In ogni caso questi dati fanno ben sperare, considerando che già in passato si riusciva ad eliminare il virus dal sangue; invece quello che era rimasto un tabù per la ricerca era riuscire ad avere uno stesso impatto positivo sul resto del corpo. Ed anche se per alcuni questo studio è arrivato un po' tardi e c'é ancora della strada da fare, si spera che il vaccino risulti efficace anche durante le sperimentazioni che verranno condotte sull'uomo e che finalmente una delle malattie più pericolose e molto più diffuse di quanto se ne parli, sia debellata una volta per tutte


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