|  

lunedì 9 dicembre 2013

Anonymous Italia attacca la Regione Piemonte e la Lyon Turin Ferroviaire in supporto dei No TAV arrestati.


In questi giorni la divisione italiana dell'ormai famosa legione Anonymous, al grido di Operation Green Rights e Diritto Di Resistenza e per supportare il movimento No TAV, è tornata all'attacco effettuando in poche ore tre deface ed un oscuramento rispettivamente contro il sito della Regione Piemonte ed il sito della LTF-Lyon Turin Ferroviaire S.A.S. Naturalmente, come ormai di consuetudine, gli hacker di Anonymous Italia hanno pubblicato sul loro blog ufficiale un comunicato in cui hanno rivendicato e spiegato le motivazioni di tale attacco. Infatti in questo comunicato si può leggere: «Ribelli che lottate sui monti della Val Susa contro la devastazione ambientale. Uomini in divisa invasero la Val Susa nel 1944 ed oggi un altro esercito ed altri potenti tentano la militarizzazione del territorio. Togliatti, l'oggi santificato segretario del PCI, nel dopoguerra cancellò, con l'amnistia, preceduta dalla "Svolta di Salerno", i processi che in quegli anni stavano individuando e punendo i fascisti resposabili di torture ed omicidi contro civili inermi. Quelle urla di dolore non sono mai state ascoltate, giustizia non fu mai fatta. Morti innocenti scarificati sull'altare indegno della ragion di stato e della convenienza del partito. Non ci stupisce che quello che per molti aspetti è lo stesso partito esprima nella figura del primo ministro Letta un individuo altrettanto pronto a svendere in nome della ragion di stato quel bene inestimabile costituito dall'ecosistema delle montagne incontaminate dalla Val Susa. Questo passato è più vicino di quanto si pensi, infatti il signor Napolitano viene da quella storia politica come esponente della destra dirigista del PCI. Infatti è proprio il signor Napolitano che in nome della ragion di stato e della convenienza personale ha disposto la distruzione di documenti audio compromettenti che potevano far luce sui rapporti tra stato e mafia». Ed ancora: «Anche gli appartenenti alle cricche politiche "di destra" sostengono il progetto TAV. Questi spesso offendono e criminalizzano il movimento No TAV. Citiamo 2 casi tra tutti: il primo è quello del signor Cota, presidente della Regione Piemonte. Si tratta di un razzista leghista accusato di aver dilapidato circa trentamila euro di provenienza pubblica per soddisfare i suoi vizi privati. Ebbene, costui, che in virtù del privilegio dovuto alla sua appartenenza alla casta politica ha potuto compiere le bassezze appena citate, accusa i No TAV di essere dei "figli di papà", cioè dei privilegiati. Tutto ciò è paradossale, grottesco ed indegno. Il secondo è quello del signor Ghiglia, appartenente ad una formazione di destra. Egli invoca l'invio dell' esercito per reprimere i No TAV, definiti "terroristi"». E successivamente gli hacker di Anonymous Italia si sono rivolti direttamente ai politici scrivendo: «Politici, corrotti e disumani, con quale dignità vi premettete di giudicare della protesta degli abitanti della Val Susa? Le forze dell'ordine che hanno perquisito le abitazioni di decine di manifstanti sono le stesse che, come provato in una nostra precedente operazione, preparavano denunce di aggressioni messe in atto, contro di loro dai No TAV, già prima delle manifestazioni. Denunce che evidentemente riportano di fatti mai avvenuti al solo fine di reprimere la protesta. Ricordiamo i morti inermi per mano degli aguzzini in divisa, persone condotte nelle caserme per reati lievi ed uccise successivamente senza che i processi in merito siano riusciti a fare veramente giustizia. In ragione di tutto ciò sosteniamo che i terroristi non siano i No TAV, ma terrorista sia invece lo stato, i politici che lo rappresentano e le forze dell'ordine che ne tutelano l'ingiusta legge». Ed hanno, infine, concluso spiegando: «Dove oppressione dello stato minaccia irreparabilmente la natura e la vita stessa delle persone, ribellarsi è un diritto inalienabile. Anonymous #OperationGreenRights non può tollerare che una volta di più in nome dell'interesse dei potenti si compiano scempi simili; ci uniamo al popolo della Val Susa che si batte contro i cantieri. Nulla giustificerà mai la distruzione di ecosistemi incontaminati; potenti della terra il vostro immondo denaro non potrà mai sostituirli. Rivendichiamo il diritto alla resistenza contro la TAV insieme agli abitanti della Val Susa!».

Di seguito gli screenshot dei suddetti tre deface:




Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts