"IF...", il primo videogame contro bullismo e cyberbullismo.


Con molta probabilità se ai giorni d'oggi provaste a rifilare ai vostri figli un videogame educativo, lo ritrovereste sotto qualche mobile per non farlo traballare oppure sepolto dalla polvere su un comodino. Ma Trip Hawkins, ex-direttore delle strategie di marketing della Apple, nonché fondatore della Electronic Arts, (famosa società produttrice di videogiochi; nota anche come EA Games), ha deciso di raccoglie la sfida con un progetto abbastanza ambizioso: non si tratta di imparare i numeri o l'alfabeto, o ancora la tavola degli elementi, come molti altri progetti hanno già pensato di fare, il suo prodotto punta ad integrare la nuova disciplina nota come SEL, (acronimo che sta ad indicare Social Emotional Learning), in un videogioco con tutti gli elementi che appassionano e divertono i ragazzi. In pratica Trip Hawkins ha conosciuto il SEL proprio grazie ai figli: nella loro scuola, (Nueva School), si studia questa disciplina, la quale si pone lo scopo di insegnare ai bambini ed agli adolescenti il valore ed il controllo della propria emotività, l'empatia e le relazioni sociali. Inoltre, come ha ammesso lui stesso in una intervista, dai ragazzi avrebbe imparato il valore e l'efficacia di questo metodo d'insegnamento, che poi è stato entusiasta di provare a riprodurre in un videogame tutto suo. Tuttavia, come previsto, sarà una sfida complessa; infatti già da diverso tempo si parla di "gamification" dei processi di apprendimento, intendendo lo sforzo di rendere ludico e divertente l'insegnamento, ma con i risultati abbastanza modesti, (come i giochi basati, appunto, sull'apprendimento delle lettere, dei numeri ecc...). Così, affiancato al suo fedele team di sviluppatori di videogiochi, Trip Hawkins ha deciso di mettersi al lavoro con gli educatori della Nueva School, alcuni ricercatori dell'Università di Yale e dell'Università di Stanford e di altre organizzazioni. Al riguardo Roger Weissberg, amministratore di CASEL.org, (sigla che sta a significare: Collaborative for Academic, Social and Emotional Learning), in prima fila nella promozione dell'apprendimento emotivo e sociale, ha spiegato: "Il SEL crea processi attraverso i quali i bambini e gli adulti acquisiscono conoscenze ed imparano ad applicare le attitudini e le competenze necessarie per comprendere e gestire le emozioni, fissare e raggiungere obiettivi positivi, sentire e mostrare empatia per gli altri, stabilire e mantenere relazioni positive e prendere decisioni responsabili". Per di più i sostenitori di questa disciplina sventolano ricerche che ne dimostrano l'efficacia per ridurre comportamenti a rischio quali l'uso di droga, la violenza ed il bullismo, producendo anche miglioramenti nell'apprendimento scolastico e quindi prospettive di successo nel mondo del lavoro. Ed è proprio nella lotta al bullismo ed al cyberbullismo che crede fermamente Trip Hawkins, attualmente responsabile di una nuova società battezzata, senza troppi giri di parole "If You Can Company", la quale entro il prossimo Gennaio dovrebbe presentare "IF...", vale a dire il suo primo prodotto. In sostanza si tratterà di un videogioco per iPad rivolto a bambini di età compresa tra i 6 ed i 12 anni, ispirato, (come si può anche intuire dallo stesso nome), ad una celeberrima poesia di Rudyard Kipling, (che, per chi non la conoscesse, può essere letta qui), ed il quale dovrebbe aiutare i bambini in età preadolescenziale a rafforzare le competenze che possono migliorare il loro QE, ovvero il quoziente emotivo. Quindi a quanto i videogiochi, da sempre al tavolo degli imputati perché indurrebbero comportamenti aggressivi, o perché impigriscono e creano dipendenza, adesso stanno cercando di riscattarsi con questa nuova missione. In effetti il loro potere è molto grande; basti pensare che, secondo uno studio dell'American Psychologist: "Giocare può produrre benefici psicosociali del mondo reale. I videogiochi sono onnipresenti nella vita di quasi tutti i bambini e degli adolescenti, con il 97% che li usa per almeno un'ora al giorno negli Stati Uniti". Ma tuttavia lo studio in questione si è spinto oltre, sostenendo che gli effetti positivi dei giochi elettronici si manifestano anche con titoli che non sono stati appositamente creati con intenti educativi. Infatti pare che titoli come "World of Warcraft", "Minecraft" e "StarCraft", contribuirebbero a rafforzare la necessità di socializzare, apprendere nuove competenze e sviluppare relazioni complesse. Ad ogni modo nel gioco progettato da Trip Hawkins, (e sviluppato anche grazie ai finanziamenti dei cosiddetti "angel investor", per un totale di 3 milioni di dollari), i bambini dovranno affrontare alcune sfide ambientate nella città immaginaria di Greenberry, in cui sarà necessario prendere decisioni che rafforzano gli obiettivi di apprendimento e necessitano la gestione di emozioni come frustrazione e delusione, nonché la capacità di mostrare empatia verso gli altri. Oltretutto il primo capitolo di "IF...", in uscita a Gennaio, sarà gratuito, mentre quelli successivi saranno disponibili al prezzo di 5 dollari al mese ed ulteriori sconti saranno possibili grazie alla collaborazione con associazioni giovanili.

Commenti