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domenica 30 novembre 2014

Nintendo brevetta un emulatore del Game Boy.


Sono passati più di 25 anni dal debutto sul mercato del mitico Game Boy, la piattaforma che è stata in grado di cambiare per sempre i connotati dell'intero panorama videoludico, permettendo a chiunque di portare con sé una vera e propria console, da tenere in tasca. Naturalmente nel corso di questi anni le varie software house hanno sviluppato e lanciato migliaia di giochi, che tuttavia attualmente risultano accessibili esclusivamente a chi possiede ancora l'handheld oppure decide di affidarsi al circuito dell'usato. O almeno questo è quello che si poteva fare finora; infatti a quanto pare Nintendo avrebbe intenzione di riportare in vita questi giochi, tramite un'iniziativa piuttosto particolare. In pratica di recente nel database dell'United States Patent and Trademark Office, (noto anche con la sigla USPTO), è stato pubblicato un brevetto dedicato a quello che potrebbe essere a tutti gli effetti definito come un vero e proprio emulatore, da integrare all'interno di dispositivi mobile, (attraverso un'apposita applicazione), oppure nei pannelli che si trovano sui sedili di aerei o treni; in parole povere l'azienda nipponica avrebbe deciso di riproporre l'intrattenimento di una piattaforma storica come il Game Boy in una forma piuttosto inedita. Tuttavia andrebbe precisato che la prima versione della proprietà intellettuale è stata depositata anni fa, perciò il progetto, (al quale adesso è stato aggiunto il suddetto aggiornamento), si trova al vaglio ormai da diverso tempo. Tra l'altro solitamente gli emulatori disponibili per smartphone e tablet hanno vita breve: o vengono eliminati poco dopo il loro debutto per motivi di copyright o risultano del tutto inutili senza scaricare le ROM, un'operazione non propriamente legale. Ad ogni modo, anche se in realtà Nintendo offre già la possibilità di accedere al proprio catalogo videoludico più datato, vendendo una serie di titoli NES, SNES e Game Boy attraverso gli store virtuali di Wii, Wii U e 3DS, in questo caso la finalità sarà diversa, in quanto la fruizione dei giochi non sarà in alcun modo vincolata al possesso di una console appartenente alla società giapponese, la quale tuttavia per il momento non ha reso pubbliche conferme in merito all'iniziativa in questione.


Di seguito alcune immagini del suddetto brevetto:
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sabato 29 novembre 2014

Scoperto che la Terra ha uno "scudo invisibile alla Star Trek".


Di recente un team di ricercatori guidato da Daniel Baker, direttore del Laboratory for Atmospheric and Space Physics dell'University of Colorado at Boulder, ha scoperto uno "scudo invisibile" che avvolge la Terra, a circa 11.600 chilometri di distanza e che ha il compito di bloccare i cosiddetti "elettroni assassini", vale a dire quelli che si muovono intorno al pianeta ad una velocità prossima a quella della luce e noti per la minaccia che costituiscono agli astronauti ed ai satelliti e sistemi spaziali. In pratica, come spiegato dallo stesso in un comunicato stampa lo stesso Daniel Baker, questa barriera è stata scoperta nelle Fasce di Van Allen, ovvero un toro di particelle cariche trattenute dal campo magnetico terrestre per effetto della forza di Lorentz. In sostanza queste fasce, (scoperte nel 1958 dal professor James Van Allen e dal suo team dell'Università dell'Iowa, le quali, all'epoca, costituirono la prima grande scoperta dell'era spaziale), si gonfiano e si contraggono periodicamente in risposta ai disturbi energetici del Sole. Tra l'altro successivamente è stato rivelato che queste fasce sono composte da una cintura interna ed una esterna che si estendono per circa 40.000 chilometri sopra la superficie terrestre. Inoltre nel 2013, lo stesso Daniel Baker, (che ha conseguito il dottorato proprio sotto la guida di James Van Allen), ha guidato un team che ha utilizzato le sonde gemelle di Van Allen, (lanciate dalla NASA nel 2012), per trovare un terzo "anello di accumulazione", che appare e scompare con l'intensità del clima spaziale. Comunque l'ultimo mistero rimane intorno ad una barriera "estremamente tagliente" situata sul bordo interno della cintura esterna che sembra bloccare gli elettroni ultraveloci ed evitare la loro penetrazione nell'atmosfera terrestre. Al riguardo Daniel Baker  ha spiegato: "È come se questi elettroni collidessero con una parete di vetro nello spazio. Qualcosa di molto simile agli scudi creati dai campi di forza di Star Trek, utilizzati per respingere le armi aliene. Si tratta di un fenomeno estremamente impressionante". In sostanza inizialmente il team di ricercatori dell'University of Colorado at Boulder aveva ritenuto che gli elettroni ad alta carica, (che ruotano intorno alla Terra a più di 160.000 chilometri al secondo), lentamente si diramassero nell'atmosfera e venissero gradualmente distrutti dall'interazione con le molecole d'aria; anche se a dire il vero la barriera di Van Allen impedisce agli elettroni di arrivare così lontano. Ed è stato per questo motivo gli scienziati hanno discusso una serie di scenari per creare e preservare una barriera del genere, arrivando ad ipotizzare che probabilmente ci si potrebbe avvalere delle linee del campo magnetico della Terra, intrappolando i protoni e gli elettroni, ma tuttavia questo causerebbe sbalzi ai poli terrestri. Per di più si sono anche analizzate le possibilità che i segnali radio dei trasmettitori possano disperdere gli elettroni nella barriera, impedendone il movimento verso il basso. Purtroppo nessuna di queste spiegazioni ha avuto un riscontro scientifico ed in tal proposito Daniel Banker ha, infine, concluso dichiarando: "Non è chiaro quali siano i processi che creano questa forte barriera nello spazio. Penso che la chiave sia quella di mantenere sotto osservazione la regione nei minimi dettagli, cosa che si può eseguire grazie ai potenti strumenti delle sonde di Van Allen. Se il Sole dovesse lanciare un'espulsione di massa coronale davvero potente, potrebbe influenzare la magnetosfera della Terra ed ho il sospetto che potrebbe rompere la barriera per un periodo di tempo".


venerdì 28 novembre 2014

SLA: Trovata una possibile via per potenziare l'efficacia del trattamento.


La Sclerosi Laterale Amiotrofica, (spesso abbreviata con la sigla SLA), come noto, è una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni, ovvero le cellule cerebrali responsabili del controllo dei movimenti, e che porta alla progressiva paralisi della muscolatura volontaria. Tuttavia attualmente non esistono trattamenti capaci di fornire un valido blocco alla degenerazione neuronale che, dai sintomi iniziali, (come atrofia muscolare, paralisi e spasticità), arriva fino alla compromissione delle funzioni vitali. Insomma, per la SLA purtroppo non ci sono cure: il solo farmaco autorizzato per il trattamento è il riluzolo, il quale protegge sì i neuroni ma tuttavia perde presto di efficacia man mano che la malattia progredisce. O almeno così è stato finora; infatti di recente Piera Pasinelli e Davide Trotti, co-direttori della Weinberg Unit for ALS Research presso la Thomas Jefferson University di Filadelfia, hanno fatto sapere di aver trovato una possibile spiegazione a questo fenomeno e di conseguenza una possibile via per potenziare l'efficacia del trattamento. In pratica la scoperta, pubblicata sugli Annals of Clinical and Translational Neurology, ha dimostrato come una minima quantità di farmaco riesce a raggiungere il cervello, a causa del meccanismo di protezione del sistema nervoso centrale costituito dalla barriera ematoencefalica ed, in particolare, due proteine di membrana, la P-glicoproteina, (nota anche con la sigla P-gp), e la BCRP. In altre parole, lo stesso meccanismo in atto con tossine e sostanze pericolose, viene adottato contro il riluzolo, il cui ingresso viene impedito da alcune pompe proteiche. In sostanza è stato proprio analizzando l'evoluzione delle proteine con funzione di pompa nel corso della progressione della malattia, che i ricercatori avevano notato una sorta di compensazione in atto nel sistema nervoso centrale: le proteine, generate in maggior misura con il peggioramento della malattia al fine di proteggere il cervello, intensificano la propria azione e, legandosi anche al farmaco, lo espellono ad un ritmo maggiore; il che spiegherebbe la diminuzione di efficacia con il passare del tempo. A questo punto l'idea dei ricercatori è stata quella di migliorare gli effetti del farmaco impedendone l'espulsione attraverso il blocco delle suddette due proteine trasportatrici e mantenendo invariato il funzionamento delle altre pompe della barriera ematoencefalica, per evitare così i noti effetti collaterali di tossicità. Per di più, utilizzando un farmaco già noto, (ossia l'elacridar), inibitore di terza generazione di entrambe le pompe proteiche, i ricercatori hanno osservato un aumento della quantità di farmaco in grado di arrivare al sistema nervoso centrale e di rimanervi. Inoltre, per simulare la condizione clinica del paziente al momento della diagnosi e dell'inizio delle cure, il cocktail di farmaco ed inibitore è stato somministrato a topi già ammalati di SLA: con questo trattamento combinato, si è avuto un miglioramento di alcuni sintomi e della forza muscolare, oltre ad un aumento della sopravvivenza. Tuttavia ciò non prova automaticamente il funzionamento di questo nuovo trattamento anche sugli esseri umani; anche se comunque si tratta della dimostrazione di un possibile approccio terapeutico che potrebbe, infine, potenziare l'efficacia del farmaco già in uso oppure indicare la strada per individuarne di nuovi.


giovedì 27 novembre 2014

KURT COBAIN: Nel 2015 debutterà "Montage of Heck", il primo film-documentario "autorizzato" sulla sua vita.


In questi giorni la HBO ha annunciato il debutto, (previsto per il 2015), del primo film-documentario "autorizzato" sulla vita di Kurt Cobain, indimenticabile frontman dei Nirvana, scomparso 20 anni fa ufficialmente a causa di un "colpo di fucile autoinflitto alla testa". In pratica il tanto atteso progetto, in lavorazione da circa 8 anni, si intitolerà "Montage of Heck" ed è stato diretto da Brett Morgen, co-prodotto dalla HBO Films e dall'Universal Pictures International Entertainment Content Group, con la produzione esecutiva di Frances Bean Cobain, (ovvero l'unica figlia che Kurt Cobain ebbe da Courtney Love), Larry Mestel e David Byrnes. Inoltre, secondo quanto si può leggere in un comunicato stampa, il film, (che prende il suo titolo dal "collage di suoni" realizzato dal cantante verso la fine degli anni '80), «includerà decine di canzoni dei Nirvana, molte performance e tantissimi inediti originali di Cobain». Ma non è tutto; infatti, stando sempre al suddetto comunicato stampa: «"Montage of Heck" offrirà agli spettatori un accesso completo all'archivio di Kurt Cobain, che include filmati casalinghi inediti, registrazioni, disegni, fotografie, pagine di diario, demo, ricordi personali, di famiglia e testi di canzoni». Al riguardo il regista Brett Morgen ha spiegato: "Ho iniziato a lavorare a questo progetto otto anni fa. Come tante altre persone, quando ho iniziato, pensavo che avrei trovato un numero limitato di tracce inedite. Invece, non appena mi sono immerso nell'archivio di Kurt, ho scoperto 200 ore di musica e tracce audio mai pubblicate, una vasta gamma di progetti artistici, (pitture ad olio, sculture), innumerevoli ore di girati casalinghi, e più di 4.000 pagine di diario, che messe insieme aiutano a comporre un ritratto intimo di un artista che raramente si è mai confessato ai media". Tra l'altro lo scorso Gennaio durante un'intervista rilasciata a NME il regista aveva reso noto che: "Il film è stato realizzato sia in live action che con l'ausilio dell'animazione computerizzata, per permettere al pubblico di conoscere Kurt come mai prima d'ora: sarà il "The Wall" di questa generazione". Ed aveva concluso affermando: "Cobain poteva essere sincero ed emotivo, ma anche ironico e sarcastico. Era dolce ed amaro ed era anche incredibilmente spiritoso. Il film dovrà riflettere il suo spirito". Ad ogni modo "Montage of Heck" non è l'unico documentario sulla vita di Kurt Cobain: nel 2006 in occasione del 31esimo Toronto International Film Festival fece il suo debutto "Kurt Cobain: About a Son", un documentario "non ufficiale", che potete trovare al seguente indirizzo: http://www.documentarytube.com/videos/kurt-cobain-about-a-son.

*(Aggiornamento del 12/03/2015): Il documentario sarà proiettato nelle sale italiane i prossimi 28 e 29 Aprile. Di seguito il primo esclusivo trailer rilasciato di recente:



mercoledì 26 novembre 2014

MEGADETH: Shawn Drover e Chris Broderick lasciano la band.


Brutte notizie per i fan dei Megadeth: in queste ore Shawn Drover e Chris Broderick, rispettivamente batterista e chitarrista, hanno annunciato la loro decisione di abbandonare la band. In pratica va ricordato che Shawn Drover è entrato a far parte della band circa 10 anni fa, esattamente poco dopo il ritorno alle scene: i Megadeth si erano sciolti il 4 Aprile 2002, ufficialmente a causa di un problema al polso riscontrato dal frontman Dave Mustaine; in realtà c'è chi sostiene che questo scioglimento fosse stato causato dal mancato pagamento dei debiti, derivanti da diritti d'autore, da parte dello stesso Dave Mustaine nei confronti del bassista David Ellefson, per cui successivamente sarebbe stata intentata anche una causa. Tuttavia quest'ultima versione non venne confermata e dopo un periodo di terapia per risolvere il suo problema, Dave Mustaine annunciò il suo ritorno, ricostituì il gruppo, (arruolando in modalità provvisoria il chitarrista Chris Poland, il bassista Jimmie Lee Sloas ed Vinnie Colaiuta, turnista di fama mondiale per la prima volta nella sua carriera alle prese con il metal), e pubblicò "The System Has Failed", il decimo album della band, che però riscosse un discreto successo, sia in termini di vendite che di gradimento. Motivo per il quale Dave Mustaine decise di ristampare tutti i dischi registrati in studio della band e di imbarcarsi in un tour, (ovvero il Gigantour, evento musicale che nelle sue idee avrebbe dovuto costituire una valida alternativa all'Ozzfest), con una nuova formazione che tuttavia venne cambiata nuovamente dopo il suddetto tour per poi divenire stabile: in quest'ultima formazione c'era, appunto, anche Shawn Drover. Ad ogni modo in merito alla sua decisione di abbandonare i Megadeth il batterista ha rilasciato un comunicato in cui ha spiegato: «Dopo dieci anni ho deciso di lasciare i Megadeth per seguire i miei interessi musicali. Voglio ringraziare Dave Mustaine, tutta la famiglia dei Megadeth ed i fantastici fan della band in tutto il mondo! Grazie a tutti! Rimanete sintonizzati per informazioni sulla mia prossima attività musicale». Tuttavia, come già anticipato, a poche ore da questo comunicato anche Chris Broderick, entrato a far parte dei Megadeth nel 2008, dopo l'abbandono di Glen Drover, ha deciso di annunciare il suo abbandono; infatti anche lui, come il suo collega, ha rilasciato un comunicato, pubblicato prima sul suo sito ufficiale e poi condiviso anche sulla sua pagina Facebook, nel quale ha fatto sapere: «A causa di differenze sul piano artistico e musicale, è con dispiacere che annuncio la mia uscita dai Megadeth per seguire la mia direzione musicale. Voglio ringraziare tutti quanti voi che mi avete accettato come membro dei Megadeth negli ultimi sette anni, ma per me è tempo di andare oltre. Auguro il meglio a Dave ed a tutti gli altri nei Megadeth. Sto lavorando ad alcune mie cose e spero che quando usciranno, vi piaceranno». Perciò restano solo Dave Mustaine e David Ellefson che però almeno al momento non hanno diffuso comunicazioni ufficiali sul futuro della band.

*(Aggiornamento del 18/12/2014): Dopo l'abbandono della band il batterista Shawn Drover ed il chitarrista Chris Broderick hanno annunciato di aver appena formato una nuova band ed a dirlo è stato lo stesso Chris Broderick, il quale durante una recente intervista concessa a SiriusXM Radio ha dichiarato: "Ho sempre voluto fare un album solista e ci sto lavorando in questo momento. Ma sono particolarmente entusiasta per un altro progetto: dopo aver parlato a lungo con Shawn Drover, abbiamo deciso di formare una band per pubblicare tutto quel materiale a cui abbiamo lavorato ma che non abbiamo mai pubblicato fino ad oggi. Gli ho detto: "Hey, perché non mettiamo su una nuova band per vedere quello che la gente pensa di questo materiale?". Molte etichette discografiche sono interessate al progetto e ci sono arrivate diverse proposte interessanti". Ad ogni modo va ricordato che dopo l'abbandono dei due, i Megadeth hanno accolto nella band due nuovi componenti le cui identità però non sono state ancora rese note.


martedì 25 novembre 2014

Riprodotto per la prima volta in laboratorio il dolore.


Dopo sei anni di ricerche un gruppo di ricercatori dell'Università di Harvard è riuscito a riprodurre per la prima volta in laboratorio il dolore. In pratica durante questo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Nature Neuroscience, alcune cellule della pelle umana sono state trasformate in cellule nervose le quali rispondono agli stimoli che provocano dolore acuto ed infiammazione. In pratica si tratta di un esperimento che potrebbe aiutare a sviluppare nuovi farmaci contro il dolore ed a comprendere sia il motivo per cui nelle persone la risposta alla sofferenza fisica è diversa sia cosa genera il dolore cronico. Infatti i neuroni realizzati in laboratorio sono in grado di rispondere sia agli stimoli intensi innescati da una lesione fisica, sia agli stimoli innescati dalle infiammazioni che provocano un dolore meno intenso. Al riguardo Clifford Woolf, coordinaore della ricerca, ha dichiarato: "Il fatto che le cellule rispondono ad entrambi i tipi di dolore conferma che i neuroni sviluppati in laboratorio funzionano come quelli naturali". Ad ogni modo i risultati sono arrivati, come già spiegato, dopo sei anni di lavoro e ripetuti fallimenti perché inizialmente i ricercatori hanno tentato di ottenere neuroni sensibili al dolore partendo da cellule staminali embrionali; il che si è rivelato molto più impegnativo di quanto immaginato e non ha portato ad alcun risultato. Motivo per il quale successivamente i ricercatori dell'Università di Harvard hanno deciso di utilizzare un'altra tecnica: trasformare prima alcune cellule della pelle in cellule staminali pluripotenti indotte, (immergendole in un cocktail di geni che le ha fatte tornare indietro nel tempo), e poi, grazie ad un latro mix di geni, trasformare quest'ultime in neuroni; esperimento che è stato condotto con successo sia su modello animale che umano. In tal proposito lo stesso Clifford Woolf ha, infine, concluso spiegando: "Abbiamo prelevato neuroni del dolore maturi da topi ed abbiamo scoperto fattori di trascrizione, ossia geni, che non erano stati descritti prima. Abbiamo ottenuto i neuroni sensibili al dolore utilizzando un totale di cinque geni, di cui tre fino ad allora sconosciuti".


lunedì 24 novembre 2014

Scoperto che alcune sigarette elettroniche potrebbero infettare i Pc tramite un trojan USB.


Le sigarette elettroniche possono sì essere una buona trovata per permettere ai fumatori incalliti di iniziare a smettere di fumare e ridurre i danni alla salute, ma a quanto pare potrebbero mettere a repentaglio la salute dei computer, in quanto sarebbero diventate "un nuovo mezzo" per trasmettere malware; infatti, stando a quanto racconta il The Guardian, alcune di queste sigarette hanno del "malware integrato" che sarà automaticamente trasmesso al Pc, qualora quest'ultimo viene utilizzato per caricarne la batteria. Inoltre secondo una testimonianza pubblicata su Reddit, un "vaper", (soprannome dato a coloro che usano abitualmente queste sigarette elettroniche), avrebbe ritrovato il proprio computer infettato proprio dopo aver messo in carica una sigaretta elettronica: la fonte del virus era impossibile da determinare, nonostante il Pc fosse protetto adeguatamente. In pratica una volta collegata la sigaretta alla porta USB del Pc il trojan, (presente nel codice sorgente di alcuni caricatori), si collega al server di controllo e completa così l'infezione: un metodo davvero molto subdolo e pericoloso perché praticamente nessuno prenderebbe particolari precauzioni per caricare una sigaretta elettronica o qualsiasi altra cosa tramite la porta USB, considerato che si tratta di un'operazione che in teoria non prevede alcun trasferimento dati. Tuttavia, pur mancando ancora la conferma ufficiale, Rik Ferguson, vicepresidente per la sicurezza presso Trend Micro, ha fatto sapere che si tratta di un'ipotesi del tutto plausibile, anche perché non sarebbe affatto la prima volta. Per di più, sempre secondo le sue dichirazioni, i malware di questo tipo avrebbero girato in parecchi tipi di dispositivi negli ultimi anni, a partire dalle cornici elettroniche, passando per i lettori MP3 e così via. Ed addirittura nel 2008 un malware  stato rilevato sul disco di installazione di una cornice prodotta da Samsung. Oltretutto l'esperto ricorda che un attacco simile si combinerebbe benissimo con il problema di BadUSB, il quale è presente in almeno la metà dei dispositivi in circolazione e nessuno sa quale metà. Tra l'altro va considerato che ogni dispositivo elettronico dotato di una connessione USB potrebbe essere un veicolo d'infezione per il Pc. Al riguardo i portavoce dei vari marchi suggeriscono di affidarsi solo a prodotti originali, e di diffidare delle alternative troppo economiche, (che troppo spesso presentano anche altri problemi di sicurezza). Quindi questo nuovo incidente è anche una nuova occasione per ostacolare i prodotti a basso costo di provenienza asiatica, e per ribadire ancora una volta come l'hardware di origine cinese sia imbottito di spyware controllati dal governo cinese. Si tratta di un'ipotesi che, secondo molti, risultano convincenti ma, andrebbe anche detto che non hanno mai avuto conferme ufficiali e sono sempre state respinte da militari e politici cinesi. Mentre di contro si sa per certo che il governo USA manipola l'hardware prima che sia spedito ai clienti per facilitare, appunto, le operazioni di spionaggio. Ad ogni modo il consiglio generale per chi utilizza il Pc per ricaricare dispositivi USB, (sigarette elettroniche incluse), è di optare per un alimentatore a parete oppure, infine, di procurarsi un "preservativo USB".


domenica 23 novembre 2014

Anonymous Italia attacca la Polizia Penitenziaria come supporto alle vittime dello Stato.


Dopo aver attaccato Confindustria come solidarietà allo "Sciopero Sociale" ed aver attaccato la Lega Nord per rivendicare i diritti dei Sinti e dei Rom, nella giornata di ieri la divisione italiana della popolare legione Anonymous è tornata all'opera defacciando il sito del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria, (noto anche con la sigla SAPPE, il quale risulta ancor'oggi defacciato), e rendendo pubblici numerosi dati provenienti dai server della Polizia Penitenziaria e dell'Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, (nota anche con la sigla OSAPP), per mostrare il loro supporto alle vittime dello Stato. Naturalmente, come di consueto, gli hacker di Anonymous Italia hanno rivendicato le loro azioni sul loro blog ufficiale, nel quale hanno pubblicato l'immancabile comunicato, (esposto anche sull'home page del sito del SAPPE), con cui gli hacker hanno fatto sapere: «Dopo giorni d'indagine siamo riusciti di nuovo nell'impresa di violare i database di svariati corpi di forze dell'ordine. Violati i database della Polizia Penitenziaria: pubblicate centinaia di dati personali, e-mails, allegati. Nulla risarcirà il dolore dei familiari delle vittime di stato, tuttavia con questa azione Anonymous li stringe metaforicamente a sé cercando almeno di costringere le forze dell'ordine, pecore sanguinarie in divisa alla trasparenza. Invitiamo, come nostra consuetudine, ogni utente della rete a scaricare ed a leggere di persona il materiale riportato con questa operazione». Ed hanno poi proseguito scrivendo: «Quasi 1.000, sono le morti nelle carceri italiane dal 2002 al 2012, (vedi mappa). Per la precisione 518, (56%), sono i suicidi, 183, (20%), sono le morti per malattia, 177, (19%), sono le morti in carcere per le quali vi sono indagini in corso. Si aggiungono le 26 morti in carcere per overdose e gli 11 omicidi. Per un totale di 915 detenuti morti dal 2002 al 2012. Tale conteggio non comprende le morti in questura, C.I.E., ed arresti domiciliari. La fatiscenza e l'inumano sovraffollamento delle carceri italiane è evidente, ma, a nostro avviso non basta a spiegare una media di circa 100 morti l'anno. Di fronte a forze dell'ordine che hanno torturato nelle caserme durante il G8 del 2001 a Genova, che hanno ripetutamente ucciso cittadini inermi sotto loro custodia, (Cucchi, Aldrovandi, ecc...), e che si sono poi permesse azioni intimidatorie verso i familiari delle vittime, la diffidenza ci sembra necessaria. Considerando quanto appena riportato, chi potrebbe davvero giurare che alcuni dei sopra indicati suicidi in carcere non siano stati in realtà omicidi provocati dagli agenti? Del resto in Italia non esiste alcuna legge contro la tortura da parte delle forze dell'ordine e le carceri rimangono luoghi di omertà dove carcerieri aguzzini possono operare senza alcun controllo». Ed ancora: «La situazione che abbiamo descritto è indegna e rimane immutata da decenni, ciò rende palese che in realtà, al di là delle ripugnanti dichiarazioni di circostanza dei ministri in occasione dei processi per le poche morti su si è tentato di far chiarezza, è preciso interesse dello stato mantenere forze dell'ordine "fasciste", come le definì lo stesso ministro Giuliano Amato. La stessa magistratura non manca di ricordare la sua totale funzionalità agli interessi dello stato, suprema espressione dei padroni, con sentenze abominevoli come quella riguardante l'uccisione di Stefano Cucchi. Intanto poche ore fa un'altra persona caduta nelle mani delle forze dell'ordine è morta in circostanze sospette: Luigi Bartolomeo, arrestato il 21 Ottobre per l'evasione dagli arresti domiciliari viene poi colto da malore e ricoverato d'urgenza all'Ospedale di Loreto Mare dove muore qualche giorno dopo. L'avvocato del sig. Bartolomeo parla di "sottovalutazione delle condizioni di salute di Luigi Bartolomeo al momento dell'incarcerazione" oppure, sostiene "deve essere successo qualcosa" durante la carcerazione stessa; in altre parole o Bartolomeo è stato lasciato senza cure dai carcerieri così che andasse in coma, oppure è stato malmenato o torturato dagli agenti stessi. Rilevando questa gravissima situazione richiamiamo la necessità di instaurare una videosorveglianza continua sui poliziotti che lavorano nelle carceri. Anonymous non ravvede in tale misura altro che un provvedimento emergenziale con lo scopo di frenare al violenza poliziesca nelle carceri». Successivamente gli hacker della divisione italiana hanno elencato le loro rivendicazioni, scrivendo: «Più precisamente Anonymous rivendica: 
  • Una legge contro la tortura da parte delle forze dell'ordine, che tuteli, al contrario di quanto avviene oggi, chi si trovi sotto la custodia degli agenti
  •  Una continua video sorveglianza nelle questure e nelle carceri al fine di garantire la tutela delle persone detenute o sotto la custodia degli agenti. È necessario ricordare che tale richiesta è posta anche a causa del gran numero di "suicidi" nelle carceri italiane, circostanza che testimonia le condizioni disumane di reclusione e lascia dubbi sulla effettiva condotta della polizia carceraria. 
  • Leggi che permettano di espellere dalle forze dell'ordine e di punire adeguatamente chi tra gli agenti si sia macchiato di maltrattamenti, percosse o molestie contro persone in stato di fermo, arresto o comunque sotto custodia». 
Ed hanno concluso il comunicato rivolgendosi allo Stato scrivendo: «Maledetto stato: uccidi le tue vittime inermi per mezzo delle forze dell'ordine, che spesso prima le segregano nelle caserme o nelle carceri e poi ti autoassolvi tramite i tuoi tribunali che concedono l'assoluzione agli agenti massacratori. Tutto ciò è ripugnante. Fatte queste considerazioni abbiamo deciso di intrometterci nei databse delle forze dell'ordine, trafugando, centinaia di dati personali, allegati. In particolare ci siamo dedicati alla famigerata Polizia Penitenziaria, principale responsabile dei soprusi, spesso mortali ai danni dei detenuti. Intendiamo così dare una parziale punizione ai fautori delle nequizie che ogni giorno avvengono nelle carceri italiane e mostrare anche l'usurpatore che più si crede sicuro ed immune alla legittima ira delle vittime può esser colpito e tremare». Inoltre gli hacker di Anonymous Italia hanno elencato una parte delle vittime dello stato, (Riccardo Magherini, 2014; Federico Aldrovandi, 2005; Stefano Cucchi, 2009; Riccardo Rasman, 2006; Giuseppe Uva, 2008; Niki Aprile Gatti, 2008; Carlo Giuliani, 2001; Massimo Casalnuovo, 2011; Gregorio Durante, 2011; Aldo Bianzino, 2007; Gabriele Sandri, 2007; Simone La Penna, 2009; Manuel Eliantonio; 2008; Marcello Lonzi, 2003; Michele Ferrulli, 2011; Dino Budroni, 2011; Carmelo Castro, 2009; Daniele Franceschi, 2010; Giuseppe Casu, 2006; Piero Bruno, 1975; Giovanni Ardizzone, 1962; Rodolfo Boschi, 1975; e Giuseppe Pinelli, 1969), alcuni sopravvissuti dello stato, (Luciano Isidro Diaz, Stefano Gugliotta, Luigi Morneghini, Paolo Scaroni ecc..), ed, infine, i veri link che permettono a chiunque lo desideri di scaricare i dati provenienti di server dei suddetti organi di Stato.


sabato 22 novembre 2014

Blood Sport, il sistema che preleva il sangue quando un giocatore subisce danni per stimolare le donazioni.


Si chiama Blood Sport ed è un progetto senza dubbio singolare da poco avviato su Kickstarter, (la famosa piattaforma di crowdfunding), che a prima impressione potrebbe sembrare alquanto folle, ma che in realtà non lo è per niente. Infatti si tratta di un sistema che preleva sangue vero dal braccio del videogiocatore ogni qualvolta viene colpito durante una partita, e progettato dalla Brand & Grotesque, un'azienda canadese che per svilupparlo chiede agli utenti un finanziamento di 250.000 dollari, (che a 41 giorni dalla scadenza è arrivato ad oltre 3.200 dollari). Ad ogni modo per quanto possa apparire strano, Blood Sport punta a stimolare le donazioni del sangue da parte dei giocatori, i quali potrebbero unire la passione che hanno per avventure, titoli d'azione e sparatutto ad una causa di solidarietà. Tra l'altro il sistema sembra anche semplice da implementare e l'idea è quella di trasformare, appunto, un'attività divertente, (come, ad esempio, una sessione deathmatch), in un atto di beneficenza. In sostanza, secondo il team di sviluppo, il funzionamento di Blood Sport è molto semplice poiché sfrutta il meccanismo di vibrazione integrato nei controller per console e Pc; difatti ogni qualvolta che il giocatore sarà colpito durante la partita, il sistema invierà al controller un segnale elettrico che attiverà la vibrazione e Blood Sport lo sfrutterà per attivare a sua volta il sistema di raccolta del sangue, (ovvero una comune flebo), tramite una scheda Arduino. Oltretutto Blood Sport è, a quanto pare, un sistema sicuro poiché tiene traccia della quantità di sangue che viene prelevato dal braccio: il giocatore può inserire nel sistema la propria età, peso e condizioni mediche, aiutando così lo strumento a non superare i parametri consigliati; in questo modo non vi sarà alcun malessere o indebolimento. Naturalmente gli sviluppatori hanno eseguito diversi test, scrupolosamente assistite da medici professionisti, il che ha permesso loro di creare una unità che esegue il prelievo in modo facile, divertente e quasi indolore. Comunque sia donare il sangue significa abbracciare una grande causa, e non è un gioco, ma indubbiamente il sistema Blood Sport potrebbe aiutare a far conoscere meglio le donazioni e stimolare gli utenti a provare. Tuttavia sebbene la maggior parte degli attrezzi, (come il controller e la scheda Arduino), sono di facile accesso, c'è il rischio che i nuovi sistemi di raccolta del sangue possano non essere completamente compatibili con la configurazione attuale del sistema; così come la loro consegna, (prevista a partire dal 17 Marzo 2015, per coloro i quali decideranno di finanziere il progetto su Kickstarter), non essere assicurata. Anche se al riguardo gli sviluppatori hanno assicurato che si impegneranno a fare del loro meglio per risolvere questo problema, e che non c'è questo rischio. In ogni caso per chi, infine, fosse interessato e volesse ulteriori informazioni in merito, troverà tutto al seguente link: https://www.kickstarter.com/projects/1246820613/blood-sport-the-ultimate-in-immersive-gaming


Di seguito il video di presentazione di Blood Sport:



venerdì 21 novembre 2014

Osservata per la prima volta la nascita di un pianeta.


I questi giorni i ricercatori dell'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array, (osservatorio noto anche con la sigla ALMA situato in Cile), sono riusciti per la prima volta ad osservare con precisione la nascita di un pianeta attorno ad una stella, scrutando HL Tauri, ovvero un giovane astro della nostra galassia distante 450 anni luce dalla Terra. In sostanza le immagini catturate sono state il frutto della radiazione emessa a lunghezze d'onda sub-millimetriche dal nuovo mondo in formazione e, come già anticipato, raccolte dalla schiera di 66 parabole che costituiscono l'osservatorio ALMA dell'European Southern Observatory, (noto anche con l'acronimo ESO e di cui fa parte anche l'INAF, ovvero l'Istituto Nazionale di AstroFisica). Inoltre, situato nel Plateau Chajnantor a 5.000 metri d'altezza nel deserto di Atacama, questo osservatorio ha l'eccezionale facoltà di studiare la nascita delle stelle nell'universo primordiale e raccogliere, appunto, fotografie dettagliate delle formazioni planetarie circostanti. Ed il recente risultato lo dimostra ampiamente rivelando i complicati processi in corso che porteranno al coagulare della materia e dei gas sino alla formazione di corpi di varia natura intorno ad HL Tauri. Al riguardo Catherine Vlahakis, responsabile scientifico della campagna di osservazione che ha portato all'eccezionale risultato, non nascondendo il suo stupore ha dichiarato: "Quando abbiamo visto per la prima volta la fotografia siamo rimasti sconcertati dal livello eccezionale del particolare. La stella non ha più di un milione di anni, eppure il disco appare pieno di pianeti in formazione". Inoltre, considerata l'età del giovane astro, gli astronomi si aspettavano che l'evoluzione del materiale planetario fosse stata più lenta, cioè che la nascita dei pianeti richiedesse più tempo; ed invece questo risultato dimostra come tutto possa avvenire più rapidamente di quanto teoricamente ipotizzato.In sostanza si tratta di un passo avanti importante nella conoscenza della scienza planetaria; scienza che solo indagando ciò che accade nelle stelle della galassia riusce ad arricchirsi. Ad ogni modo, come per le altre stelle, anche HL Tauri si è formata da una nube di gas e polveri sottili che sotto l'effetto della gravità hanno generato nuclei densi e caldi: aumentando la loro massa sono arrivati, infine, ad accendersi dando vita ad un nuovo astro. Tuttavia intorno sono rimasti altri gas e polveri che continuano a scontrarsi fra loro; in questo modo, sotto il gioco delle forze gravitazionali, si creano prima gli anelli come quelli visti da ALMA ed, infine, pianeti e asteroidi. Per questo motivo osservare HL Tauri è stato come rivivere i primi momenti della storia del nostro Sistema Solare; il che ha aiutato i ricercatori a capire meglio le nostre origini. In tal proposito Tim de Zeeuw, direttore generale dell'ESO, ha, infine spiegato: "Finora immagini come quelle raccolte erano solo il frutto di simulazioni al computer. La risoluzione ottenuta con ALMA apre una nuova era nell’esplorazione della nascita di stelle e pianeti".

Di seguito le immagini ottenute da ALMA:
http://astronomynow.com/wp-content/uploads/2014/11/eso1436a.jpg
http://www.eso.org/public/archives/images/screen/eso1436e.jpg
https://38.media.tumblr.com/7e937eac7f37347317b61dfdf106f4e6/tumblr_new6a8eEvJ1s3ie6eo1_500.jpg



giovedì 20 novembre 2014

GTA V "next-gen": Polemiche per la modalità in prima persona, soprattutto per il sesso.


Da qualche giorno la Rockstar Games ha reso disponibile nei negozi la tanto attesa versione per PlayStation 4 e Xbox One del suo Grand Theft Auto V, (noto anche con la sigla GTA V), la quale, tra le novità, prevede un'inedita modalità in prima persona. In sostanza il gioco di per sé è essenzialmente quello già visto lo scorso anno sulle console di precedente generazione, con tutta la violenza tipica della serie, il sessismo e lo "black humour" che lo contraddistinguono ma, nella sua variante next-gen, GTA V permette, appunto, di giocare dal punto di vista del personaggio: novità che va a stravolgere completamente il modo di giocare. Tuttavia è proprio la prospettiva differente che quest'ultima modalità offre che sta già scatenando numerose polemiche, in quanto tutti i crimini e le attività previste dal gioco risultano essere più coinvolgenti e con una grafica più realistica; incluse le scene di sesso con le prostitute che si trovano per strada. Infatti le attività "ricreative" a disposizione sono ancora più violente e più sessualmente esplicite che mai: si può rubare, torturare, uccidere e interagire con prostitute e stripper guardando il tutto con gli occhi del personaggio scelto. Inoltre il comparto sonoro, particolarmente esplicito anche durante le scene sessuali in auto, aggiunge un ulteriore livello di realismo e tutto ciò ha già scatenato una grande reazione in rete. Al riguardo il Daily News ha definito la versione next-gen di GTA V come: «Una versione ancora più grafica»; l'International Business Times lo ha definito «da incubo»; il Daily Mail ha affermato: «È scandaloso»; mentre numerosissime altre testate lo hanno trovato eccessivamente offensivo ed immorale. E non è da escludere che le associazioni dei genitori inizino a muovere presto ulteriori pesanti critiche al videogame della Rockstar Games. Ma tuttavia sarebbe importante sottolineare che l'intera serie di Grand Theft Auto è da sempre stata indirizzata ad un pubblico maggiore di 18 anni, non ha mai avuto una morale e non esistono iterazioni di GTA per un'utenza minorenne. Certo è probabile che con questa modalità in prima persona vi sia un maggiore coinvolgimento, ma, come già spiegato, di base il gioco è esattamente quello dello scorso anno, (in terza persona): molti potranno trovarlo ancora più divertente, altri invece insensibile ed eccessivo, ma in fondo questa è sempre stata l'anima di GTA.


Di seguito il trailer rilasciato per la versione next-gen di GTA V:

...un video che compara la vecchia versione con quella next-gen:

...ed un breve gameplay che mostra la modalità in prima persona:




mercoledì 19 novembre 2014

Twitter lancia la ricerca avanzata dei tweet dal 2006 ad oggi.


A partire da quest'oggi Twitter, (il famoso Social Network dai 140 caratteri), ha deciso di permettere ai propri utenti di cercare tutti i tweet pubblicati a partire dal 2006, vale a dire sin dalla nascita della piattaforma. In pratica finora il sito, pur memorizzando tutti i messaggi dei suoi utenti, li andava ad eliminare dopo alcune settimane dall'indicizzazione del suo motore di ricerca. Tuttavia da qualche anno Twitter ha deciso di mettersi al lavoro per eliminare questa limitazione, che di fatto impediva una corretta esperienza d'uso degli utenti, i quali non riuscivano a trovare agevolmente i vecchi tweet. Insomma, per farla breve: nessuna memoria storica e minori potenzialità rispetto a quelle che uno strumento migliore potrà consentire d'ora in poi. Infatti grazie alle novità introdotte in queste ore, (ed annunciate attraverso il blog ufficiale), nel motore di ricerca del Social Network dai 140 caratteri, tutti gli iscritti potranno, appunto, effettuare ricerche, (anche avanzate), per risalire ai tweet pubblicati a partire dal 2006; il che significa che sarà possibile trovare tweet di avvenimenti importanti, tutte le discussioni inerenti ai temi più caldi o solamente i tweet dei vecchi amici di cui non si aveva più memoria. In sostanza l'utilizzo di questa nuova funzionalità è davvero molto semplice: il motore di ricerca del sito accetta sia parole chiave che hashtag e nelle impostazioni avanzate è possibile anche specificare il periodo temporale in cui si è interessati ad effettuare la ricerca dei tweet. Inoltre i parametri presenti nel modulo di ricerca avanzata vengono inseriti nella URL con cui si accede al motore, motivo per cui è sufficiente cambiare i parametri direttamente nella barra degli indirizzi per poter rapidamente modificare gli elementi base della propria query. Anche se a dire il vero la ricerca dei vecchi tweet è sempre stata possibile: non si poteva fare direttamente, ma utilizzando servizi come Google o Topsy, (il quale, attualmente passato nelle mani di Apple, arriva persino a cercare tra i tweet eliminati). Tuttavia da adesso, grazie al lavoro dello staff di Twitter, ricercare i vecchi tweet sarà ancora più facile ed immediato. Ad ogni modo sempre sul suo blog il Social Network dai 140 caratteri ha voluto raccontare anche in che modo è riuscito ad indicizzare oltre mezzo trilione di documenti, ovvero un enorme database che è in continua crescita, (al ritmo di circa 6.000 tweet al secondo, equivalenti a circa 350.000 al minuto, ovvero circa 500 milioni al giorno, che equivalgono a circa 200 miliardi all'anno). In pratica si tratta di una lettura tecnica affascinante, che spiega il grande lavoro che Twitter ha compiuto per offrire questa nuova funzionalità a tutti i suoi iscritti con lo scopo finale di migliorare ulteriormente la qualità di utilizzo della piattaforma.

Di seguito uno screenshot della pagina per la ricerca avanzata:



martedì 18 novembre 2014

Game of Thrones: Online le prime immagini del videogame sviluppato da Telltale Games.


Il primo videogame dedicato a Game of Thrones, (la famosissima serie Tv creata da David Benioff e D.B. Weiss, nata come trasposizione televisiva del ciclo di romanzi "Cronache del ghiaccio e del fuoco" di George R. R. Martin, ordinata per una sesta stagione ed arrivata alla quinta stagione, che farà i suo debutto nel 2015), non è che abbia riscosso il successo desiderato, ma a quanto pare a risolvere un po' le cose ci penserà Telltale Games, (vale a dire il talentuoso team dietro al grande successo dei due capitoli basati sull'universo di The Walking Dead), la quale a deciso di puntare sul franchise in questione e realizzare un titolo ad esso ispirato. Insomma si tratta di una delle produzioni più attese dai fan dei libri e della serie televisiva ma anche da coloro che apprezzano il lavoro della software house californiana. Tuttavia, nonostante l'imminente debutto del primo episodio, (fissata per la fine di quest'anno), attualmente si hanno pochissime informazioni sulla natura del progetto. In pratica le uniche informazioni disponibili sono che questo nuovo videogame su Game of Thrones sarà suddiviso in 6 episodi e seguirà le vicende della "Casa Forrester", durante il quale sarà possibile riconoscere anche alcuni dei volti della serie televisiva. Al riguardo in questi giorni sul Web sono state pubblicate alcune immagini che hanno permesso ai fan di scoprire alcuni personaggi che si incontreranno durante questa avventura; tra questi ci saranno alcuni nomi di spicco come: Cersei Lannister, Tyrion Lannister e Margaery Tyrell. Inoltre va precisato che queste non sono state pubblicate direttamente da Telltale Games per cui ci potrebbe essere la possibilità che si tratti di immagini fasulle, anche se, infine, a giudicare dallo stile potrebbero benissimo appartenere al team californiano; tra l'altro sembrano più che altro essere state prese da un qualche trailer.

Di seguito le suddette immagini:
 http://www.ps4france.com/wp-content/uploads/2014/11/10760620141116_162954_0_big.jpg
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*(Aggiornamento del 21/11/2014): Di recente la Telltale Games ha pubblicato il trailer di "Iron From Ice", vale a dire il primo episodio del loro nuovo titolo, appunto, basato sulla serie televisiva Game of Thrones. Inoltre in questo trailer la voce narrante è quella di Lena Headey, (l'attrice che interpreta Cersei Lannister nella serie Tv); mentre successivamente la stessa Telltale Games ha confermato che anche altri membri del cast televisivo daranno la voce ai loro corrispettivi virtuali. Per di più, come già detto, il videogame su Game of Thrones, sarà composto da 6 capitoli e si concentrerà sulle vicende della casata dei Forrester, (citata solo nel libro "A Dance with Dragons" di George R. R. Martin), durante un periodo che va dalla fine della terza stagione televisiva fino all'inizio della quinta.

Di seguito il suddetto trailer:



lunedì 17 novembre 2014

Anonymous Italia attacca la Lega Nord per rivendicare i diritti dei Sinti e dei Rom.


Dopo aver reso recentemente inaccessibile il sito di Confindustria per mostrale la loro solidarietà al cosiddetto "Sciopero Sociale", la divisione italiana della famosa legione Anonymous è tornata all'attacco prendendo di mira il sito della Lega Nord, (attualmente tornato a funzionare normalmente), defacciandolo e rendendo pubblici oltre 700 MB di dati, (contenenti username, password, e-mail, numeri di telefono, indirizzi ecc...). Naturalmente come di consueto gli hacker hanno rivendicato l'azione sul blog ufficiale di Anonymous Italia, nel quale è stato pubblicato, (oltre ai link per accedere ai suddetti dati), un comunicato, apparso anche nel sito della Lega Nord, e nel quale si può leggere: «Da settimane dedichiamo le nostre attenzioni ai server della Lega Nord; i risultati di questa attività, vista l'ingente mole di messaggi privati, password, etc..., che sono caduti in nostro possesso è indubbia. È nostra intenzione portare il massimo intralcio all'attività della Lega Nord e della sua ideologia razzista. La bassezza degli slogan razzisti espressa nelle e-mail che i simpatizzanti leghisti inviano al loro gerarca preferito, (Salvini, Maroni), esprime a pieno il degrado subumano che si incarna nel "carroccio". Invitiamo, come nostra consuetudine tutti/e a scaricare il materiale ed a visionarlo di persona ciò sarà equivalente a sottoporre la cricca leghista ad un'operazione di doverosa, e sicuramente non gradita investigazione». Inoltre dopo questa premessa gli hacker di Anonymous Italia hanno spiegato le motivazioni del loro attacco, scrivendo: «Con questa azione, Anonymous vuole esprimere la sua solidarietà per i centri sociali, che con impareggiabile ardore e disinteresse hanno saputo illustrare la causa dell'antirazzismo bloccando l'auto del fascio-leghista Salvini in "visita" al campo Sinti di Bologna il giorno 8 Novembre 2014. È necessario ricordare che negli anni passati, in Italia si sono susseguiti incendi e sgomberi di campi nomadi, (Sinti e Rom), costituendo quella che a tutti gli effetti è stata una vera e propria pulizia etnica, (v. Cronologia). Borghezio, influente gerarca e europarlamentare della Lega Nord è stato riconosciuto colpevole da un tribunale italiano per incendio dei giacigli dei senza tetto. Sottolineiamo anche che recentemente la Lega ha intensificato i rapporti col partito fascista Casa Pound responsabile per l'uccisione di due senegalesi a Firenze il 13 Dicembre 2011 e riconosciuto responsabile dal tribunale di Napoli per il tentato incendio di negozi appartenenti ad ebrei e per la pianificazione dello stupro ai danni di ragazze ebree. Ricordiamo inoltre che il già citato Borghezio ha fatto irruzione alla testa di un gruppo di leghisti e di membri di Casa Pound nella scuola Media ex Lom­bardo Radice di Roma dove si tenevano corsi per immigrati regolari per lo più reduci da violenze nei Paesi di origine, devastando gli arredi ed intimidendo insegnanti ed alunni con slogan razzisti e domande pretestuose, come evidente dalle parole delle stesse vittime dell'aggressione: "Sono entrati con la forza inter­rom­pendo le lezioni e spa­ven­tan­doci, hanno comin­ciato ad urlare, ad offen­dere, chia­ma­vano gli stu­denti "que­sti cosi" e "negroni" li minac­cia­vano e minac­cia­vano noi, fino a che hanno but­tato a terra i divi­sori che sepa­ra­vano le due aule del CTP dal resto della scuola". Aggiungiamo che dopo giorni di lanci di bombe carta verso un centro che ospitava rifugiati politici minorenni, il 14 Novembre un gruppo di leghisti e appartenenti a Casa Pound guidato da Mario Borghezio, europarlamentare leghista, ha scacciato i bambini dalla struttura, tutto ciò è avvenuto a Tor Sapienza, (LINK_FattoQuotidiano). Date queste circostanze è doveroso temere che i parlamentari leghisti in "visita" ai campi Sinti, (o Rom), svolgano in realtà funzione di supervisori o provocatori in vista di nuovi incendi e violenze». Mentre successivamente gli hacker si sono rivolti direttamente ai politici scrivendo: «Potenti, politicanti: siete fautori di un mondo diviso in stati e gerarchie, una vera caserma planetaria dove potete controllare con facilità gli spostamenti di esseri umani e merci, quindi, per voi un popolo nomade risulta una incomprensibile anomalia difficile da ricondurre alla logica dell'efficienza della produttività degli individui. Per queste ragioni le comunità Sinti e Rom più di altre si prestano all'emarginazione sociale, condizione che politicanti senza scrupoli, in questo caso leghisti, sfruttano per provocare o addirittura organizzare gravissimi atti di violenza. Luridi aguzzini leghisti, gerarchi del partito razzista, avete individuato un comodo e purtroppo ormai prevedibile capro espiatorio nel popolo Rom e Sinti, una facile vittima predestinata da sacrificarsi colla violenza e gli incendi sull'altare del vile consenso elettorale, tuttavia, nel caso del leader leghista Salvini, l'avanguardia dei centri sociali ha sconvolto i piani discriminatori del carroccio». Ed hanno poi proseguito spiegando: «La quasi totalità dei media parla dei ragazzi dei centri sociali protagonisti dell'azione antirazzista come di teppisti e criminali, ma al contrario si tratta di persone dotate di un elevatissimo sentimento della dignità umana e di un altrettanto grande disinteresse. È necessario uno smisurato amore per l'umanità per scegliere di guardare al dolore di questa e viverlo a pieno senza giustificarlo ricorrendo alle mistificazioni degradanti delle religioni, che sempre giustificano il sacrificio e con esso la vittima e la discriminazione, dell'efficentismo economico, che stima il valore delle persone in base alla loro capacità produttiva ed ai loro costi di sostentamento, del razzismo, del fascismo, dell'omofobia, del nazismo (etc..). Questo processo di intransigente affermazione della dignità umana porta a formulare la domanda ultima che la presa di coscienza dell'ingiusto dolore dell'altro essere umano porta con sé: reagire al dolore dell'oppressione altrui combattendo insieme a chi è ingiustamente discriminato oppure cercare un qualsiasi motivo per tollerare una volta di più ciò che è intollerabile. Chi è veramente capace di vivere le emozioni aprirà il cuore alle ragioni delle vittime inermi e sentirà un dolore troppo grande per il perpetuarsi delle sofferenze degli oppressi ed allora sceglierà di testimoniare con l'azione di essere ancora un essere umano capace di opporsi in prima persona alla barbarie. Così l'azione dei centri sociali contro l'auto di Salvini testimonia dell'elevatissimo senso della dignità umana oltraggiata e del disinteresse di chi preferisce combattere e rischiare la condanna in prima persona piuttosto che accettare supinamente il dolore provocato dalla consapevolezza della discriminazione che colpisce i Sinti ed i Rom». Ed hanno poi continuato rivolgendosi a Giorgio Napolitano, l'attuale Presidente della Repubblica, scrivendo: «E tu, Napolitano, ieri vile paggio del regime fascista dalle colonne del settimanale IX maggio, allevato nei gruppi della gioventù universitaria fascista ed oggi sospettato per i suoi rapporti con la mafia e vertice di un apparato potente ed inumano fautore della violenza poliziesca e dell'ingiustizia giudiziaria, se non fossi l'immonda persona appena descritta ma un vero essere umano capace di soffrire e lottare per gli oppressi, avresti già concesso i supremi onori civili agli eroi che hanno fermato quell'aguzzino di Salvini. I partigiani, negli anni 1943-45 dimostrarono al mondo di essere veri esseri umani gettandosi quasi senz'armi a lottare indefessamente contro il nazista ed il fascista e così facendo risollevarono la dignità del popolo italiano oltraggiata da 20 anni di fascismo accettato quasi supinamente, così, se oggi l'intero popolo italiano ha ancora una dignità, la deve agli eroi dei centri sociali che arrestando valorosamente l'abominevole provocazione di Salvini ai Sinti hanno dimostrato che in questo Paese esistono ancora esseri umani in grado di riconoscere e combattere in prima persona l'abominio del fascismo e del leghismo». Ed, infine gli hacker hanno concluso scrivendo: «Anonymous non può in alcun modo tollerare che per mano dei fascisti, padani o meno, l'Italia riviva il tempo della discriminazione razziale, soprattutto se ad essere colpiti sono i rifugiati politici ed i Rom/Sinti un popolo che ha già sofferto 500.000 morti nelle camere a gas naziste e perciò vede i suoi diritti sanciti da trattati dell'ONU, (Risoluzione 1992/65 Protezione dei Sinti e dei Rom); siamo, quindi, pronti a combattere il razzismo con ogni mezzo e ci schieriamo a fianco del fronte antirazzista dei centri sociali proponendoci di sostenerlo con ogni nostra forza. Per un mondo senza più oppressi ne oppressori! Anonymous rivendica il nomadismo come diritto inalienabile di ogni essere umano; Diritto al nomadismo: Il fatto che le società contemporanee siano sedentarie e concentrate in grandi città non giustifica in nessun modo la discriminazione di chi conduce una vita nomade. Ciò vale sia per popoli che praticano nomadismo da secoli che per chi, pur non facendo parte di un'etnia nomade, decida di abbandonare la vita sedentaria per il nomadismo. Il diritto ad una vita nomade deve dunque essere garantito e tutelato. Città e campagne dovranno dotarsi di strutture atte ad agevolare la vita nomade, come grandi aree ben attrezzate. Incendi di campi nomadi ed altri tipi di violenze sono indegni ed inaccettabili perché, ovviamente violano il diritto all'esistenza dei nomadi».