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martedì 15 novembre 2016

Disney potrebbe comprare Netflix.


La notizia era emersa nel corso dell'estate e poi era finita quasi subito nel dimenticatoio, ma adesso è tornata a fare tendenza grazie ad un recente report pubblicato da TechCrunch, (e ripreso da tutte le testate tematiche internazionali), secondo il quale Disney, (dopo aver accantonato l'idea di acquistare Twitter), sarebbe intenzionata ad ottenere una fetta consistente del mercato dello streaming e per farlo potrebbe addirittura comprare Netflix, il servizio più famoso di settore. In pratica ciò potrebbe rappresentare un'occasione d'oro per dominare il mercato dello streaming: non solo l'azienda di distribuzione via internet di film, serie televisive ed altri contenuti d'intrattenimento può contare sul più grande numero di abbonati a livello internazionale, ma già stringe ottimi rapporti con la stessa Disney, considerato che negli USA ben 100 titoli del colosso siano già disponibili per la visione in streaming. Inoltre prendendo in considerazione che le controllate di Disney, (tra cui figurano Walt Disney Pictures, Walt Disney Animation Studios, Pixar, Marvel Studios, e Lucasfilm), dominino qualsiasi altra casa di produzione al botteghino, il successo online è praticamente assicurato. Ma non è tutto, poiché da questa possibile acquisizione potrebbe nascere un nuovo corso per la stessa Disney: Secondo TechCrunch, l'attuale amministratore delegato, Bob Iger, sarebbe pronto a ritirarsi nel 2018 e la dirigenza come successore starebbe pensando a Reed Hastings, attuale amministratore delegato di Netflix. Inoltre allo stesso tempo, lo stesso colosso dello streaming potrebbe ricavare grandi vantaggi da questa presunta acquisizione: Netflix potrebbe, infatti, ampliare ulteriormente i propri orizzonti con l'obiettivo di raggiungere il 50% di produzioni originali nel prossimo biennio, e le risorse economiche davvero estese di Disney. Ad ogni modo per il momento le indiscrezioni emerse in questi giorni non hanno trovato alcuna conferma, (né smentita), dalle due società citate e di conseguenza devono essere prese con estrema cautela. Insomma, non resta che attendere eventuali conferme o smentite dalle due aziende, anche se una risposta potrebbe richiedere tempi molto dilungati: il processo d'acquisizione, qualora fosse, infine, confermato, potrebbe necessitare più o meno un paio d'anni.


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