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venerdì 27 gennaio 2017

Realizzati i primi occhiali "intelligenti" con lenti "universali".

Carlos Mastrangelo, (a destra), e Nazmul Hasan, (sulla sinistra), con in mano gli occhiali in questione.

A quanto pare in un futuro non troppo lontano si potrà dire addio a lenti bifocali e continui cambi di occhiali: di recente alcuni ingegneri dell'Università dello Utah hanno, infatti, messo a punto un paio di occhiali "intelligenti" dotati di lenti a base liquida, capaci di mettere a fuoco in completa autonomia qualunque oggetto vicino o lontano, garantendo così a chi li indossa una visione sempre buona, a prescindere dal suo difetto visivo, (miopia, astigmatismo, presbiopia ecc...). In pratica, come noto, l'occhio umano per sua natura è già dotato di una lente, (il cristallino), capace di modificare la propria forma per adattarsi all'oggetto da mettere a fuoco. Tuttavia in alcuni casi con l'avanzare dell'età, (oppure per una questione ereditaria), una parte di questa abilità può andare persa; motivo per il quale in alcuni casi molte persone hanno bisogno di un paio di occhiali. Quindi, come già anticipato, Carlos Mastrangelo e Nazmul Hasan, i due ricercatori a capo del progetto, (pubblicato sulla rivista OSA e finanziato dai National Institutes of Health e dal National Institute of Biomedical Imaging and Bioengineering), hanno deciso di mettere a punto delle lenti semi-liquide a base di glicerina, racchiuse tra 2 membrane gommose: la membrana posteriore a sua volta è collegata a 3 attuatori meccanici che la spostano avanti ed indietro come fosse un pistone trasparente, modificando così la curvatura della lente in base alla distanza dell'oggetto da mettere a fuoco. Inoltre la montatura, (che tuttavia risulta essere ancora un po' goffa ed ingombrante), ospita una batteria, la cui autonomia può arrivare a più di 24 ore, per alimentare questi attuatori ed un distanziometro, ossia un dispositivo che, come si può facilmente intuire, rileva la distanza degli oggetti grazie ad impulsi di luce infrarossa: si tratta di uno strumento che calcola la lontananza degli oggetti da inquadrare e comunica agli attuatori come curvare le lenti, (la cui curvatura può cambiare ogni 14 millisecondi), per permettere al soggetto di vederli al meglio. Tra l'altro la calibrazione delle lenti in questione avviene attraverso una apposita applicazione per smartphone, non appena il paziente ha ottenuto la prescrizione dell'oculista. Comunque sia anche se per adesso dei questi occhiali "intelligenti" ne esiste soltanto un prototipo, (che è stato presentato al CES 2017 di Las Vegas), Carlos Mastrangelo e Nazmul Hasan hanno già avviato una startup, chiamata Sharpeyes LLC, per commercializzarne, infine, un modello più leggero entro i prossimi 3 anni ad un prezzo compreso tra i 500 ed i 1.000 dollari.

Di seguito un'immagine dei suddetti occhiali "intelligenti":
http://unews.utah.edu/wp-content/uploads/2017/01/Smart-Glasses.jpg
...e di una delle lenti "universali" in essi contenute:
http://unews.utah.edu/wp-content/uploads/2017/01/Adaptive-Lens.jpg



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