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mercoledì 11 gennaio 2017

Thor, Odino, Loki ed Heimdall, gli archeobatteri "divini" che avrebbero dato origine alla vita sulla Terra.

Una rappresentazione artistica.

Si chiamano Thor, Odino, Loki ed Heimdall, (come le divinità nordiche), e si tratta dei microrganismi da cui molto probabilmente si sono evolute le forme di vita più complesse, (come piante ed animali), comparse sulla Terra quasi 2 miliardi di anni fa. In pratica, scoperti da Thijs Ettema, dell'Università di Uppala, e descritti di recente sulla rivista Nature, questi batteri "divini" hanno fatto luce sui meccanismi finora enigmatici che hanno permesso il salto evolutivo, appunto, verso gli organismi complessi. In sostanza tutti gli organismi viventi che esistono sul pianeta Terra possono essere divisi in 2 grandi categorie: quelli più semplici, detti procarioti, (che a loro volta si distinguono in batteri e archeobatteri), e quelli più complessi, detti eucarioti, (i quali vanno dai funghi fino agli animali). Inoltre è risaputo che tutti questi esseri viventi diversissimi tra loro hanno avuto un'unica origine: un antico organismo "ancestrale" da cui si sono evolute tutte le forme di vita attualmente esistenti. Tuttavia ricostruire questo lunghissimo albero genealogico è un compito difficilissimo ed al momento tornando indietro nel tempo tutto diventa alquanto confuso. In particolare ad essere molto enigmatici sono soprattutto i "salti" evolutivi che hanno segnato, ad esempio, il passaggio, (avvenuto, appunto, quasi 2 miliardi di anni fa), dalle cellule più semplici, come i batteri e gli archeobatteri, a quelle complesse da cui derivano tutte le forme di vita complesse, tra cui anche l'essere umano. Al riguardo Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell'Università di Pavia ha spiegato: "Si ipotizzava da tempo che questo salto fosse dovuto ad una sorta di fusione tra differenti microrganismi molto semplici. Ma finora non ne avevamo le prove". Difatti, come già anticipato, il tassello mancante arriva di recente con la scoperta di 4 nuovi archeobatteri, (battezzati, appunto, Thor, Odino, Loki ed Heimdall), le cui caratteristiche genetiche sono risultate essere tipiche degli organismi complessi e che non si erano mai osservate finora nei procarioti. Tra l'altro questi 4 nuovi archeobatteri sono stati raggruppati sotto quella che è stata denominata "famiglia degli Asgard", (prendendo il nome dalla casa dei suddetti Dei nordici), e potrebbero essere stati uno dei ponti che ha permesso la nascita degli eucarioti. In tal proposito Marco Barucca, dell'Università Politecnica delle Marche, ha, infine, commentato: "Uno degli aspetti affascinanti del lavoro è che la scoperta è stata fatta senza trovare fisicamente i microrganismi ma trovando il loro DNA disperso nell'ambiente. Il DNA è infatti una molecola molto resistente e con queste nuove tecniche è possibile rintracciare la presenza di organismi sfuggenti da frammenti genetici che si possono trovare nell'ambiente".


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