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venerdì 31 marzo 2017

Twitter non conterà più gli username nelle risposte.


Quasi un anno fa Twitter aveva annunciato l'intenzione di non conteggiare più nel limite dei 140 caratteri disponibili per i tweet alcuni elementi, (come, ad esempio, foto, video, GIF e sondaggi): novità che ovviamente non arrivarono subito. Inoltre tra i suddetti elementi c'erano anche gli username, i cui test per l'esclusione dal limite iniziarono lo scorso autunno, e che, come annunciato in questi giorni in un post pubblicato sul blog ufficiale, finalmente adesso non saranno più conteggiati nelle risposte. In pratica Twitter nasce come una sorta di servizio di messaggistica rapido molto simile agli SMS ed il limite dei 140 caratteri è da sempre il pilastro della formattazione delle comunicazioni sul servizio. Tuttavia nel corso del tempo questo limite è stato oggetto di discussioni proprio perché con l'arrivo dei vari contenuti, (come, appunto, link, foto e GIF), lo spazio per scrivere il testo si era ridotto drasticamente. Motivo per il quale nel corso degli ultimi mesi Twitter ha cercato di risolvere il problema eliminando il conteggio di immagini, video, citazioni ed altro, con il tentativo di migliorare l'appeal della sua piattaforma, che, come noto, da un po' di tempo è in crisi. Ad ogni modo con questo ultimo importante cambiamento, (già introdotto in Italia ed in altri Paesi), il Social Network dai 140 caratteri spera di offrire ai suoi iscritti una maggiore libertà nel rispondere ai messaggi. Tra l'altro con l'esclusione degli username dai tweet l'interfaccia si adegua e cambia leggermente: innanzitutto gli username ai quali si sta inviando il messaggio appariranno sopra il tweet stesso e non più all'interno; mentre cliccando "Rispondi a" gli utenti potranno scegliere a chi inviare la risposta. Insomma, i cambiamenti apportati puntano anche a facilitare la lettura della conversazione tra gli utenti: difatti, adesso, sarà possibile vedere subito tutto il contenuto della risposta, in questo modo è, infine, possibile concentrarsi sulla lettura dei messaggi, senza dover prima scorrere l'elenco dei nomi degli utenti coinvolti.

Di seguito un'immagine:
https://g.twimg.com/blog/blog/image/repliesupdate.png
...ed il tweet di annuncio, contenente un video dimostrativo:



giovedì 30 marzo 2017

MOTÖRHEAD: L'album solista postumo di Lemmy Kilmister potrebbe uscire entro il 2017.


A quanto pare il tanto atteso album solista postumo di Lemmy Kilmister, leggendario leader dei Motörhead, (purtroppo scomparso il 28 Dicembre 2015, ufficialmente a causa del un cancro alla prostata assieme ad un'aritmia cardiaca ed un'insufficienza cardiaca congestizia), potrebbe essere rilasciato entro la fine del 2017. O almeno questo è quanto ha fatto sapere Jim Voxx, produttore di tale album nonché chitarrista degli Skew Siskin, band heavy metal tedesca nota anche per le reciproche collaborazioni, appunto, con Lemmy Kilmister, durante una recente intervista rilasciata su Metal Talk. In pratica il chitarrista ha spiegato: "Siamo alle ultime fasi del album solista di Lemmy. Non so esattamente quando verrà pubblicato, perché è tutto nelle mani del management dei Motörhead e ci vorrà un po'. Lemmy ha lasciato tanta roba, tante registrazioni e devono decidere come procedere. Non c'è un piano preciso per la pubblicazione del disco ma posso immaginare che ciò avverrà verso fine anno". Ed ha proseguito affermando: "I brani sono stati composti da Lemmy e quando ha iniziato a collaborare con me, ovvero nel 2003, non aveva una vera e propria idea di quello che avrebbe voluto fare. Così venne da me e mi chiese se volevo lavoraci su con lui, anche perché ero in grado di fornirgli del tempo di cui aveva bisogno nel nostro studio, in quanto, come noto, sempre durante quell'estate i Motörhead stavano facendo un festival in Europa ed hanno usato Berlino come "un trampolino di lancio" e quindi ha avuto il tempo di stare qui e lavorare su ulteriori tracce". Tra l'altro Jim Voxx ha poi fatto sapere che per quest'album Lemmy Kilmister ha collaborato anche con altri artisti; difatti ha dichiarato: "Ha anche registrato alcune tracce in America con Dave Grohl ed i Reverend Horton Heat, ed a Londra stava lavorando con i The Damned. Poi ha portato tutte queste tracce da me a Berlino, perché io sono il produttore dell'album, ed abbiamo continuato a lavorare su quello. Abbiamo iniziato con 2 canzoni degli Skew Siskin, ma in quel momento non sapeva tutto quello sarebbe venuto dopo, perché si stava solo guardando intorno e voleva prendersi del tempo". Comunque sia il chitarrista ha concluso spiegando: "È stato l'esatto opposto di lavorare con i Motörhead perché doveva farlo nel suo tempo libero. Gli ho dato la possibilità di venire qui nello studio ogni volta che aveva bisogno di lavorare su qualcosa e poco alla volta sono venute fuori 10 canzoni che avevamo pensato di pubblicare diverso tempo fa. Tuttavia in seguito alla malattia di Lemmy siamo stati costretti a sospendere le sessioni ed i vari lavori; anche se le registrazione erano state tutte ultimate". Insomma, sembra proprio che a questo punto bisognerà attendere la decisione dei Motörhead per poter, infine, ascoltare l'ultimo lavoro da solista dell'indimenticabile frontman.


mercoledì 29 marzo 2017

Twitter introduce la pubblicità su Periscope.


Come annunciato in un post pubblicato sul suo blog ufficiale, Twitter ha deciso di introdurre la pubblicità all'interno di Periscope: il famoso Social Network dai 140 caratteri in questi giorni ha, infatti, deciso di iniziare a monetizzare il suo servizio di live streaming che in questi anni ha avuto molto successo. In pratica per Twitter si tratta di una nuova possibilità di business in un periodo dove la raccolta pubblicitaria sta calando e, contestualmente, anche per le emittenti che utilizzano Periscope per le loro trasmissioni live arriva una nuova possibilità di monetizzare i loro lavori: difatti il 30% delle entrate pubblicitarie sarà trattenuto dal Social Network dai 140 caratteri, mentre il restante 70% andrà nelle casse dei creatori dei video. Inoltre Twitter ha fatto sapere che inizialmente le pubblicità saranno abbinate alle live di "alto profilo", (come, ad esempio, sfilate di moda o competizioni sportive); mentre per poter promuovere i loro prodotti gli inserzionisti devono far parte del programma Twitter Amplify, che di conseguenza gestirà le varie pubblicità. Tuttavia per il momento non è chiaro se in futuro anche gli utenti "normali" di Periscope potranno arrivare a monetizzare le loro attività di live streaming. Tra l'altro sembra che non ci sarà nessun problema riguardante un'eventuale eccessiva invasività della pubblicità: queste, infatti, avranno una lunghezza variabile, (i filmati più lunghi potranno essere interrotti e saltati), e potranno essere inserite sia prima della visualizzazione di una live che prima di avviare un filmato già archiviato; insomma, i cosiddetti "pre-roll". Comunque sia, secondo molti, l'idea di monetizzare Periscope non è sbagliata, se si considera che ad oggi i servizi di live streaming sono molto gettonati e di conseguenza oltre ad essere molto utilizzati sono anche molto seguiti dagli utenti. Quindi per gli inserzionisti queste live rappresentano delle vetrine molto importanti attraverso le quali raggiungere più facilmente i consumatori; mentre per Twitter, (che, come già noto da tempo, sta vivendo un momento abbastanza difficile della sua storia), potrebbe, infine, arrivare un'interessante opportunità di ripresa.


martedì 28 marzo 2017

Tinder arriva ufficialmente su Pc.


A distanza di 5 anni dal suo lancio su smartphone, Tinder, il noto servizio di dating online, è sbarcato ufficialmente su Pc con un portale dedicato, accessibile da qualsiasi computer e che offre tutte le caratteristiche dell'applicazione, (compresi i famosi swipe verso destra e sinistra). In pratica ad annunciarlo in questi giorni è stata la stessa start-up americana, rivelando che il portale Web è dedicato ai mercati caratterizzati da smartphone limitati dal punto di vista delle funzionalità. Naturalmente la versione desktop di Tinder sarà utilizzabile da chiunque in qualsiasi Paese: attualmente il portale si trova in fase di test e tra i Paesi in cui è già disponibile rientra anche l'Italia. In sostanza utilizzare questa versione di Tinder è abbastanza facile: basta collegarsi su Tinder.com ed accedere con il proprio account Facebook, come già avviene all'interno dell'applicazione. Ovviamente una volta fatto ciò, verrà caricato il profilo già impostato all'interno dell'applicazione, oppure nel caso in cui l'utente non fosse già iscritti al servizio sarà chiesto di crearne uno nuovo. Inoltre l'esperienza è del tutto simile a quella mobile, anche se con piccole modifiche: invece degli swipe a destra e sinistra, è possibile trascinare con il mouse le immagini degli utenti oppure selezionare i pulsanti per indicare la propria preferenza; mentre la schermata della chat è stata migliorata e consente di visualizzare i profili dei proprio match. Tuttavia, come già anticipato per il momento la versione Web di Tinder risulta essere disponibile solo in alcuni Paesi: Argentina, Brasile, Colombia, Indonesia, Italia, Messico, Filippine e Svezia. Comunque sia il servizio dovrebbe essere attivato globalmente a breve, (si parla di alcune settimane); anche se a dire il vero per adesso l'azienda non ha svelato tempistiche ufficiali per tale rilascio.

Di seguito due brevi video di presentazione:



lunedì 27 marzo 2017

Coltivato del tessuto cardiaco su una foglia di spinacio.


Che gli spinaci facciano bene alla salute del cuore, (e non solo), è una cosa nota da tempo, ma adesso le loro proprietà potrebbero essere sfruttate in un modo del tutto inedito: le delicate venature che trasportano linfa nella foglia di spinacio sono state utilizzate per la prima volta per irrorare cellule umane, in una versione in miniatura di cuore pulsante. In pratica ai giorni d'oggi la riproduzione di tessuti umani in laboratorio avviene tramite la stampa 3D, ma ottenere l'intricato sistema di vasi sanguigni necessario ad ossigenare gli organi è ancora molto difficile da ottenere: senza questa rete capillare stampare tessuti non serve e gran parte di questi finisce per morire. Ed è stato proprio per questo motivo che alcuni ricercatori del Worcester Polytechnic Institute, (noto anche con la sigla WPI), guidati da Joshua Gerslak, hanno deciso di modificare delle foglie di spinaci, comprate in un comune mercato locale, rimuovendone le cellule vegetali e lasciando soltanto l'impalcatura di cellulosa: un materiale biocompatibile non dannoso per l'uomo e già ampiamente usato in medicina. In sostanza la foglia privata del "verde" ed ormai ridotta, appunto, ad un reticolo trasparente, è stata poi irrorata con cellule cardiache umane, le quali hanno pulsato nello strano nuovo ambiente per ben 3 settimane; mentre, come hanno dimostrato i test, in breve tempo è stato ottenuto un piccolo frammento di tessuto cardiaco completo di vasi perfettamente "funzionanti". Ad ogni modo per dimostrare come le venature della pianta possono alimentare i tessuti, gli scienziati hanno versato in questi vasi della foglia una vernice rossa e delle microparticelle del diametro di circa 8 micron, (ovvero lo stesso di quello dei globuli rossi), guardandole scorrere al microscopio. Al riguardo i ricercatori, che considerano tale esperimento come una prova di principio della possibilità di utilizzare le piante come supporti per coltivare e rigenerare il tessuto del cuore, ad esempio, per riparare i danni dell'infarto, hanno osservato: "Le piante e gli animali sfruttano approcci radicalmente diversi per trasportare fluidi e nutrienti, eppure ci sono somiglianze sorprendenti nelle loro strutture di reti vascolari". Comunque sia, come già anticipato, nel lungo periodo questa tecnica potrebbe essere impiegata per sostituire parti di tessuto danneggiato in pazienti con problemi cardiaci, anche utilizzando, infine, vegetali diversi: il sostegno in cellulosa del legno potrebbe forse servire a ricostruire ossa, mentre l'intricata struttura dei cavolfiori ricorda, ad esempio, quella degli alveoli polmonari.

Di seguito alcune immagini:
http://www.sciencealert.com/images/2017-03/leaf_decell_timelapse_2.jpg
http://news.nationalgeographic.com/content/dam/news/2017/03/25/leaf/leaf-2_zoomout_no-dye2.adapt.768.1.jpghttp://news.nationalgeographic.com/content/dam/news/2017/03/25/leaf/leaf-2_zoomout_dye2.jpg
...ed un video pubblicato dai ricercatori della WPI:



domenica 26 marzo 2017

GameStop annuncia la chiusura di 150 negozi.


In questi giorni J. Paul Raines, amministratore delegato di GameStop, (una delle più famose catene di negozi di videogames al mondo, dove è possibile scegliere tra vasti assortimenti di videogiochi, magliette e gadget a tema, dispositivi per il gioco, carte regalo iTunes, Google Play e tanto altro), ha annunciato che nei prossimi mesi verrà attuata la chiusura di ben 150 punti vendita, (al momento non è dato sapere quali Paesi saranno coinvolti), i quali rappresentano tra il 2-3% di tutti i suoi oltre 7.500 negozi sparsi in 14 Paesi. Tuttavia, nonostante tale annuncio arrivi dopo un periodo natalizio un po' deludente, (con il quarto trimestre del 2016 terminato lo scorso 28 Gennaio che ha visto un calo nelle vendite di software del 19.3% e di hardware del 29.1%), questa mossa non è il segnale di una crisi aziendale: si tratta semplicemente di un piano strutturale strategico volto ad incentivare la vendita di altre categorie di prodotti che finora non hanno avuto il successo sperato. In pratica la chiusura degli store fa parte di un piano annunciato dalla compagnia circa 3 anni fa, ma pare che dopo il suddetto deludente trimestre il numero di store da chiudere sia aumentato. Ad ogni modo contemporaneamente a queste chiusure, GameStop ha fatto sapere che aprirà 35 nuovi store dedicati ai collezionabili e 65 nuovi punti vendita incentrati su brand tecnologici come Spring Mobile AT&T e Cricket Wireless. In ogni caso resta il fatto che per GameStop non si tratta di un periodo facile: non solo il recente calo in Borsa in seguito all'annuncio di Xbox Game Pass da parte di Microsoft, ma anche la concorrenza sempre più spietata dei giochi in versione digitale, (soprattutto su Steam), e dei grandi store online, con Amazon in testa e le sue tantissime offerte giornaliere, (senza poi contare Black Friday e Cyber Monday). Difatti sembra proprio che la concorrenza di Amazon e delle altre grandi catene online ha colpito duramente GameStop sul versante hardware, considerato il suddetto calo del 29,1% durante un periodo in cui sono state rilasciate sul mercato console attesissime come la PlayStation 4 Pro, quella Slim ed il PlayStation VR. Comunque sia, come già spiegato, il piano vedrà un ridimensionamento del concetto di GameStop come puro negozio di vendita di videogame, cercando di evidenziare come la catena sia attiva in generale nella vendita di accessori e prodotti tecnologici: forse i responsabile dell'azienda si aspettano che una parziale deviazione rispetto al concetto comune che si ha dei punti vendita, possa portare, infine, ad un miglioramento dei futuri risultati operativi del gruppo.


sabato 25 marzo 2017

Scoperto che ingerire acqua ossigenata può causare embolie, infarti ed ictus.


Negli ultimi anni l'acqua ossigenata, (il cui nome scientifico è perossido di idrogeno e la cui formula chimica è H2O2), è diventata oggetto di propaganda: diversi siti ne raccomandano un impiego per "purificare" l'organismo, (tra cui lo sbiancamento dei denti), ma a quanto pare il suo utilizzo, soprattutto ad alte concentrazioni, potrebbe rischiare di risultare fatale. O almeno queste è la conclusione a cui è arrivato un recente studio condotto da alcuni ricercatori, coordinati da Benjamin Hatten, tossicologo dell'Università del Colorado, e pubblicato sulla rivista Annals of Emergency Medicine. In pratica, secondo tale ricerca, (in cui sono stati diffusi i risultati del monitoraggio delle segnalazioni avverse raccolte nei centri antiveleno provocate, appunto, dall'acqua ossigenata), embolie, infarti ed ictus cerebrali sono complicanze vascolari che possono essere determinate dall'ingestione di elevate concentrazioni di perossido di idrogeno: sostanza che in medicina viene utilizzata soprattutto come antisettico per curare ferite ed escoriazioni, (a volte perfino afte). Inoltre durante il suddetto studio i ricercatori hanno scoperto che quasi il 14% dei casi segnalati erano stati accompagnati da eventi embolici, ed il 6,8% dei pazienti era poi deceduto o rimasto disabile; mentre minori ripercussioni avevano accompagnato chi era stato trattato nel giro di poche ore in una camera iperbarica. Tra l'altro dall'analisi completa delle conseguenze dell'avvelenamento, è emerso che difficoltà respiratorie, convulsioni ed embolie polmonari sono eventi altrettanto gravi che possono accompagnare, appunto, l'ingestione di acqua ossigenata. Comunque sia oltre all'utilizzo inteso come "naturale", il perossido di idrogeno può essere ingerita per sbaglio, soprattutto da parte dei bambini. Motivo per il quale Benjamin Hatten ha, infine, puntualizzato: "Non deve mai essere conservata in frigorifero. Si tratta di un liquido corrosivo, che i bambini tendono spesso a confondere con l'acqua minerale. Ecco perché converrebbe tapparlo con un tappo colorato o usare una bottiglia differente che ne permetta subito il riconoscimento".


venerdì 24 marzo 2017

Instagram "oscurerà" i contenuti sensibili.


In questi giorni Instagram ha annunciato che a partire dalle prossime settimane inizierà a mostrare un avviso sui contenuti sensibili: come riportato dai responsabili del "Social Network delle foto", a breve la piattaforma verrà aggiornata con l'introduzione di una sorta di "censura" sulle foto ed i video che verranno considerati delicati per non consentire la visione diretta del contenuto. In pratica, (un po' come già avviene su Facebook e su Twitter), al posto della foto o del video apparirà un avviso, (visibile qui), nel quale si potrà leggere: «Questa foto ha un contenuto sensibile che alcune persone potrebbero trovare offensivo o inquietante»; naturalmente per visualizzare i post con contenuti sensibili sarà sufficiente toccarli con un dito oppure cliccarci sopra. Ad ogni modo al riguardo Kevin Systrom, cofondatore ad amministratore delegato di Instagram, in un lungo post condiviso sulla stessa piattaforma ha spiegato: «Lo scorso Settembre abbiamo preso un impegno con la community per mantenere Instagram un luogo sicuro per tutti. Quest'anno continueremo ad agire in tal senso e ci concentreremo anche sulla promozione della gentilezza. Il primo passo è quello di celebrare la bontà per cui la nostra community è conosciuta. il 25 ed il 25 Marzo gli Instagrammes si riuniranno per il Worldwide InstaMeet 15». E poi ha concluso scrivendo: «In linea con il nostro obiettivo di creare un ambiente sicuro, desideriamo annunciare anche alcuni aggiornamenti che abbiamo introdotto. A breve potreste notare una copertura sopra foto ed i video dai contenuti delicati quando scorrete il feed o visitate un profilo. Sebbene questi post non violino le nostre linee guida, qualcuno nella community li ha segnalati ed il nostro team ha confermato che i contenuti sono delicati. Questo cambiamento significa che sarà meno probabile avere esperienze indesiderate o inaspettate nell'applicazione. Se vedrete un post coperto, sarà sufficiente toccarlo per scoprire la foto o il video». Comunque sia l'annuncio di questa novità arriva a poche ore dal debutto dell'autenticazione in due fattori, il nuovo sistema che permette di aumentare la sicurezza dell'account: tutti gli utenti che desiderano attivare l'autenticazione in due fattori su Instagram possono recarsi all'interno delle Impostazioni, accedere alla voce Account ed, infine, selezionare la voce "Autenticazione a due fattori".

Di seguito il suddetto post di Kevin Systrom:
Last September, we made a commitment to the community to keep Instagram a safe place for everyone. This year we will continue to act on that commitment and also focus on fostering kindness. The first step is to celebrate the kindness our community is already known for. On March 25 and 26, Instagrammers will come together for Worldwide InstaMeet 15. Join an InstaMeet near you — or spread kindness by leaving an encouraging comment, giving an inspiring person a like or sharing a message of support with a friend. As part of our goal to build a safe environment, we also have some updates to announce. Soon you may notice a screen over sensitive photos and videos when you scroll through your feed or visit a profile. While these posts don’t violate our guidelines, someone in the community has reported them and our review team has confirmed they are sensitive. This change means you are less likely to have surprising or unwanted experiences in the app. If you’d like to see a post that is covered with a screen, simply tap to reveal the photo or video. We also have developed a new, easy-to-use site where you can learn about keeping yourself safe on Instagram. Check out instagram-together.com for more information. Our teams are focused on making Instagram a kind, welcoming place for everyone, and we’re just getting started. Kevin Systrom Co-founder & CEO
Un post condiviso da Instagram (@instagram) in data:



giovedì 23 marzo 2017

Apple brevetta "Electronic accessory device", un accessorio per trasformare iPhone ed iPad in laptop.


In un brevetto, (composto da 12 pagine e visibile qui), depositato da Apple lo scorso 20 Settembre e pubblicato oggi, 23 Marzo, dallo United States Patent and Trademark Office, (noto con la sigla USPTO), viene descritto un singolare accessorio che potrebbe modificare l'uso quotidiano degli iPhone ed anche degli iPad, (anche se forse in misura un po' più ristretta). Difatti in questi giorni l'azienda della mela morsicata ha ottenuto la registrazione di un particolare dispositivo: una sorta di involucro in grado di trasformare un dispositivo iOS in un laptop. Di certo non si tratta di un qualcosa di nuovo ed originale, se si considera che sul mercato esistano già soluzioni simili sviluppati dai produttori Android, ma comunque è qualcosa di inedito per Apple, che non ha mai ricercato una vera sovrapposizione tra l'universo dei notebook ed i suoi dispositivi portatili. In pratica è stato chiamato "Electronic accessory device" e per quanto riguarda gli smartphone, si tratta di un accessorio dalle fattezze simili ad un MacBook, a cui però è stato rimosso il trackpad multitouch, il quale è stato sostituito da un'area in cui inserire il proprio iPhone, trasformandolo, appunto, in un notebook a tutti gli effetti; mentre per quanto riguardo i tablet, l'area in cui inserire l'iPad è andata a sostituire lo schermo. Ad ogni modo questo dispositivo non rappresenta una semplice declinazione schermo/tastiera per dispositivi iOS, (come se, ad esempio, si trattasse di una versione particolarmente avanzata della Smart Keyboard), ma di un terminale dotato di funzionalità inequivocabili. Infatti, dando un'occhiata al suddetto brevetto, si capisce come l'accessorio in questione potrebbe essere dotato di una propria GPU e di un'altrettanto singola CPU, in modo da aumentare le performance degli smartphone e dei tablet, e molto probabilmente di una grande batteria per ricaricare il device abbinato o estendere l'utilizzo per più ore durante la giornata. Tuttavia allo stesso tempo non sembra essere prevista un'implementazione di macOS: il sistema operativo rimarrà quello in uso sui dispositivi, (ovvero iOS). Comunque sia, come tutti i brevetti targati Apple, non è dato sapere se effettivamente si tradurranno in un prodotto reale: soprattutto in questo caso, in quanto l'azienda ha sempre rimarcato una certa distanza dai competitor, (in particolare dell'universo Android), che, come spiegato prima, hanno già lanciato sul mercato proposte simili.

Di seguito alcune immagini del suddetto brevetto:
https://cdn0.vox-cdn.com/thumbor/ssmMMs_nMPoSyfyZHNNX3Eg5xCo=/0x0:2640x1760/920x613/filters:focal(1109x669:1531x1091)/cdn0.vox-cdn.com/uploads/chorus_image/image/53849875/applepatent.0.jpg
https://cdn0.vox-cdn.com/thumbor/cJz_rwsXfuSahma3Ci-eAuOmzxA=/800x0/filters:no_upscale()/cdn0.vox-cdn.com/uploads/chorus_asset/file/8208853/ipadpatent.jpg



UNICUSANO presenta l'infografica "La Legge Elettorale in Italia e in Europa".


In questi giorni la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi "Niccolò Cusano", (nota anche con la sigla UNICUSANO), ha presentato una nuova infografica intitolata "La Legge Elettorale in Italia e in Europa", per spiegare uno dei temi all'ordine del giorno della politica e dell'informazione. In pratica il dibattito attorno alla legge elettorale è di stretta attualità ed in questi giorni in Parlamento sono iniziati i lavori per modificare le leggi elettorali di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica: la vittoria del "No" al referendum costituzionale dello scorso 4 Dicembre, (che proponeva l'abolizione del Senato elettivo), e la sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 25 Gennaio, (la quale ha cancellato alcuni elementi del cosiddetto "Italicum"), hanno infatti modificato la situazione politica italiana e hanno riaperto le discussioni attorno alla legge elettorale. Ed è proprio per comprendere questo dibattito che i ricercatori di UNICUSANO hanno messo a punto la suddetta infografica, la quale mostra cosa sia una legge elettorale, (ovvero quel "sistema di regole utilizzato per trasformare le preferenze degli elettori in seggi in Parlamento"), e come funzionino i principali sistemi elettorali europei, (vale a dire i sistemi proporzionali, maggioritari o misti). Inoltre l'infografica prosegue, (oltre a descrivere i vari sistemi elettorali in alcuni Paesi europei), presentando la legge elettorale italiana nel suo contesto storico, attraverso un excursus che ripercorre quelle che hanno caratterizzato la storia d'Italia dal 1861, (anno dell'Unità d'Italia), ai primi mesi del 2017, appunto, con la suddetta sentenza della Corte Costituzionale. Così facendo si può osservare che in Europa c'è grande varietà per quanto riguarda i sistemi elettorali: dal maggioritario presente in Francia e Regno Unito, (a doppio turno il primo, a turno unico il secondo), al proporzionale che è alla base del sistema parlamentare in Spagna, Svizzera, Polonia, Grecia ed Italia, fino al sistema misto della Germania. Tra l'altro per quanto riguarda il nostro Paese, si scopre che la prima legge elettorale nazionale era di tipo maggioritario: correva l'anno 1861 e le donne non potevano ancora votare, (il suffragio universale in Italia sarà introdotto solo dopo la Seconda Guerra Mondiale). In sostanza il primo passaggio verso un sistema proporzionale risale al 1919: da allora, pur con qualche modifica, un sistema elettorale largamente proporzionale ha retto le sorti della Prima Repubblica fino al 1993, anno in cui è entrato in vigore il cosiddetto "Mattarellum", (dal nome dell'attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella), ossia un sistema misto in cui il 75% dei seggi veniva attribuito con sistema maggioritario e il restante 25% con sistema proporzionale. Comunque sia l'infografica si conclude spiegando cosa fa e da chi è formata la Corte Costituzionale, (ossia 15 giudici nominati dal Presidente della Repubblica dal Parlamento e dalle Magistrature), che, come già spiegato, oltre ad aver cancellato alcuni elementi dell'Italicum, (ovvero quelli con il maggior impatto maggioritario), perché ritenuti incostituzionali, ha dato vita alla legge elettorale proporzionale attualmente in vigore.

Di seguito la suddetta infografica:
http://roma.unicusano.it/infografica/0903-Unicusano-legge-elettorale.png
In collaborazione con BizUp ed UNICUSANO



mercoledì 22 marzo 2017

Hi1a, la proteina del veleno dei ragni che potrebbe aiutare a combattere i danni dell'ictus.

Un esemplare di Hadronyche infensa.

Si chiama Hi1a e si tratta di una piccola proteina presente nel potente veleno degli esemplari di Hadronyche infensa, (parente stretto del letale "ragno dei cunicoli"), e che potrebbe aiutare a proteggere il cervello dai danni cerebrali causati dall'ictus; o almeno questo è quanto hanno fatto sapere di recente alcuni ricercatori dell'Università Monash che, in collaborazione con colleghi dell'Università del Queensland, hanno pubblicato uno studio sulla rivista PNAS. In pratica per ottenere questa preziosa molecola, i ricercatori australiani hanno esplorato le spiagge dell'isola Fraser per stanare i suddetti ragni, i quali, una volta in laboratorio, sono stati letteralmente munti per estrarre le potenti neurotossine secrete dalle loro ghiandole velenifere. In sostanza, come già anticipato, tra le molecole purificate, l'Hi1a ha immediatamente attirato l'attenzione dei biologi per via della sua struttura molto simile a quella di PcTx1, (una proteina già nota per la sua azione protettiva sui neuroni): una somiglianza tanto rilevante da convincere i ricercatori australiani a sintetizzarla per testarne gli effetti sui ratti. Ad ogni modo al termine di una serie di esperimenti, il gruppo di scienziati, guidati da Glenn King, ha scoperto che una singola dose di Hi1a era, appunto, in grado di proteggere efficacemente i tessuti cerebrali, migliorando significativamente le prestazioni neurologiche dei roditori a cui era stata somministrata: a 2 ore dall'ictus, i ratti a cui era stata somministrata la suddetta proteina mostravano una lesione cerebrale inferiore dell'80% a quelli non trattati. Inoltre il composto risultava essere efficace anche 8 ore dopo l'ictus, riducendo la quantità di danno cerebrale di circa il 65% rispetto agli animali non trattati. Entrando un po' più nei dettagli, la molecola in questione agisce sui canali ionici delle cellule, bloccando quelli che rispondono alle condizioni di acidità nel cervello. Al riguardo lo stesso Glenn King ha spiegato: "Questa scoperta, in assoluto la prima del suo genere, ci potrebbe aiutare in futuro a trattare i pazienti che sopravvivono all'ictus ischemico, limitando i danni cerebrali e la disabilità causata da questo terribile evento. L'efficacia di 8 ore dall'ictus rappresenta un buon intervallo entro il quale intervenire". Comunque sia, come già spiegato, per il momento l'Hi1a è stata testata solo sulle cavie da laboratorio, ma i ricercatori australiani sono convinti che in futuro potrà essere alla base di terapie per l'uomo; il che, qualora dovesse funzionare, potrebbe cambiare la vita a milioni di vite: ogni anno sono oltre 6 milioni i decessi dovuti ad ictus e 5 milioni le persone che, pur sopravvivendo, rimangono, infine, permanentemente lesionate.


martedì 21 marzo 2017

Facebook: In arrivo la "Notification Tab" su desktop ed i commenti "a bolle" su mobile.


Come noto, Facebook è sempre alla ricerca di modi nuovi per ottimizzare l'esperienza degli utenti ed allo stesso tempo migliorare il suo aspetto e l'ultima in ordine cronologico si chiama "Notification Tab". In pratica, per dirla in parole povere, si tratta dello spostamento della bacheca anche in chat in modo da offrire agli utenti della versione desktop del Social Network in Blu la possibilità di rispondere più velocemente ai commenti ricevuti sui loro post: ogni volta che un amico commenterà un post, (o risponderà ad un commento), in basso a destra apparirà automaticamente una finestra in stile chat contenente il post ed i vari commenti. Certo, da un lato questa opzione può essere vista di buon occhio e potrebbe rivelarsi particolarmente utile quando si è impegnati in accese discussioni botta e risposta, (in quanto si pone l'obiettivo di ampliare le possibilità dell'utente, tra cui anche quella di non perdersi neppure un commento ai propri post, foto e quant'altro), ma è anche vero che dall'altro rischia di trasformarsi in un vero incubo: i più diffidenti vedono questa funzione soltanto come un intralcio ed un inutile intasamento. Ad ogni modo, come accade spesso con la novità, per adesso "Notification Tab" è disponibile soltanto per alcuni utenti, ma a breve dovrebbe essere introdotta universalmente e quindi si potrà capire meglio cosa ne pensano gli utenti Facebook. Mentre in merito alla funzione in questione i responsabili del Social Network in Blu hanno spiegato: "Diversi utenti hanno chiesto un modo più immediato e semplice per partecipare alle conversazioni sui post quando sono ancora sulla News Feed, così abbiamo sviluppato una nuova opzione che apre una finestra quando qualcuno commenta il tuo posto o risponde ai commenti". Naturalmente, come già accade per i commenti in generale, gli utenti avranno la possibilità di disattivare la "Notification Tab" dal menù a tendina che si trova in ogni post. Tuttavia non è finita qua: secondo alcune indiscrezioni, Facebook starebbe, infatti, testando una nuova visualizzazione dei commenti all'interno della versione mobile, mostrando i testi all'interno di "bolle" in pieno stile Messenger e non più su un semplice sfondo bianco. Inoltre, anche in questo caso, il nuovo formato sembrerebbe far parte di un test limitato che attualmente coinvolgerebbe solo pochi utenti iOS e, tra l'altro, stando agli screenshot pubblicati dagli account coinvolti, sembrerebbe che il Social Network in Blu stia testando diversi design: l'impostazione è sempre quella "a bolle", ma da utente ad utente si notano piccole modifiche come la posizione del nome e la presenza dei pulsanti "Mi piace" e "Commenta". Comunque sia molto probabilmente il motivo principale dell'arrivo di queste novità è quello di spingere gli utenti a condividere di più e, soprattutto, a commentare più spesso: avvicinando il design dei commenti a quello di una chat, il sito punta ad instillare negli utenti l'idea di poter commentare velocemente e più spesso; un approccio confermato, appunto, anche dall'introduzione della suddetta "Notification Tab". In tal proposito i responsabili del sito in una nota hanno, infine, spiegato: «Lavoriamo costantemente per rendere Facebook un luogo in cui avere conversazioni. Testiamo diversi design nel News Feed, inclusa un'impostazione più colloquiale per i commenti».

Di seguito alcuni screenshot della "Notification Tab":
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...ed un tweet riguardante i commenti "a bolla":



lunedì 20 marzo 2017

Scoperto che dopo uno sbaglio il cervello va temporaneamente "offline", riducendo la precisione delle scelte successive.


Si sa, dagli errori bisognerebbe imparare, ma a quanto pare il cervello ha bisogno di tempo per apprendere effettivamente la lezione e quando ci si trova di fronte ad un flusso veloce e costante di decisioni da prendere, anche una distrazione momentanea, (come, ad esempio, quella di notare un errore), può fare diminuire la precisione con cui si fa una scelta successiva; o almeno questo è quanto è emerso da un recente studio condotto da alcuni ricercatori dell'Università del Marylanddella George Mason Universitypubblicato sul Journal of Neuroscience. Al riguardo George Buzzell, uno dei principali autori della ricerca, ha spiegato: "Abbiamo una regione del cervello che ci dice "hai fatto un casino", in modo da poter correggere il nostro comportamento. Ma, a volte, questo sistema di monitoraggio può ritorcersi contro di noi, distraendoci dal compito che dobbiamo svolgere e facendoci fare un nuovo errore". In pratica per testare la veridicità di questa ipotesi, gli scienziati hanno monitorato l'attività cerebrale di 23 partecipanti mentre lavoravano ad un compito impegnativo: cerchi concentrici lampeggiavano brevemente su uno schermo ed i partecipanti dovevano rispondere con una mano se si trattava di cerchi dello stesso colore, e con l'altra se le tonalità erano leggermente diverse. Così facendo si è scoperto che, dopo aver commesso un errore, i partecipanti avevano in genere risposto correttamente alla domanda successiva solo nel caso in cui era stato dato loro almeno un secondo di tempo per recuperare: quando la domanda seguente veniva, infatti, posta molto più rapidamente dopo un errore, (ovvero circa 0,2 secondi dopo), la loro precisione risultava essere inferiore del 10%. In sostanza l'attività elettrica registrata dalla corteccia visiva ha mostrato che i partecipanti facevano meno attenzione alla prova successiva quando avevano appena fatto un errore, al contrario di cosa accadeva se avevano risposto correttamente. Insomma, secondo quanto hanno fatto sapere i ricercatori, la richiesta cognitiva di notare e processare l'errore sembrava distogliere l'attenzione che altrimenti i partecipanti avrebbero dedicato al compito: un po' come se il cervello fosse andato temporaneamente "offline". In tal proposito Jan Wessel, psicologo dell'Università dell'Iowa, ha, infine, concluso commentando: "Nel mondo reale di solito alle persone è dato tempo di riflettere, (anche per pochi secondi), su un errore, prima di fargli prendere un'altra decisione. Ma in alcune attività, come guidare o suonare uno strumento musicale, costringono le persone ad avere a che fare con errori in successione molto rapidamente, pur continuando ad eseguire correttamente il resto del compito. Queste azioni potrebbero spostare i limiti di elaborazione degli errori".


domenica 19 marzo 2017

Sony brevetta la ricarica NFC tra smartphone.


In un brevetto, (composto da 30 pagine e visibile qui), depositato da Sony a Novembre 2016 e pubblicato lo scorso 2 Marzo dallo United States Patent and Trademark Office, (noto con la sigla USPTO), viene descritto un interessante sistema che permette di effettuare la ricarica wireless tra dispositivi, sfruttando la tecnologia NFC, (acronimo di Near Field Communication). Ed, anche se viene fatto riferimento a diversi prodotti elettronici, il sistema in questione sembra essere particolarmente adatto agli smartphone, le cui batterie devono essere caricate con una frequenza piuttosto elevata. In pratica, come noto, la suddetta tecnologia NFC consente la trasmissione peer-to-peer dei dati ad una velocità molto ridotta, (circa 400 kbps), ed a brevi distanze, (ovvero meno di 20 centimetri), e che ad oggi viene utilizzata principalmente per i pagamenti mobile e la bigliettazione elettronica. Ad ogni modo il sistema descritto nel brevetto Sony prevede l'aggiunta della crittografia per il trasferimento dati e, soprattutto, l'uso del chip NFC per ricaricare un dispositivo nelle vicinanze in modalità wireless; anche se considerando che i consumi sono molto bassi non è chiaro come possa essere possibile fornire l'energia necessaria alla ricarica. In sostanza l'unica cosa certa è che l'eventuale smartphone "donatore" avrà un'autonomia inferiore, in quanto parte della sua carica verrà ceduta al dispositivo "parassita". Inoltre il sistema in questione dovrebbe funzionare in modo simile alla ricerca degli hotspot Wi-Fi: lo smartphone mostrerà un elenco di fonti tra cui scegliere quello da cui ricevere dati e quello da cui ricevere la carica, e molto probabilmente verrà data maggiore priorità ai dispositivi collegati ad un alimentazione di rete e con una maggiore carica residua. Comunque sia, trattandosi di un brevetto non c'è nessuna certezza assoluta che questo sistema arrivi sul mercato in tempi brevi: se è vero che in futuro la ricerca di una fonte di energia per alimentare il proprio gadget potrebbe diventare una questione di vita o di morte, è anche vero che per il momento gli utenti non hanno bisogno di scroccare una ricarica dai loro amici.


sabato 18 marzo 2017

Microsoft annuncia "Game Chat Transcription", la trascrizione automatica delle chat vocali di gioco.


Con il rilascio del Windows 10 Creators Update, (previsto entro il 2017), sembra proprio che Microsoft abbia deciso di inserire, tra le altre, molte funzionalità dedicate al mondo dei videogame che arriveranno sia su Windows 10 che sulla Xbox One. Tra queste ne spicca una in particolare che offrirà una migliore esperienza di gioco a tutti i suoi utenti, anche a quelli che purtroppo soffrono di alcune disabilità. In pratica in questi giorni Microsoft ha annunciato che molto presto inizierà il rilascio di "Game Chat Transcription", vale a dire una nuova funzionalità, (ancora in fase di sviluppo), che, come facilmente intuibile, permetterà la trascrizione testuale automatica delle chat audio, consentendo così di abbattere le barriere del gaming. Tra l'altro, secondo le prime indiscrezioni, questa nuova funzione funzionerà in entrambi i sensi quindi, da una parte, sarà possibile trascrivere nella chat di gioco la conversazione che si sta avendo in quel momento in modo da renderla leggibile a tutti e, d'altro lato, la funzione text-to-speech permetterà di riprodurre ciò che viene scritto nella chat. In questo modo chi ha problemi di udito potrà conversare con gli altri giocatori grazie alla conversione in tempo reale ed automatica dell'audio in testo scritto; mentre chi ha problemi nel leggere le chat testuali potrà utilizzare, appunto, il sintetizzatore vocale già presente all'interno dell'Xbox One e dei computer. Ad ogni modo per funzionare correttamente "Game Chat Transcription" dovrà essere attivata dalla console o dal Pc, ma comunque non funzionerà su tutti i videogame in quanto dovranno essere gli sviluppatori ad implementarla all'interno dei loro titoli.  In sostanza, sempre secondo le varie indiscrezioni, il primo gioco che potrà usufruire di questa interessante caratteristica sarà "Halo Wars 2", ed, anche se sarà attiva solamente per gli utenti americani, Microsoft ha promesso che in futuro il supporto a "Game Chat Transcription" arriverà su molti altri giochi ed in molti altri Paesi. Insomma, la speranza sarebbe, infine, che questa caratteristica possa arrivare quanto prima per tutti gli utenti disabili, consentendo loro di poter sfruttare appieno tutte le caratteristiche dei videogame e migliorare sensibilmente la loro esperienza d'utilizzo ed il loro divertimento.

Di seguito uno screenshot della funzione in questione:
http://www.windowsteca.net/wp-content/uploads/2017/03/Xbox.png



venerdì 17 marzo 2017

Premio Drago D'oro: Ecco i vincitori dell'edizione 2017.


Anche quest'anno è andato in scena il Premio Drago D'Oro: i cosiddetti "Oscar dei videogiochi", nonché il primo premio ufficiale dedicato all'eccellenza nel mondo dei videogiochi in Italia, arrivato ormai alla sua 5ª edizione ed organizzato dall'Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani, (nota anche con la sigla AESVI). Tuttavia  differenza degli anni precedenti quest'anno la premiazione, presentata da Rocco Tanica e Lucilla Agosti, si è svolta ieri sera presso il Guido Reni District, (invece del del MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo), in occasione della manifestazione LET'S PLAY - Festival del Videogioco, (in programma dal 15 al 19 Marzo). Inoltre, come per l'edizione dello scorso anno, i videogame che si sono sfidati sono stati suddivisi in 19 categorie, alle quali però è stata aggiunta di una nuova sezione chiamata "Premio Drago D'Oro Italiano", la quale ha compreso 4 categorie dedicate esclusivamente ai videogiochi creati, appunto, da sviluppatori italiani. Ad ogni modo di seguito i vincitori categoria per categoria:

VIDEOGIOCO DELL'ANNO:
- Final Fantasy XV.

MIGLIOR APP:
- Pokémon Go.

MIGLIOR COLONNA SONORA:
- The Last Guardian.

MIGLIOR GAMEPLAY:
- Overwatch.

 MIGLIOR GRAFICA:
- Uncharted 4: Fine di un Ladro.

MIGLIOR PERSONAGGIO:
- Trico, (The Last Guardian).

MIGLIOR SCENEGGIATURA:
- Firewatch.

VIDEOGIOCO DI AZIONE/AVVENTURA:
- Uncharted 4: Fine di un Ladro.

 MIGLIOR VIDEOGIOCO DI CORSE:
- Forza Horizon 3.

MIGLIOR VIDEOGIOCO DI RUOLO:
- Dark Soul III.

MIGLIOR VIDEOGIOCO DI STRATEGIA:
- Civilization IV.

MIGLIOR VIDEOGIOCO INDIE:
- INSIDE.

MIGLIOR VIDEOGIOCO PER LA FAMIGLIA:
- LEGO Dimensions.

MIGLIOR VIDEOGIOCO PLATFORM:
- Super Mario Run.

MIGLIOR VIDEOGIOCO SPARATUTTO:
- Titanfall 2.

MIGLIOR VIDEOGIOCO SPORTIVO:
- NBA 2K17.

VIDEOGIOCO PIÙ INNOVATIVO:
- Batman: Arkham VR.

VIDEOGIOCO PIÙ VENDUTO:
- FIFA 17.

PREMIO SPECIALE DEL PUBBLICO:
- Uncharted 4: Fine di un Ladro.

"Premio Drago D'oro Italiano":

MIGLIOR VIDEOGIOCO ITALIANO:
- Redout.

MIGLIOR REALIZZAZIONE TECNICA:
- Valentino Rossi: The Game.

MIGLIORE GAME DESIGN:
- Little Briar Rose.

MIGLIORE REALIZZAZIONE ARTISTICA:
- The Town of Light.

Comunque sia chiunque fosse interessato, (e/o curioso), può, infine, controllare quali erano le nomination di quest'anno per le varie categorie qui e qui, (per il Premio Drago D'oro Italiano).