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sabato 25 marzo 2017

Scoperto che ingerire acqua ossigenata può causare embolie, infarti ed ictus.


Negli ultimi anni l'acqua ossigenata, (il cui nome scientifico è perossido di idrogeno e la cui formula chimica è H2O2), è diventata oggetto di propaganda: diversi siti ne raccomandano un impiego per "purificare" l'organismo, (tra cui lo sbiancamento dei denti), ma a quanto pare il suo utilizzo, soprattutto ad alte concentrazioni, potrebbe rischiare di risultare fatale. O almeno queste è la conclusione a cui è arrivato un recente studio condotto da alcuni ricercatori, coordinati da Benjamin Hatten, tossicologo dell'Università del Colorado, e pubblicato sulla rivista Annals of Emergency Medicine. In pratica, secondo tale ricerca, (in cui sono stati diffusi i risultati del monitoraggio delle segnalazioni avverse raccolte nei centri antiveleno provocate, appunto, dall'acqua ossigenata), embolie, infarti ed ictus cerebrali sono complicanze vascolari che possono essere determinate dall'ingestione di elevate concentrazioni di perossido di idrogeno: sostanza che in medicina viene utilizzata soprattutto come antisettico per curare ferite ed escoriazioni, (a volte perfino afte). Inoltre durante il suddetto studio i ricercatori hanno scoperto che quasi il 14% dei casi segnalati erano stati accompagnati da eventi embolici, ed il 6,8% dei pazienti era poi deceduto o rimasto disabile; mentre minori ripercussioni avevano accompagnato chi era stato trattato nel giro di poche ore in una camera iperbarica. Tra l'altro dall'analisi completa delle conseguenze dell'avvelenamento, è emerso che difficoltà respiratorie, convulsioni ed embolie polmonari sono eventi altrettanto gravi che possono accompagnare, appunto, l'ingestione di acqua ossigenata. Comunque sia oltre all'utilizzo inteso come "naturale", il perossido di idrogeno può essere ingerita per sbaglio, soprattutto da parte dei bambini. Motivo per il quale Benjamin Hatten ha, infine, puntualizzato: "Non deve mai essere conservata in frigorifero. Si tratta di un liquido corrosivo, che i bambini tendono spesso a confondere con l'acqua minerale. Ecco perché converrebbe tapparlo con un tappo colorato o usare una bottiglia differente che ne permetta subito il riconoscimento".


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