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domenica 19 marzo 2017

Sony brevetta la ricarica NFC tra smartphone.


In un brevetto, (composto da 30 pagine e visibile qui), depositato da Sony a Novembre 2016 e pubblicato lo scorso 2 Marzo dallo United States Patent and Trademark Office, (noto con la sigla USPTO), viene descritto un interessante sistema che permette di effettuare la ricarica wireless tra dispositivi, sfruttando la tecnologia NFC, (acronimo di Near Field Communication). Ed, anche se viene fatto riferimento a diversi prodotti elettronici, il sistema in questione sembra essere particolarmente adatto agli smartphone, le cui batterie devono essere caricate con una frequenza piuttosto elevata. In pratica, come noto, la suddetta tecnologia NFC consente la trasmissione peer-to-peer dei dati ad una velocità molto ridotta, (circa 400 kbps), ed a brevi distanze, (ovvero meno di 20 centimetri), e che ad oggi viene utilizzata principalmente per i pagamenti mobile e la bigliettazione elettronica. Ad ogni modo il sistema descritto nel brevetto Sony prevede l'aggiunta della crittografia per il trasferimento dati e, soprattutto, l'uso del chip NFC per ricaricare un dispositivo nelle vicinanze in modalità wireless; anche se considerando che i consumi sono molto bassi non è chiaro come possa essere possibile fornire l'energia necessaria alla ricarica. In sostanza l'unica cosa certa è che l'eventuale smartphone "donatore" avrà un'autonomia inferiore, in quanto parte della sua carica verrà ceduta al dispositivo "parassita". Inoltre il sistema in questione dovrebbe funzionare in modo simile alla ricerca degli hotspot Wi-Fi: lo smartphone mostrerà un elenco di fonti tra cui scegliere quello da cui ricevere dati e quello da cui ricevere la carica, e molto probabilmente verrà data maggiore priorità ai dispositivi collegati ad un alimentazione di rete e con una maggiore carica residua. Comunque sia, trattandosi di un brevetto non c'è nessuna certezza assoluta che questo sistema arrivi sul mercato in tempi brevi: se è vero che in futuro la ricerca di una fonte di energia per alimentare il proprio gadget potrebbe diventare una questione di vita o di morte, è anche vero che per il momento gli utenti non hanno bisogno di scroccare una ricarica dai loro amici.


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