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domenica 28 maggio 2017

Scoperto che i cantanti heavy metal utilizzano tecniche simili a quelle dei neonati.


Come noto, durante le loro esibizioni i cantanti heavy metal, (in particolar modo quelli death metal, grindcore, black metal, gothic metal, nu metal, metalcore, hardcore punk, post-hardcore, screamo ed alcuni altri sotto generi), utilizzano alcune particolari tecniche vocali chiamate growl, scream e yell. Ma in molti si chiedono come funzionano tali tecniche e come appaiono le corde vocali di questi cantanti durante le loro esecuzioni vocali; motivo per il quale di recente Krzysztof Izdebski della Pacific Voice and Speech Foundation, specializzato nell'aiutare le persone che hanno subito danni alle corde vocali, ha deciso di condurre uno studio che, usufruendo delle moderne tecnologie, è riuscito a catturare esattamente come appare un grido gutturale all'interno della gola. In pratica l'obiettivo principale del dottor Krzysztof Izdebski era quello indagare sul come i cantanti metal sono in grado di esibirsi show dopo show senza strappare o danneggiare le loro corde vocali ed ha scoperto che fondamentalmente questi cantanti utilizzano tecniche simili a quelli utilizzate inconsciamente dai neonati per emettere i suoni associati al pianto o ad altri comportamenti tipici dell'infanzia. Infatti mediante tecniche di ripresa con microcamere introdotte nel cavo orale ed avanzate tecniche di imaging, il ricercatore ha analizzato il comportamento delle corde vocali di un cantante metal e lo ha confrontato con quello dei bambini. Al riguardo lo stesso studioso ha spiegato: "Un bambino emette ogni tipo di suono: l'urlo, il ringhio, il fischio, le alte e le basse note. Tutto ciò che abbiamo, lo impariamo, ma in qualche modo lo perdiamo. Le immagini che abbiamo registrato dimostrano chiaramente che il growl è prodotto prevalentemente da strutture al di sopra della glottide, in modo che le corde vocali si aprono e vibrano, ma in realtà non si scontrano. Tutta l'area sopra, (ossia pieghe ariepiglottiche, aritenoidi ed epiglottide), traballano, creando vibrazioni ed un'orchestrazione acustica". Ad ogni modo adesso il dottor Krzysztof Izdebski ha fatto sapere di aver intenzione di continuare a studiare come la gola reagisce alla voce del metal in modo da poter aiutare meglio gli individui con gravi lesioni: difatti crede che un'ulteriore ricerca potrebbe aiutare le vittime con trauma vocale a ripristinare la loro voce. Comunque sia gli studi che ha condotto, hanno portato lo studioso a sviluppare un profondo apprezzamento per i cantanti metal; non a caso in tal proposito ha, infine, concluso affermando: "Questi ragazzi producono melodie molto specifiche. Non è solo andare sul palco ed urlare e fare roba casuale. In realtà loro compongono questa roba".


Di seguito un reportage effettuato da Inside Science:




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