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venerdì 23 giugno 2017

DNAsonification, l'applicazione web che trasforma le sequenze di DNA in musica.


Di recente Mark Temple, biologo molecolare della Western Sydney University, tramite uno studio pubblicato sulla rivista scientifica BMC Bioinformatics, ha annunciato di aver sviluppato "DNAsonification", una particolare applicazione web che, come facilmente intuibile, è in grado di trasformare le sequenze di DNA in musica. Tuttavia, nonostante tale progetto possa sembrare come un bizzarro gioco creativo ad opera di un ricercatore appassionato di musica, (non a caso Mark Temple ha suonato diversi anni in una band australiana chiamata "I Colibrì"), il suo scopo è estremamente nobile, in quanto potrebbe rivoluzionare il metodo utilizzato dai ricercatori per analizzare le sequenze di DNA, ad esempio, aiutandoli ad individuare l'accumulo di mutazioni pericolose con l'ascolto di file audio. In pratica il progetto in questione è stato avviato quando il musicista/studioso ha scoperto che alcuni colleghi erano riusciti a sfruttare sequenze di codice genetico per elaborarle in melodie piacevoli attraverso un particolare software. Quindi, partendo da un principio simile, Mark Temple ha sviluppato degli algoritmi in grado di trasformare le componenti fondamentali del DNA e dell'RNA, (ossia le basi azotate), appunto, in note musicali: in particolar modo quando sono raggruppate in un determinato modo, fornendo un massimo di 64 note ben distinte. Successivamente attorno a questo processo, (chiamato "sonification"), ha poi sviluppato la suddetta applicazione web, che oltre a tradurre in musica la sequenza genica di interesse riesce a mostrare la presenza di mutazioni con evidenti variazioni melodiche, (è possibile ascoltare diversi esempi sulla pagina web dell'applicazione DNAsonification). Tra l'altro una delle idee più brillanti di Mark Temple è stata quella di associare ai "codoni speciali" l'inizio e la fine della traccia musicale: i codoni sono sequenze di basi che codificano l'informazione di un amminoacido per una proteina; mentre quelli "speciali" determinano l'inizio e la fine di un gene. In sostanza, come già spiegato, con il suo sistema il ricercatore australiano è riuscito a tradurre in musica il complesso frammento di DNA che codifica per una proteina il che rappresenta un'importante innovazione: l'osservazione visiva di queste sequenze rappresenta per i ricercatori uno degli aspetti più complessi del lavoro, ma accompagnandola anche con un file audio che ne indichi sfumature ed anomalie, l'intero processo risulterebbe, infine, molto più agevole ed intuitivo.


Di seguito alcuni esempi:



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