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giovedì 20 luglio 2017

LINKIN PARK: Il cantante Chester Bennington muore suicida all'età di 41 anni.


Scioccanti notizie arrivano dal mondo della musica, ed in particolare del rock: come riportato nelle ultime ore dal sito TMZ, e confermato successivamente dal coroner della Contea di Los Angeles, Chester Bennington, frontman dei Linkin Park, purtroppo si è suicidato all'età di soli 41 anni lasciando la moglie, l'ex-moglie ed i 6 figli, oltre che ad una grande eredità musicale apprezzata da milioni di fan in tutto il mondo. In pratica, secondo le varie fonti, il suo corpo è stato trovato esanime quest'oggi da un suo impiegato poco prima le 9:00 del mattino, (ora locale: circa le 18:00 qui in Italia), presso la sua residenza di Palos Verdes Estates, (dove si trovava da solo, in quanto la sua famiglia era fuori città): la causa ufficiale della sua morte è stata l'impiccagione. Come noto, il cantante soffriva da anni di depressione e stava lottando contro la dipendenza da droghe pesanti, (dalle amfetamine alla cocaina, scoperte in giovane età, dopo la separazione dei genitori), ed alcool e, sempre secondo quanto riportato da TMZ, in passato aveva considerato di porre fine alla sua vita in quanto tormentato dal demone delle violenze sessuali subìte da bambino per mano di un uomo più grande di lui. Al riguardo durante un'intervista aveva spiegato: "Ha distrutto la fiducia in me stesso. Come la maggior parte delle persone avevo troppa paura di dirlo a qualcuno, non volevo che le persone pensassero fossi gay o che stessi mentendo. È stata un'esperienza orribile". Come se non bastasse, Chester Bennington era rimasto profondamente segnato anche dalla morte del suo caro amico Chris Cornell, (morto anch'esso suicida, impiccandosi nel bagno della stanza d'albergo a Detroit, lo scorso 18 Maggio, e che proprio oggi, 20 Luglio 2017, avrebbe compiuto 53 anni), tanto da dedicargli una lettera pubblicata su Twitter. Naturalmente in queste ore nei vari Social Network si stanno diffondendo moltissimi messaggi di cordoglio da parte dei fan, ma anche da parte dei suoi colleghi rockettari e non: tra questi il tweet di Mike Shinoda, fondatore, cantante e polistrumentista dei Linkin Park, nonché amico e collega di Chester Bennington, il quale ha confermato la notizia della morte, scrivendo: «Sono scioccato e distrutto, ma è vero. Pubblicheremo un comunicato ufficiale appena ne avremo uno». Inoltre anche Vicky Cornell, moglie del suddetto caro amico Chris, ha pubblicato un tweet, nel quale ha scritto: «Proprio quando pensavo che il mio cuore non si potesse rompere di più... ti voglio bene T». Ad ogni modo, come già anticipato, il cantante se ne va lasciando al mondo della musica brani che rimarranno nella storia del rock tra cui "In the End", "Crawling", "Faint", "One Step Closer", "What I've Done" e molti altri. Comunque sia per il momento non è dato sapere quale sarà il futuro della band nata nel lontano 1996: per saperlo bisognerà, infine, attendere il suddetto comunicato ufficiale che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

*(Aggiornamento del 21/07/2017): In questi giorni il coroner medico ha definitivamente accertato che le cause della morte del cantante sono da attribuire ad un suicidio per impiccagione. Al riguardo il portavoce Ed Winter ha rivelato che l'artista si è impiccato con una cintura fissata alla porta di una delle camera da letto della sua residenza ed accanto a lui è stata trovata una bottiglia di alcolici semivuota, ma nessuna prova di sostanze stupefacenti e nessuna lettera di addio.

*(Aggiornamento del 23/07/2017): Come era prevedibile, dopo la tragica morte del loro frontman i Linkin Park hanno comprensibilmente annunciato la cancellazione del loro tour negli Stati Uniti. In tal proposito tramite un breve comunicato hanno fatto sapere: «Siamo incredibilmente rattristati dalla notizia della morte di Chester Bennington. I rimborsi saranno disponibili nei punti di acquisto dei biglietti. I nostri pensieri vanno a tutti coloro che sono stati travolti dalla tragedia».

*(Aggiornamento del 24/07/2017): Questa mattina i Linkin Park hanno rilasciato un comunicato ufficiale in cui commentano la morte del loro cantate e nel quale si può leggere: «Caro Chester, i nostri cuori sono a pezzi. La nostra famiglia risente ancora delle onde d'urto del dolore e della negazione, mentre prendiamo coscienza di ciò che è accaduto. Hai toccato così tante vite, forse più di quante pensassi. Negli ultimi giorni, abbiamo assistito ad una travolgente dimostrazione d'amore e di supporto, sia in pubblico che in privato, da tutto il mondo. Talinda e la tua famiglia li apprezzano molto e vogliono che il mondo sappia che eri il miglior marito, figlio e padre. La tua famiglia non sarà mai più completa senza di te. Quando parlavamo con te degli anni passati insieme, il tuo entusiasmo era contagioso. La tua assenza lascia un vuoto che non potremo mai riempire... nelle stanze manca una voce chiassosa, divertente, ambiziosa, creativa, gentile, generosa. Stiamo cercando di ricordare a noi stessi che i demoni che ti hanno portato via da noi sono sempre stati parte di ciò che ti accadeva. Dopo tutto, è stato il modo in cui cantavi di quei demoni che ha fatto innamorare tutti di te. Li mostravi senza paura e, nel farlo, ci hai uniti e ci hai insegnato ad essere più umani. Avevi un cuore grandissimo e lo tenevi nella manica. Il nostro amore nel fare e suonare musica è inestinguibile. Mentre non sappiamo ancora dove ci possa portare il futuro, sapiamo che ciascuna delle nostre vite è stata resa migliore da te. Grazie per questo dono. Ti vogliamo bene e ci manchi troppo. Un giorno ci rivedremo. LP». Inoltre la band ha, infine, chiuso il comunicato lanciando un sito dedicato a Chester Bennington in cui vengono fornite alcune informazioni per la prevenzione dei suicidi e sono raccolti in tempo reale tutti i messaggi di cordoglio lasciati dai vari fan: http://chester.linkinpark.com/.


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