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giovedì 27 luglio 2017

Scoperte nella saliva le tracce di un misterioso antenato "fantasma" dell'uomo.


A quanto pare la saliva umana conserva ancora il "fantasma" di un misterioso parente dell'uomo: una specie finora sconosciuta che l'Homo Sapiens ha incontrato circa 150.000 anni fa, lasciando la sua "firma" nel DNA degli attuali abitanti dell'Africa Sub-Sahariana; un'ulteriore prova che gli incontri sessuali fra specie umane arcaiche non erano poi così rari. O almeno questo è quanto ha fatto sapere un recente studio condotto da alcuni ricercatori dell'Università di Buffalo, guidati da Omer Gokcumen, e pubblicato sulla rivista Molecular Biology and Evolution. In pratica dopo le tracce di incroci trovate in Asia e in Europa tra gli antenati dell'Homo Sapiens con le prime specie di ominidi, (come i Neanderthal ed i Denisovan), adesso questa nuova ricerca ha indicato che incroci simili ci sono stati anche in Africa. Al riguardo lo stesso Omer Gokcumen ha affermato: "Sembra che gli incroci tra le prime diverse specie di ominidi non siano state un'eccezione, bensì la norma"; conclusione alla quale i ricercatori sono arrivati tracciando una specifica proteina della saliva, (chiamata MUC7), la quale è quella che contribuisce a darle la sua consistenza viscida ed aiuta ad eliminare dalla bocca i batteri che causano malattie. Per entrare un po' più nei dettagli l'analisi di questa proteina, fatta sul genoma di oltre 2.500 uomini, ha fatto emergere che i genomi di 130 persone dell'Africa sub-sahariana avevano una versione del gene molto diversa da quella di altri uomini moderni: si trattava di una variante così peculiare che i geni della stessa proteina, (appartenenti ai Neanderthal ed ai Denisovan), sembravano più simili a quelli dell'uomo moderno rispetto a quelli di questa variante "anomala" sub-sahariana. In tal proposito Omer Gokcumen ha concluso spiegando: "La spiegazione più plausibile è che ci sia stata l'introduzione di materiale genetico da una specie "fantasma" di un antico ominide, che potrebbe essere una già nota, come ad esempio una sottospecie di Homo Erectus, o ancora da scoprire. La chiamiamo "fantasma" perché non abbiamo i resti fossili". Comunque sia, come già anticipato, sulla base del tasso con cui i geni mutano nel corso dell'evoluzione, i ricercatori hanno calcolato che l'incrocio tra gli antenati dell'uomo con questa antica specie "fantasma" è avvenuto circa 150.000 anni fa, vale a dire dopo che il percorso evolutivo delle due specie aveva preso strade diverse 1,5-2 milioni di anni fa.


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