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domenica 29 luglio 2012

Registrati 6 casi di eroina infetta da antrace in Europa che hanno causato 2 morti; "massima allerta" per l'Italia.


Negli ultimi due mesi in tutta l'Europa sono stati registrati 6 casi di eroina contaminata da antrace, che hanno provocato 2 morti e che hanno fatto scattare l'allarme preventivo anche in Italia, dove il Dipartimento per le politiche Antidroga, (conosciuto anche con la sigla Dpa), ha attivato la "massima allerta". Inoltre su Internet la notizia ha scatenato allarmi di vario tipo, ma lo stesso Dpa ha spiegato: "Non è stato registrato nessun caso in Italia, nessun pericolo di epidemia per la popolazione, tantomeno non si tratta di un caso legato al bioterrorismo, ma un'allerta sanitaria per pronto soccorso e laboratori per riconoscere eventuali contaminazioni e prevenire infezioni e morti tra i tossicodipendenti". In pratica l'antrace è una grave infezione causata da un batterio chiamato Bacillus anthracis, che da' origine a spore altamente resistenti. Oltretutto il Bacillus anthracis si trasmette per via aerogena, per contatto e per via gastrointestinale; fortunatamente non si trasmette da persona a persona, tranne nei casi in cui avviene un contatto con delle lesioni sulla pelle. Comunque il Dipartimento per le politiche Antidroga ha dato l'allerta solo dopo aver ricevuto, a partire dal Giugno scorso, segnalazioni di 6 casi di antrace in Europa, che hanno, appunto, provocato 2 decessi tra i consumatori di eroina per via iniettiva. In sostanza gli anzicitati casi sono stati registrati in Germania, Danimarca, Francia e Scozia, mentre al momento in Italia non vi è nessun legame tra questi sei casi, né infezioni. Tuttavia al riguardo Giovanni Serpelloni, il capo del Dpa, ha spiegato: "Considerata la concreta possibilità che stiano circolando sul territorio europeo partite di eroina contaminate con Bacillus anthracis e vista la rapidità con cui le sostanze stupefacenti possono essere commercializzate e raggiungere l'Italia, il Sistema di Allerta ha attivato una allerta grado 3, (ovvero la massima allerta), tra le strutture competenti in materia di protezione della salute pubblica, tra i laboratori e tra le Forze dell'Ordine". Ed ha proseguito dichiarando: "Infatti è di estrema importanza che le strutture competenti prestino la massima attenzione ad eventuali infezioni da antrace, in particolar modo tra la popolazione dei consumatori di eroina ed attivino le adeguate misure preventive". Per di più il Dipartimento per le politiche Antidroga ha fatto sapere che in sede di produzione dell'eroina oppure quando viene "tagliata" con altre sostanze, si può verificare la contaminazione di agenti infettivi. In tal proposito Giovanni Serpelloni ha ricordato: "Tra il 2009 ed il 2010 si sono verificati decine di casi in Scozia, legati alla contaminazione di antrace dovute alla presenza di pelli di capre nel luogo dove veniva prodotta la droga". Inoltre Roberta Pacifici, tossicologa dell'Istituto Superiore della Sanità, ha evidenziato: "Le spore di antrace si possono trovare ovunque in natura, e se la sostanza viene custodita in luoghi dove vi è la presenza del bacillo dell'antrace, la contaminazione avviene molto facilmente". In ogni caso l'allerta del Dpa ha raggiunto, infine, anche i laboratori che svolgono  le analisi di sostanze stupefacenti, invitando il personale ad adottare le necessarie misure di cautela nella gestione dei loro campioni.


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