|  

lunedì 27 agosto 2012

Il cosiddetto "decretone" Balduzzi stabilisce norme su bibite analcoliche e superalcoliche, gioco d'azzardo e fumo.


Si tratta di un decreto legislativo contenete ben 27 articoli, (per questo motivo è stato soprannominato "decretone"), e rappresenta un maxi-provvedimento sulla sanità predisposto da Renato Balduzzil'attuale ministro della Salute, che dovrebbe essere presentato al Consiglio dei ministri il prossimo 31 Agosto. Inoltre l'ultima bozza del testo è datata 10 Agosto ed è stata fatta visionare alle Regioni lo scorso 24 Agosto. Naturalmente, come accade spesso, il testo potrebbe essere soggetto a cambiamenti e limature dell'ultima ora. In praticata il decreto legge, "recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute", stabilisce alcune norme per la razionalizzazione dell'attività assistenziale e sanitaria, promozione di corretti stili di vita e riduzione dei rischi connessi all'alimentazione ed alle emergenze veterinarie e disposizione in materia di farmaci e di servizio farmaceutico. Infatti il decreto di Renato Balduzzi prevede multe fino a 1.000 euro per chi vende sigarette a minori di 18 anni; multe che potranno diventare di 2.000 euro in caso in cui il fenomeno dovesse ripetersi più volte. Al riguardo nel decreto è stato spiegato: «Chiunque vende o somministra i prodotti del tabacco ai minori di anni diciotto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro e la sospensione per tre mesi della licenza all'esercizio dell'attività. Per questo i rivenditori hanno l'obbligo di chiedere all'acquirente, all'atto dell'acquisto, l'esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia manifesta». Oltretutto entro diciotto mesi dall'entrata vigore del decreto, «i distributori automatici per la vendita al pubblico di prodotti del tabacco devono essere dotati di un sistema automatico di rilevamento dell'età anagrafica dell'acquirente. Sono considerati idonei i sistemi di lettura automatica dei documenti anagrafici rilasciati dalla Pubblica amministrazione». Un altro punto che fa parte del cosiddetto "decretone" è il gioco d'azzardo; infatti nel decreto è previsto che: «Gli apparecchi idonei al gioco d'azzardo non possono essere installati all'interno, ovvero in un raggio di 500 metri, da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili oppure altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, e nei luoghi di culto». Ed, oltretutto, viene specificato che: «Ulteriori limitazioni possono essere stabilite con decreto del ministero dell'Interno, di concerto con il ministero dell'Economia e delle Finanze e con il ministero della Salute. Inoltre con un'apposita ordinanza motivata, il sindaco può disporre, per una durata massima di 30 giorni, la chiusura, ovvero la limitazione dell'orario di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, dei locali o, comunque, dei punti offerta dei giochi, nelle aree comunali interessate da rilevanti fenomeni di ludopatia. Anche il prefetto con ordinanza motivata può disporre l'impignorabilità dei beni del soggetto affetto da gioco d'azzardo patologico». Inoltre il decreto inizialmente prevedeva anche che per iscriversi in palestra oppure in piscina, sarebbe servito un certificato di sana e robusta costituzione più "dettagliato". In parole povere non sarebbe stato sufficiente farsi visitare dal proprio medico di famiglia, ma sarebbe stato necessario recarsi da un medico sportivo. In tal proposito nel decreto legislativo era spiegato: «Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un'attività non agonistica oppure amatoriale, il ministero della Salute dispone idonee garanzie sanitarie mediante l'obbligo di certificazione specialistica medico-sportiva». Ma tuttavia questa norma è stata eliminata dal decreto poiché, secondo molti, si trattava di un refuso; al riguardo lo stesso Renato Balduzzi si è limitato a dichiarare: "Il decreto è ancora a livello di bozza e dovrà essere discusso; per il momento rappresenta soltanto una proposta". Comunque sia nel decreto è previsto anche un Fascicolo Sanitario Elettronico, (detto anche FSE), considerato il punto d'arrivo del processo di dematerializzazione nella sanità, e che sarà istituito dalle Regioni e dalle Province autonome. In tal proposito lo stesso decreto spiega: «Entro 90 giorni dalla conversione del decreto legge, sarà un altro decreto del ministero della Salute di concerto con i ministeri dell'Economia e della Pubblica amministrazione, a stabilire i contenuti del FSE, le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti dell'assistito. Inoltre saranno le Regioni a prevedere le nomine, garantendo adeguate misure di pubblicità dei bandi, delle nomine e dei curricula, di trasparenza nella valutazione degli aspiranti. Quest'ultimi dovranno avere un diploma di laurea magistrale ed un'adeguata esperienza dirigenziale, (almeno quinquennale nel campo delle strutture sanitarie e settennale negli altri settori), con autonomia gestionale e con diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie». Oltretutto l'età anagrafica degli aspiranti non dovrà essere superiore ai 65 anni al momento della nomina. Per di più con questo decreto saranno aggiornati i Livelli Essenziali di Assistenza, (conosciuti anche con la sigla LEA), in particolare per quanto riguarda le persone affette da malattie croniche, da malattie rare, nonché da dipendenza da gioco d'azzardo patologico; il tutto: «Al fine di assicurare il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze». Altro punto previsto dal cosiddetto "decretone" riguarderà le bibite analcoliche e superalcoliche; difatti nel decreto è spiegato: «Sarà introdotto per tre anni un contributo straordinario a carico dei produttori di bevande analcoliche con zuccheri aggiunti e con edulcoranti, in ragione di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato, nonché a carico di produttori di superalcolici in ragione di 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il ricavato sarà destinato al finanziamento dell'adeguamento dei Livelli Essenziali di Assistenza». Inoltre a breve potrebbe essere facile sapere quanto le aziende sanitarie pagano i beni e servizi acquistati: basterà un click. Infatti dovrebbe entrare in vigore la norma che stabilisce la pubblicazione online dei prezzi unitari corrisposti dalle aziende sanitarie per gli acquisti di beni e servizi. In sostanza questa norma è un'aggiunta ad un comma di un articolo contenuto nella manovra dell'estate 2011. Norma che prevede: «Le Regioni adottino tutte le misure necessarie a garantire il conseguimento degli obiettivi di risparmio programmati, intervenendo anche sul livello di spesa per gli acquisti delle prestazioni sanitarie presso gli operatori privati accreditati». Dunque in parole povere se la bozza del decreto sulla sanità dovrebbe divenire legge, le Regioni avranno anche il compito di pubblicare i prezzi dei beni e servizi acquistati dalle ASL.


Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts