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mercoledì 12 settembre 2012

Alcuni ricercatori sostengono che l'energia oscura esiste realmente; al 99,996%.


A quanto pare la cosiddetta energia oscura esiste davvero. Almeno stando a quanto hanno riportato gli scienziati dell'Università di Portsmouth nel Regno Unito e della LMU University Munich in Germania, dopo uno studio durato due anni, in un articolo pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Infatti i ricercatori hanno affermato che la probabilità dell'esistenza dell'energia oscura si aggira intorno al 99,996%; vale a dire la stessa proclamata durante la scoperta del bosone di Higgs, (o per meglio dire della particella che gli somiglia molto), da parte degli scienziati del CERN di Ginevra. In pratica, secondo gli scienziati, l'energia oscura servirebbe a giustificare il fatto che l'Universo si sta espandendo a velocità sempre maggiore; scoperta per la quale Saul Permuter, Brian Schmidt ed Adam G. Riess hanno ricevuto il Premio Nobel per la fisica nel 2011. Anche se a dire il vero alcuni scienziati sostengano che l'espansione accelerata dell'Universo sia solo un'illusione causata dal moto relativo della Terra rispetto al resto, oppure che dipenda da fenomeni gravitazionali ancora sconosciuti; difatti la teoria comunemente più accreditata è proprio quella che tira in ballo l'energia oscura. Al riguardo Bob Nichol, membro del gruppo di ricerca dell'Università di Portsmouth, ha spiegato: "L'energia oscura è uno dei grandi misteri scientifici del nostro tempo, quindi non sorprende che ci siano tanti ricercatori che mettono in discussione la sua esistenza. Ma con il nostro nuovo lavoro, siamo più fiduciosi che questa componente esotica dell'Universo sia reale, anche se effettivamente non abbiamo ancora idea di cosa sia di preciso". In sostanza la ricerca di questa misteriosa energia parte dal cosiddetto effetto Sachs-Wolfe. Praticamente il tutto risale al 1967, quando Rainer Sachs ed Arthur Wolfe teorizzarono che la luce della radiazione cosmica di fondo, (vale a  dire quella lasciata in eredità dal famoso Big Bang), si spostasse leggermente verso il blu passando attraverso alcuni campi gravitazionali generati da grandi ammassi di materia presenti nell'Universo. Secondo i due scienziati, questa radiazione guadagnerebbe energia proprio a grazie alla presenza dell'energia oscura. Successivamente nel 1996 altri i due astronomi, Robert Crittenden e Neil Turok, suggerirono di sovrapporre una mappa di una porzione dell'Universo con la densità spaziale della radiazione cosmica di fondo; la loro tecnica, seppur leggermente, rivelò il suddetto effetto, e per questo fu premiata come scoperta dell'anno sulla prestigiosa rivista Science. In ogni caso il lavoro svolto di recente dai ricercatori dell'Università di Portsmouth e della LMU University Munich ha potenziato e migliorato quello effettuato nel 1996, portando all'oltre 99% la probabilità dell'esistenza dell'energia oscura. In tal proposito Bob Nichol ha concluso dichiarando: "L'unica spiegazione che resta in piedi a questo punto è quella dell'energia oscura. Abbiamo rivisto metodicamente tutte le obiezioni che sono state mosse in precedenza, ed abbiamo concluso che nessuna di esse può spiegare efficacemente l'effetto che abbiamo osservato. Come a dire: se cammina come una papera e starnazza come una papera, è probabilmente una papera". Comunque sia adesso il vero problema sarà quello di comprendere al meglio cosa sia realmente questa misteriosa energia.


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