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venerdì 28 settembre 2012

Gli esperti temono un possibile ritorno della SARS; ricoverate 5 persone e confermati ufficialmente 2 casi.


In questi giorni sta aumentando la paura riguardante il possibile ritorno della SARS, (acronimo di Sindrome Acuta Respiratoria Severa), e l'Organizzazione mondiale della sanità, (conosciuta anche con la sigla OMS), ha invitato tutti a tenere alta l'attenzione. In pratica il tutto è nato dopo che una famiglia di quattro persone è stata messa in isolamento in un ospedale della Danimarca, nel quale si trovava già un altro paziente. In sostanza i sintomi di tutti i pazienti sarebbero riconducibili ad un nuovo virus appartenente alla stessa famiglia del suddetto agente patogeno che nel 2003 fece 800 morti in tutto il mondo, e che, a quanto pare, potrebbe aver ucciso diversi mesi fa un cittadino dell'Arabia Saudita e ridotto in fin di vita un uomo di 49 anni del Qatar; il quale, secondo alcune fonti, adesso si troverebbe in cura presso un ospedale di Londra, dove riesce a vivere grazie ad un polmone artificiale, (conosciuto in ambito medico con la sigla ECMO). Comunque i 5 ricoverati nell'ospedale danese, (ovvero una famiglia composta da quattro persone nella quale il padre era stato in Arabia Saudita; e di un'altra persona che non collegata al gruppo, che era rientrata da un viaggio in Qatar), presentano: febbre, tosse e sintomi simil-influenzali. Inoltre due dei malati sono bambini sotto i cinque anni. Per questi motivi l'OMS ha subito invitato le autorità mediche a riferire sulla presenza di qualsiasi paziente con un'infezione respiratoria acuta che si sia recato in Arabia Saudita, in Qatar oppure che sia stato esposto a questo nuovo virus. Per di più negli scorsi giorni da Ginevra l'Organizzazione mondiale della sanità aveva lanciato l'allerta globale confermando che l'agente patogeno identificato appartiene alla famiglia dei coronavirus, specificando tuttavia che non si trattava di SARS. Infatti al riguardo Gregory Haertlil portavoce dell'OMS, ha spiegato: "Ciò che contraddistingue il nuovo virus è che provoca un rapido collasso renale, ma non è SARS, non diventerà SARS e non è come la SARS". Oltretutto per il momento l'OMS sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità saudite in vista dell'annuale pellegrinaggio alla Mecca, che avrà luogo il prossimo mese e che porterà milioni di fedeli da ogni parte del mondo. Da parte sua, Khaled al-Mirghalaniil portavoce del ministero della Salute, ha cercato di ridimensionare gli allarmi, ricordando che i casi restano rari e dichiarando: "Ci sono stati due casi di febbre in un periodo di tempo, questo è normale". Difatti finora i casi ufficialmente confermati di Sindrome Acuta Respiratoria Severa dovuta al nuovo virus, sono stati soltanto due. Inoltre l'Health Protection Agency, (noto anche con la sigla HPA), ha fatto sapere che attualmente è impegnata nell'indagare su un terzo possibile caso: un uomo morto di recente a causa sindrome respiratoria acuta con scompenso renale, e che potrebbe aver contratto il virus durante un viaggio in Medio Oriente. Proprio come i suddetti due individui; un uomo di 70 anni morto in Arabia Saudita all'inizio di quest'anno, e l'uomo di 49 anni che adesso sta lottando per la sua vita attaccato all'ECMO. In ogni caso per il momento l'OMS non ha diramato alcun tipo di restrizione per quanto riguarda i viaggi in Medio Oriente. Mentre l'HPA ha confermato la diagnosi dopo aver messo a confronto la sequenza genica del nuovo virus prelevato dal paziente collegato all'ECMO con la mappa genetica del virus isolato dal tessuto polmonare dell'uomo morto in Arabia Saudita e sequenziato dagli esperti dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam. In pratica il confronto ha evidenziato che i due campioni sono identici al 99,5%, con un solo nucleotide diverso nelle regioni messe a confronto.


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