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sabato 24 novembre 2012

Arrivano i "manichini bionici" che osservano la clientela durante lo shopping.


In questi giorni sta facendo il giro del mondo, specialmente nelle testate che si occupano di tecnologia, la notizia lanciata dal sito Bloomberg, secondo la quale alcuni grandi marchi di abbigliamento starebbero utilizzando all'interno dei loro negozi dei particolari manichini messi a punto dalla società ALMAX, il cui amministratore delegato è Mariano Comense. In pratica non si tratta di comuni manichini, ma di progetti speciali della linea Eye See, ovvero di pupazzi dalle fattezze umane dotati di fotocamere con riconoscimento facciale ed in grado di raccogliere informazioni sulle persone che passano loro di fronte, (in particolare: età, razza e genere). Inoltre questi manichini speciali, grazie al software sviluppato dall'azienda Kee Square, (Spin-off del Politecnico di Milano), sono anche capaci di misurare l'afflusso dei clienti in base alla fascia oraria e di capire da quali oggetti sono maggiormente attratti, basandosi sul tempo di stazionamento davanti alla vetrina. In sostanza questi "manichini bionici" costano intorno alle 4.000 euro ciascuno e, secondo quanto rivelato da Max Catanese al sito Bloomberg, finora ALMAX ne ha venduti circa una dozzina; infatti questi particolari manichini hanno già trovato impiego in cinque catene di abbigliamento, compresa, secondo alcuni, Benetton. Tuttavia la multinazionale veneta ha smentito, affermando di adoperare sì, manichini di ALMAX, ma non si tratta di quelli dotati di fotocamera. Comunque sia i benefici per i commercianti nell'utilizzare questi "manichini bionici" riguardano la possibilità di personalizzare il servizio sulla scorta dei dati immagazzinati con il sistema Eye See. Infatti i casi citati sono quelli di un negozio che, notando che la gran parte della propria clientela pomeridiana era composta da ragazzi, ha introdotto una linea di vestiti pensati apposta per loro; in un altro esercizio invece, constatato che i clienti che entravano dopo le 16:00 erano per lo più di razza asiatica, sono stati assunti dei commessi in grado di parlare il cinese. Tuttavia non mancano le perplessità sul fronte della privacy; considerando che in molti negozi esista già un servizio di videosorveglianza, nel quale le telecamere sono solitamente visibile ed i consumatori vengono avvertiti di essere filmati. Senza contare il fatto che si suppone che il suddetto metodo di monitoraggio venga effettuato per motivi di sicurezza, per prevenire furti, e non per catalogare la clientela come nel caso dei "manichini bionici". Ad ogni modo finora l'ALMAX non sembra aver incontrato resistenze legali; anzi pare volersi spingere ancora più in là; difatti, secondo alcune fonti, la società starebbe lavorando ad un sistema per dotare i manichini, oltre che di "vista", anche di "udito", per origliare i commenti dei passanti sul loro abbigliamento, in modo da personalizzare ulteriormente l'offerta.


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