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giovedì 11 aprile 2013

Dimostrato che il profumo di rosmarino aiuta la memoria a lungo termine e le prestazioni cognitive.

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A quanto pare il semplice aroma di una pianta aromatica come il rosmarino, (noto anche con il nome scientifico Rosmarinus officinalis), può apportare diversi benefici a livello mentale e della memoria. Si tratta di un concetto già sostenuto dall'aromaterapia, vale a dire la tecnica di benessere che utilizza, appunto, gli aromi delle piante, (in genere sotto forma di oli essenziali, che sono un vero e proprio concentrato di pianta ed aroma). Infatti, citato addirittura da William Shakespeare nel suo Amleto, il rosmarino è da sempre ritenuto un rimedio per la memoria e le prestazioni cognitive. E ciò è stato dimostrato di recente da un nuovo studio presentato alla British Psychological Society's annual conference che quest'anno si è svolta dal 9 Aprile fino ad oggi, 11 Aprile, presso l'Harrogate International Centre. In pratica lo studio, condotto dal professor Mark Moss e la collega Jemma McCready, della Northumbria University, ha confermato quanto già era stato suggerito da un precedente studio dello stesso Mark Moss, nel quale si affermava che il rosmarino migliora le prestazioni cognitive e migliora la memoria a lungo termine fino al 15%. Ad ogni modo per questo nuovo studio i ricercatori hanno coinvolto un gruppo ristretto composto da 66 persone. I partecipanti poi sono stati suddivisi a caso in due diversi gruppi, (entrambi da 33 persone), e sottoposti ad una serie di test sulla memoria, condotti in due diverse stanze: una pervasa, appunto, dal profumo di rosmarino; e l'altra invece no. In sostanza tra i vari test erano presenti alcuni che prevedevano il trovare oggetti nascosti, ricordare specifici oggetti che si erano visti velocemente ed altri il cui scopo era quello di valutare le funzioni della memoria in generale. I risultati finali hanno mostrato che i partecipanti allo studio appartenenti al gruppo che avevano svolto i test nella stanza con il profumo di rosmarino avevano ottenuto risultati migliori nei compiti riguardanti la memoria a lungo termine e prospettica, rispetto a quelli che erano stati portati della stanza senza aroma. Al riguardo il dottor Mark Moss nel comunicato della Northumbria University ha spiegato: «Abbiamo voluto congegnare la nostra precedente ricerca che indicava come l'aroma di rosmarino migliorasse la memoria a lungo termine ed il calcolo mentale. In questo nuovo studio il team di ricerca si è concentrato in particolar modo sulla memoria prospettica. Quest'ultima implica la capacità di ricordare eventi che si verificheranno in futuro e ricordarsi di completare le attività in determinati momenti». Ed ha proseguito dichiarando: «Questo è fondamentale per le attività quotidiane. Per esempio, quando qualcuno ha bisogno di ricordarsi di spedire un biglietto d'auguri o di prendere le medicine in un momento particolare». Mentre Jemma McCready ha spiegato: «Questi risultati potrebbero avere utili implicazioni per il trattamento di soggetti con deficit di memoria». Comunque sia il dottor Mark Moss ha, infine, concluso sottolineando: «È importante ricordare quando e dove andare, e per quali motivi facciamo tutto questo, e che tutti possono soffrire di carenze minori che possono essere frustranti e talvolta pericolose. Sono dunque necessarie ulteriori ricerche per indagare se questo trattamento può rivelarsi utile per gli anziani, e non solo, che hanno subìto un declino della memoria».


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