|  

martedì 18 giugno 2013

Il Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica rinnova il proprio sito e recluta gli "aspiranti 007".


In teoria doveva essere soltanto una cerimonia di presentazione del nuovo sito web dei servizi segreti, ed invece in pratica per Giampiero Massolo, il direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, (noto anche con la sigla DIS), è stata l'occasione per parlare non solo delle emergenze più attuali, ma anche del sogno nel cassetto di tanti giovani neolaureati: diventare uno agente segreto. In sostanza si tratta di una delle novità del sito www.sicurezzanazionale.gov.it, che da oggi si è completamente rinnovato. Inoltre durante la suddetta cerinomia Paolo Scotto di Castelbianco, il responsabile della comunicazione dell'Intelligence, ha illustrato i contenuti del nuovo sito, spiegando come a partire dal prossimo 1 Luglio i curricula degli "aspiranti 007" potranno essere inviati tramite lo stesso portale. Per di più le opportunità maggiori saranno soprattutto per i tecnici; infatti al riguardo sul nuovo sito del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica viene spiegato: «Cerchiamo specialisti nei settori cyber defence, intelligence economico-finanziaria ed intelligence energetica, motivati a lavorare in diversi contesti per garantire la sicurezza dello Stato e dei suoi cittadini e per difendere gli interessi vitali della Repubblica dalle minacce globali interne ed esterne. Se ti riconosci in uno di questi tre profili dal 1° Luglio 2013 potrai inviare il tuo curriculum, registrandoti al sito e compilando i relativi modelli nella procedura guidata». Ad ogni modo al termine della presentazione Giampiero Massolo ha parlato anche di attualità. In primis del rischio di arruolamento anche nel nostro Paese di terroristi filo-qaedisti, dopo il recente caso del giovane genovese, Giuliano Delnevo, ucciso mentre combatteva in Siria al fianco di alcuni ribelli al regime di Bashar Hafiz al-Asad. In tal proposito il direttore del DIS ha dichiarato: "In Italia non c'è un bacino di reclutamento, ma solo delle individualità. Il fenomeno del reclutamento è molto meno diffuso per quanto riguarda il nostro Paese rispetto ai nostri partner occidentali. Ma stiamo attenti". E successivamente per restare in argomento con il tema dell'incontro, Giampiero Massolo ha precisato: "Il fai da te è sicuramente un pericolo e dimostra come il web sia una potente forma di auto-addestramento ed auto-reclutamento. Ma non abbiamo specifici indicatori di minaccia». Oltretutto è intervenuto anche sulle recenti polemiche che hanno accompagnato l'utilizzo spregiudicato dei dati personali di milioni di utenti da parte delle agenzie dell'intelligence americane ed ha detto: "In Italia non potrebbe accadere in quel modo, perché il nostro ordinamento giuridico è più spostato verso le garanzie individuali. Questo genere di attività trova in ciascun Paese una rispondenza nei rispettivi ordinamenti giuridici. In America c'è una giurisdizione al riguardo molto spostata sulla sicurezza nazionale rispetto alla tutela della privacy. Noi invece abbiamo un ordinamento molto garantista". Mentre dell'importanza di una comunicazione aperta e trasparente anche sul Web ha parlato il sottosegretario con delega ai servizi segreti, Marco Minniti, il quale ha sottolineato: "La nuova frontiera del terrorismo passi attraverso le infrastrutture informatiche. Ed all'intelligence servono non solo uomini operativi, ma geni delle nuove tecnologie. Nel 2012 i reati informatici sono stati 556 milioni con un incremento del +48%, con un impatto a livello economico di 110 miliardi di dollari". Ed ha poi concluso facendo sapere: "Faremo un roadshow nelle Università italiane e chiederemo di incontrare gli studenti. Non perché potremmo assumerli tutti, ma per creare un rapporto con la parte più in crescita del Paese, perché abbiamo bisogno della loro preparazione, della conoscenza tecnica e delle lingue. Soprattutto con i giovani vogliamo tenere una finestra aperta, e trasmettiamo un messaggio preciso: sicurezza è libertà!". 

Di seguito un video pubblicato sul nuovo sito:



Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts