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martedì 16 luglio 2013

Il telescopio spaziale Hubble scopre S/2004 N1, il 14° satellite naturale di Nettuno.


Di recente il telescopio spaziale Hubble, (lanciato in orbita più di 20 anni fa, ovvero dal 24 Aprile del 1990), con la sua Wide Field Camera 3 ha effettuato una nuova scoperta: un'altra luna in orbita attorno a Nettuno, (ovvero il pianeta più esterno del nostro Sistema Solare, che dista dalla Terra poco meno di 4,5 miliardi di km), portando così a 14 il numero dei suoi satelliti naturali. In pratica il corpo celeste appena scoperto possiede un diametro stimato di non più di 20 km, il che lo rende il più piccolo della famiglia dei satelliti nettuniani, ed è cento milioni di volte meno luminosa delle stelle più deboli visibili ad occhio nudo e compie un'orbita completa attorno al pianeta in 23 ore. Ed è stato per questo motivo che era sfuggito anche alla telecamera della sonda Voyager 2 della NASA, che nell'ormai lontano 1989 sorvolò Nettuno per osservare meglio il pianeta, le sue lune ed anelli. Ad ogni modo il piccolissimo, (si fa per dire), satellite, a cui è stata assegnata la denominazione provvisoria S/2004 N1, (dove S sta per satellite, 2004 è l'anno in cui fu ripresa la prima immagine in cui si vede il piccolo satellite, ed N1 rappresenta il primo, e unico, satellite scoperto in quell'anno), è stato scoperto a centomila chilometri da Nettuno, (vale a dire circa un quarto della distanza tra Terra e Luna), da Mark Showalter del SETI Institute di Mountain View, (in California), mentre stava studiando i deboli anelli del pianeta in alcune immagini di archivio ottenute dal telescopio spaziale Hubble tra il 2004 ed il 2009. Infatti, come confermato dalla sonda Voyager 2 nel 1989, Nettuno possiede un sistema di anelli simili a quelli di Saturno, ma questi sono più sottili e meno visibili sia perché il pianeta si trova ad quattro miliardi e mezzo di chilometri dal Sole, sia perché, come ha spiegato lo stesso Mark Showalter: "Le lune e gli archi di anello orbitano intorno a Nettuno molto velocemente quindi per scoprirne i dettagli abbiamo dovuto trovare un modo per seguirne il movimento; proprio come un fotografo di manifestazioni sportive riesce a seguire ed a fare fotografie dettagliate degli atleti durante una corsa, trascurando il fuoco dello sfondo". Per questo motivo lo scienziato ha esteso il proprio raggio di azione oltre gli anelli, scoprendo un puntino bianco, appunto, a circa 100.000 km da Nettuno, (per la precisione tra le lune Larissa e Proteo), che in ogni immagine analizzata appariva in una posizione diversa. Per di più, secondo molti esperti, la maggior parte dei satelliti nettuniani, (compreso il nuovo S/2004 N1), provengono probabilmente dalla Fascia di Edgewoth-Kuiper, (vale a dire l'enorme cintura formata da corpi ghiacciati che orbita attorno al Sole proprio al di là di Nettuno), proprio come Tritone, il principale satellite del pianeta, che in un'epoca remota si è posizionato nell'orbita attuale, dopo essere stato "catturato" dalla forza di gravità del pianeta. Comunque sia in merito a tale scoperta la sonda New Horizon, che effettuerà un incontro ravvicinato con Nettuno il 25 Agosto 2014, potrebbe fornire delle immagini ed informazioni più dettagliate.


Di seguito alcune immagini riguardanti S/2004 N1:





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