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martedì 1 novembre 2016

Scoperto che dormire poco e male può alterare la flora intestinale.


Che dormire poco e male non faccia bene all'organismo è una cosa risaputa, ma stando ai risultati di un nuovo studio svedese una riduzione del numero di ore di sonno causa un'alterazione di alcune specie batteriche intestinali note per essere coinvolte nel metabolismo energetico. In pratica, come noto da tempo il microbiota intestinale, (ossia quell'ecosistema formato da trilioni di batteri che vivono nel sistema digerente e meglio conosciuto come flora intestinale), è fondamentale per la salute: cambiamenti nella sua composizione e diversità, infatti, sono stati associati a malattie come l'obesità ed il diabete mellito di tipo 2, patologie a loro volta connesse ad una carenza di sonno cronica. Ad ogni modo per scoprire il legame tra mancanza di sonno ed, appunto, alterazioni della flora intestinale, alcuni ricercatori dell'Università di Uppsala, in collaborazione con quelli del German Institute of Human Nutrition Potsdam-Rehbruecke, hanno analizzato gli effetti su 9 soggetti normopeso di sole 4 ore di sonno per 2 notti consecutive. Nel complesso i risultati dello studio, (pubblicato di recente sulla rivista Molecolar Metabolism), non hanno provano l'esistenza di una relazione causale tra la limitazione del sonno e l'alterazione della flora batterica, probabilmente anche a causa delle limitate dimensioni del campione di soggetti reclutati e del breve periodo considerato. Tuttavia, come ha spiegato Jonathan Cedernaes, principale autore dello studio in questione: "Le analisi batteriche dopo il passaggio da un numero di ore di sonno normale, (vale a dire circa 8 ore), ad un regime di carenza di sonno, hanno mostrato cambiamenti del tutto simili a quelli osservati in altri studi nel confronto tra soggetti obesi e normopeso, come ad esempio un aumento del rapporto tra i Firmicutes ed i Bacteroidetes". In sostanza i Firmicutes sono un particolare tipo di batteri che sembrano avere un ruolo importante nell'aumentare l'assimilazione dei grassi da parte dell'organismo nell'area in cui risiedono; mentre i Bacteroidetes sono batteri presenti nel microbiota degli individui magri. Tra l'altro durante la suddetta ricerca è stata registrata una diminuzione del 20% della sensibilità insulinica; anche se ciò non sembra essere connesso con la mancanza di sonno. Al riguardo gli autori dello studio hanno, infatti, dichiarato: "Saranno necessari studi più ampi per indagare fino a che punto alterazioni nella flora intestinale possono essere coinvolte nella genesi di quegli effetti negativi per la salute, (come l'aumento di peso e l'insulinoresistenza), attribuiti alla mancanza di sonno". Mentre lo stesso Jonathan Cedernaes ha, infine, concluso spiegando: "La flora intestinale è molto ricca ed il suo ruolo funzionale è ben lontano dall'esser completamente compreso. Solo allora saremo in grado di accertare in che modo la sua composizione arrivi a modulare a livello individuale la nostra sensibilità agli effetti negativi, tanto metabolici quanto cognitivi, della carenza di sonno".


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