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venerdì 28 aprile 2017

Scoperto che il "DNA spazzatura" potrebbe aiutare a rigenerare le cellule nervose del cervello.


A quanto pare è possibile rigenerare le cellule nervose del cervello grazie alla "spazzatura" del DNA, o per meglio dire grazie alle sequenze di genoma che non vengono utilizzate e sono prive di funzione, (dette, appunto, "DNA spazzatura"), ed alle cellule staminali. In pratica si tratta del risultato pubblicato in questi giorni sulla rivista Stem Cell Reports, ottenuto da alcuni ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia, (noto anche con la sigla IIT), guidato da Davide De Pietri Tonelli, e che potrebbe aprire nuove strade al trattamento di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer ed il Parkinson e dei pazienti colpiti da ictus. In sostanza, come risaputo, nel cervello umano esistono delle particolari aree, (dette nicchie neurogeniche), dove i neuroni sono continuamente generati dalle cellule staminali ancora indifferenziate e che potenzialmente possono trasformarsi in qualsiasi tipo di cellula. Tuttavia quando il processo di produzione dei nuovi neuroni viene danneggiato, si può avere una perdita delle facoltà cognitive, depressione ed una maggior probabilità di sviluppare, appunto, malattie neurodegenerative. Tra l'altro in queste aree del cervello le cellule staminali vengono guidate a trasformarsi in nuove cellule nervose da meccanismi che non sono ancora chiari; o almeno così era finora in quanto, come già anticipato, i ricercatori italiani sono riusciti a decifrare il codice genetico che guida a trasformazione delle cellule staminali in cellule nervose, studiando proprio il "DNA spazzatura" ed identificando 11 molecole alla base di questo processo. Al riguardo lo stesso Davide De Pietri Tonelli ha spiegato: "Il 98% del nostro codice genetico è caratterizzato da sequenze che fino a poco tempo fa erano considerati spazzatura. Negli ultimi anni si è scoperto invece che circa il 70% di questi tratti "spazzatura" in realtà è fondamentale per regolare virtualmente tutti i processi biologici e possono essere utilizzati in diversi campi terapeutici. Ne abbiamo identificate 11 in grado di indirizzare le cellule staminali verso la trasformazione in nuove cellule nervose". Comunque sia, come già spiegato, adesso con questo nuovo approccio si potrebbe, infine, arrivare a sostituire i neuroni danneggiati da malattie o traumi con cellule nervose sane, grazie all'impianto di nuovi neuroni.


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