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venerdì 24 maggio 2013

Con il progetto EIDOS la tecnologia dei nostri tempi si avvicina al mondo di Iron Man.


Si sa Tony Stark, alter-ego del supereroe tecnologico Iron Man, esiste solo nella fantasia, (e negli incassi al botteghino, grazie all'ultimo capitolo, Iron Man 3, uscito nei cinema esattamente un mese fa), e le sue fantastiche armature, (conosciute in ambito cinematorafico come "Marks"), capaci di fare più o meno qualsiasi cosa rimangono, almeno per il momento, confinate alla fantascienza. Tuttavia esiste un progetto simile del Royal College of Art di Londra, (noto anche con la sigla RCA), che invece appartiene alla realtà dei nostri giorni. In pratica si chiama progetto EIDOS e si basa principalmente su una speciale maschera ad alto contenuto elettronico, divisa in due parti, capace di amplificare la portata e la funzionalità dell'udito e della vista. Insomma un vero e proprio dispositivo, (per ora a livello di prototipo), che in un futuro non troppo lontano potrebbe diventare un qualcosa di abbastanza simile al casco del famoso supereroe Marvel creato principalmente dal mitico Stan Lee. In sostanza si tratta, come già anticipato, di due unità distinte: una per la parte inferiore del viso ed una per quella superiore; ed il prototipo esistente al momento copre bocca, orecchie e naso. Ad ogni modo questa maschera, attraverso l'utilizzo di un microfono direzionale, è in grado di amplificare l'audio proveniente da una determinata sorgente, anche se quest'ultima si trova in un ambiente molto rumoroso; il che potrebbe rivelarsi utile, ad esempio, per ascoltare le parole di una determinata persona all'interno di una stanza con molte voci che si sovrappongono. Mentre la sezione visiva, (che in realtà è quella che risulta un po' più "ingombrante"), è stata dotata di un sistema di acquisizione video che invia immagini ad un elaboratore, che in tempo reale restituisce dei dati provenienti dalle analisi delle immagini; il che significa che, ad esempio, può individuare degli schemi di movimento nei soggetti presenti nell'immagine, tracciandone il percorso sul display. Inoltre, secondo gli ideatori del progetto, questa particolare tecnologia si può applicare a diverse situazioni nella vita reale, da quelle ludiche ad altre più tecniche e professionali; e perciò questa maschera può essere definita come un "amplificatore sensoriale". Comunque sia il progetto è appena all'inizio e si inserisce nel filone della cosiddetta "tecnologia indossabile", già percorso da Google con il suo "Project Glass", con le sue "scarpe parlanti", sviluppate in collaborazione con Adidas, e da altri dispositivi come gli "smart watch" prodotti dai grandi nomi come Apple, Samsung e Microsoft, che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbero arrivare sul mercato entro il 2014. Dunque con questo nuovo progetto la realtà aumentata è un concetto che va ad innestarsi anche sulle possibilità di percezione e sulla funzionalità dei sensi umani. Certo questa maschera da sola non permetterà di circolare con un cervello elettronico potente come quello di Iron Man, ma se si prova ad immaginare cosa potrebbe diventare questa tecnologia nel giro di dieci anni, le visioni fantascientifiche di Hollywood non appaiono poi così lontane.

Di seguito alcune immagini della suddetta maschera:
http://assets2.thecreatorsproject.com/content-images/contentimage/no-slug/fb09dbb728172e6de216902e02de537d.jpg
http://www.repubblica.it/images/2013/05/06/163756779-cc3267d1-dc7e-404c-a121-6ef9f6d7259b.jpg
http://www.repubblica.it/images/2013/05/06/163757043-f07d3373-007b-42a3-89ed-a048131ba633.jpg
http://assets2.thecreatorsproject.com/content-images/contentimage/no-slug/4330521227b7fa7969693070507f6a32.jpg
...ed il video di presentazione:



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