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mercoledì 26 luglio 2017

Adobe: Il supporto a Flash terminerà definitivamente nel 2020.


Come era facilmente prevedibile, Adobe ha annunciato in via ufficiale l'intenzione di interrompere il supporto a Flash entro la fine del 2020: da quella data in poi la software house terminerà in modo definitivo ed irrevocabile l'aggiornamento e la distribuzione del suo player. In pratica, secondo alcuni, si tratta in un certo senso della fine di un'agonia durata troppo fino ad arrivare ad un punto di non ritorno per una tecnologia ufficialmente criticata, (basti pensare all'abbandono graduale visto nel corso degli anni che ha coinvolto YouTube, Facebook e perfino PornHub), ma profondamente radicata in Rete ed ancora oggi utilizzata un po' ovunque. In sostanza le origini di Flash risalgono agli albori di Internet negli anni '90, quando ancora in pochi parlavano di HTML, accessibilità e formati aperti: la prima versione del software, sviluppata dal team FutureWave, prendeva il nome di SmartSketch. Tuttavia nel 1995 il crescente interesse manifestato a livello globale nei confronti di Internet portò l'azienda a convertire il suo programma in un tool dedicato alla creazione di animazioni destinate in primis al gaming ed ai video, chiamato FutureSplash Animator: di lì a poco si iniziò a farne ampio uso anche sul Web, grazie alla compatibilità con il browser Netscape tramite l'installazione di un plug-in aggiuntivo. Ad ogni modo il debutto ufficiale avvenne nel Maggio 1996 e ben presto la situazione sfuggì di mano: il successo fu tale che Macromedia decise di acquisire FutureWave pochi mesi più tardi, rinominando il progetto più semplicemente in Flash. Successivamente nell'Aprile 2005 la suddetta società passò nelle mani di Adobe ed il resto è storia: nel corso degli anni il software crebbe talmente tanto fino a diventare fondamentale per la riproduzione dei contenuti sul Web e quasi insostituibile. Tuttavia, come già anticipato, con gli anni Flash è finito per diventare "pesante" e non più al passo coi tempi: l'evoluzione dell'HTML5 e l'emergere di nuove esigenze per quanto riguarda la consultazione delle pagine web hanno gradualmente finito per segnare la fine del software di Adobe. Ed in questi giorni è arrivato il suddetto annuncio ufficiale nel quale di può leggere: «In collaborazione con alcuni partner tecnologici – tra cui Apple, Facebook, Google, Microsoft e Mozilla Adobe ha pianificato la fine del ciclo vitale per Flash. Più precisamente, interromperemo gli aggiornamenti e la distribuzione di Flash Player alla fine del 2020, incoraggiando i creatori a convertire i loro contenuti Flash esistenti in uno dei nuovi formati aperti disponibili». Insomma, l'invito è dunque quello di prendere in considerazione il prima possibile l'adozione di HTML5, (oltre a WebGL e WebAssembly), come linguaggio di markup per la realizzazione di pagine e contenuti Web. Si tratta di un passo necessario, invocato da più parti, (ad esempio, Google ed il W3C ormai da tempo spingono in questa direzione), anche nel nome della sicurezza: nel corso degli anni sono stati tanti gli episodi che hanno messo in evidenza come ormai questo software non sia più adeguato a questa era digitale ed una parte considerevole degli attacchi da parte di cyber criminali degli ultimi anni sono stati resi possibili proprio perché i malintenzionati trovavano campo facile grazie alle gravi lacune e vulnerabilità di Flash. Inoltre, anche se sono ancora tanti i siti che oggi usano il software di Adobe, (soprattutto siti collegati al mondo del gaming, come lo stesso Facebook che offre ben 200 giochi che sfruttano Flash; siti che propongono contenuti legati al mondo dei video; e siti connessi al mondo dell'istruzione), nell'ultimo periodo il suo utilizzo ha comunque subito una forte flessione: stando a quanto riporta Google, nel 2014 circa l'80% degli utenti di Google Chrome su desktop visitava un sito con elementi Flash almeno una volta al giorno, mentre ad oggi questa quota è scesa al 17% e risulta essere in continua diminuzione; questo anche perché diversi browser tra cui lo stesso Google Chrome e Safari sono già passati all'utilizzo dell'HTML5. Comunque sia andrebbe precisato che il suddetto annuncio di Adobe non si tradurrà in un abbandono per quanto riguarda l'editing dei contenuti Web: la software house ha tutte le intenzioni di continuare ad offrire tool e soluzioni ai creatori. Difatti al riguardo il comunicato ufficiale si conclude, infine, spiegando: «Adobe rimarrà anche all'avanguardia nel condurre lo sviluppo di nuovi standard Web e nel partecipare attivamente al loro avanzamento. Ciò include continuare a contribuire allo standard HTML5 e partecipare al gruppo di community di WebAssembly. Continueremo a fornire il meglio nella classe degli strumenti di animazione e video quali Animate CC, lo strumento di animazione per la creazione di siti web per lo sviluppo di contenuti HTML5 e Premiere Pro CC. Guardando avanti, Adobe continuerà a fornire i migliori strumenti e servizi a designer e sviluppatori, per consentire loro di creare fantastici contenuti dedicati al Web».


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