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lunedì 7 maggio 2012

Anche Neelie Kroes si è detta contraria all'approvazione dell'ACTA, bocciandolo.


A quanto pare il discusso accordo ACTA, (acronimo di Anti-Counterfeiting Trade Agreement), si sta allontanando sempre più dalla sua eventuale approvazione. Infatti, dopo la bocciatura da parte del Garante Europeo per la protezione dati, il controverso disegno di legge, che ha visto porsi il mondo della rete contro le major discografiche e musicali ed al loro ennesimo tentativo di imbavagliare Internet, adesso si appresta a seguire le orme dei precedenti PIPA e SOPA, che sono stati messi da parte dopo accese manifestazioni in tutto il mondo. Manifestazioni che anche per quanto riguarda l'ACTA non sono di certo mancate e si sono fatte sentire anche attraverso una petizione che ha raccolto circa 3.000.000 di firme. Ed a quanto pare le proteste portate avanti nel vecchio continente, (basti pensare che solo in Germania ci sono state oltre 40 manifestazioni), hanno ottenuto l'esito sperato; infatti durante la conferenza "The European public on the Net" che ha avuto luogo nella capitale tedesca negli scorsi giorni, Neelie Kroes, l'attuale Commissario Europeo per l'Agenda Digitale, ha affermato: "L'ACTA non sarà più una preoccupazione". Per di più Neelie Kroes per quanto riguarda le manifestazioni di protesta contro questa legge ha dichiarato: "Recentemente abbiamo visto quante migliaia di persone hanno protestato contro le regole che esse vedono come un limite all'apertura ed all'innovazione su Internet. Questa è una nuova voce politica forte. E quale forza di apertura, le accolgo con piacere, anche se non sempre sono d'accordo con tutto quello che dicono". E successivamente dopo ha proseguito sostenendo: "Saremo probabilmente in un mondo senza SOPA e senza ACTA. Ora dobbiamo trovare soluzioni per rendere Internet un luogo di libertà, apertura ed innovazione per tutti i cittadini, non solo per le tecno avanguardie". Una posizione che, secondo molti, non ha rispecchiato quella ufficiale dell'Unione Europea, da un lato schiacciata dall'industria dell'intrattenimento e dall'altro dalle proteste accorate dei cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto la legge, tanto che poche ore dopo lo stesso portavoce del Commissario Europeo, Ryan Heath, ha affermato che quella di Neelie Kroes non è stata la parola definitiva ma soltanto un'indicazione. Tuttavia si è trattata di un'opinione di un certo peso che si va ad inserisce in un quadro che ha visto numerosi governi che pian piano stanno ritirando la loro adesione all'ACTA, a partire dalla stessa Germania, (che ha sospeso la ratifica), fino ad arrivare ai Paesi dell'Europa dell'Est come la Polonia dove l'ACTA è stato definitivamente bocciato. Insomma sembra che a sostenere la necessità di un dispositivo così restrittivo siano rimasti soltanto i rappresentati delle società di autori e compositori, gli stessi che hanno sostenuto le altre proposte come il SOPA, senza però riscuotere alcun successo. Tuttavia entrambi gli schieramenti sono d'accordo sulla necessità di regolamentare la questione del diritto d'autore, ma le soluzioni proposte finora sono state concepite in maniera unidirezionale, vale a dire puntando a tutelare il copyright a sfavore della libertà in rete. Dunque ormai è da considerare quasi scontata una bocciatura da parte del Parlamento Europeo che esaminerà le proposte di legge nel corso delle prossime settimane. Infatti Internet non può essere censurato, ma deve rappresentare un veicolo per l'innovazione. Ma, secondo Neelie Kroes, la Rete non può comunque diventare un "paradiso" per i criminali e, pertanto, bisognerà trovare delle soluzioni alternative per bloccare le attività illecite online, come gli abusi sui minori. E quindi, infine, dovranno essere individuati gli strumenti più adatti che permettano di bilanciare sia la libertà che la sicurezza.


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