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domenica 13 gennaio 2013

La Rete piange la perdita di Aaron Swartz, giovane genio informatico ed attivista suicidatosi a soli 26 anni.


In questi giorni il mondo digitale, la comunità hacker e gli appassionati di tecnologia e futuro della Rete sono a lutto per un suicidio avvenuto l'11 Gennaio scorso a New York. In pratica a togliersi la vita, (impiccandosi nel suo appartamento), a soli 26 anni è stato Aaron Swartz, il giovane genio programmatore, scrittore ed attivista statunitense, co-autore, (a soli 14 anni), della prima specifica del RSS, del Social Network Reddit, del gruppo di attivismo online DemandProgress ed anche di Creative Commons, uno delle più diffuse organizzazione non profit dedicata ad ampliare la gamma di opere creative disponibili alla condivisione ed all'utilizzo pubblico in maniera legale. Inoltre nonostante la sua giovane età, Aaron Swartz era già da tempo una star nel mondo digitale, appunto, per il suo impegno sul fronte della condivisione di dati e dello sviluppo di standard per la libertà sulla Rete. Un impegno che lo aveva portato ad entrare anche nel prestigioso "Ethics Center Lab" dell'Università di Harvard. In sostanza, come già anticipato, una delle sue creature più popolari è stata Reddit, ovvero il Social Network che permette di condividere e socializzare informazioni e notizie; lo stesso presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante l'ultima corsa per la Casa Bianca ha voluto provare Reddit, rispondendo agli utenti del Social Network. Oltretutto Aaron Swartz è stato molto partecipe nella campagna per fermare il Stop Online Piracy Act, (spesso abbreviato in SOPA oppure in H.R. 3261), ovvero la proposta di legge presentata ad fine Ottobre 2011 al governo statunitense per punire in maniera severa chi viola il copyright. E grazie al grande successo della sue campagne per fermare la legge, Aaron Swartz fu nominato oratore principale durante l'F2C: libertà di connessione, vale a dire un evento tenutosi a Washington il 21 Maggio scorso e basato sul tema: Come abbiamo fermato il SOPA. Per di più il 26enne è stato anche uno degli editori volontari di Wikipedia, (ovvero la famosa enciclopedia libera online), e nel 2006 concorse per entrare nella direzione della Wikimedia Foundation, però perdendo. Tuttavia Aaron Swartz aveva avuto anche vari problemi con la legge negli USA. Infatti nel 2009, aveva scaricato e rilasciato pubblicamente su un sito chiamato Recap circa il 20% delle sentenze prodotte dai tribunali federali contenute nel database PACER della corte federale degli Stati Uniti, riuscendo ad avere accesso al sistema durante una prova gratuita accordata a biblioteche in tutto il Paese; prova che però venne sospesa e messa "in attesa di una valutazione" a causa delle azioni del giovane attivista. Azioni per le quali Aaron Swartz finì sotto inchiesta da parte della FBI; tuttavia il caso venne chiuso due mesi dopo senza alcuna condanna. Mentre il 19 Luglio del 2011 venne arrestato con l'accusa di aver violato la legge per ottenere informazioni da un computer protetto e di averlo incautamente danneggiato, in relazione al download di circa 4 milioni di articoli accademici da JSTOR. In pratica, secondo l'accusa, il giovane avrebbe nascosto un computer portatile collegato alla rete infromatica del Massachusetts Institute of Technology, (conosciuto anche con la sigla MIT), che gli avrebbe permesso di scaricare rapidamente una straordinaria quantità di articoli da JSTOR, agendo, sempre secondo l'accusa, con l'intento di rendere i documenti disponibili su una rete peer-to-peer, in open access. Tuttavia il giovane venne rilasciato su una cauzione di 100.000 dollari non garantiti, ed era in attesa di processo per frodi informatiche, (previsto per il 2013), rischiando fino a 50 anni di carcere ed una multa fino a 4 milioni di dollari, nonostante non avesse diffuso gli articoli e sebbene JSTOR avesse ritirato la denuncia. Mentre lo scorso settembre era stato incriminato anche per il reato di felony hacking, (l'accusa felony negli USA indica i reati particolarmente gravi, come violenza fisica, sessuale, omicidio, rapimento ecc... ndr). Qualcosa che però difficilmente si coniuga con la sua attività, mossa dall'ideale di diffondere la conoscenza al mondo più che dal gusto dell'intrusione informatica. Inoltre la causa legale contro il MIT gli aveva creato notevoli problemi economici, al punto da far nascere un movimento per la raccolta di fondi a suoi favore, lanciato dall'avvocato Bettina Neuefeind, moglie di Larry Lessig che con Aaron Swartz è stato co-fondatore di Creative Commons. Oltretutto la suddetta battaglia legale e la dura condanna sono ritenute le cause principali del suicidio del giovane genio che, come erano a conoscenza le persone a lui vicine e come lui stesso aveva scritto, soffriva da tempo di depressione. Al riguardo i familiari di Aaron Swartz, nelle ore successive al ritrovamento del corpo, hanno pubblicato una lettera online, (visibile qui), nella quale si può leggere: "La morte di Aaron non è semplicemente una tragedia personale, è il prodotto di un sistema di giustizia penale fatto di intimidazioni e persecuzioni". Mentre Lawrence Lessig, direttore di facoltà al Safra Center, che il giovane aveva frequentato, ha dichiarato: "Abbiamo bisogno di una giustizia migliore. Il Governo deve rispondere ad una domanda: era davvero così necessario che Aaron venisse accusato di attività criminale?". Ed ha proseguito spiegando: "Era brillante e divertente, un'anima, una coscienza. L'origine di una domanda che mi sono posto un milione di volte in altrettante situazioni: "Cosa penserebbe Aaron?". Quella persona non c'è più, spinto oltre il limite da ciò che una società decente definirebbe intimidazione, bullismo". Ed anche Tim Berners-Lee, il padre del World Wide Web, ha voluto salutare il giovane genio, scrivendo sul proprio account Twitter: "Addio Aaron. Viaggiatori del mondo, abbiamo perso uno dei nostri saggi. Attivisti digitali, siamo uno in meno. Genitori del mondo, abbiamo perso un figlio. Lasciateci piangere". Invece Cory Doctorow, un amico di Aaron Swartz, ha deciso di pubblicare un messaggio su BoingBoing nel quale ha scritto: «Ieri, 11 Gennaio, si è tolto la vita il mio amico Aaron Swartz. Aveva 26 anni. Ho saputo la notizia appena sveglio. Devo ancora buttarla giù – temo che mi ci vorrà del tempo – ma ho pensato che valesse la pena di condividere qualcosa in pubblico, per parlarne. Perché Aaron era una figura pubblica». In ogni caso tutto il mondo digitale piange la perdita di un giovane di grande ingegno che, nonostante il poco tempo a disposizione, è riuscito a fare molto per realizzare appieno il potenziale della Rete. Infatti sempre su Twitter è nata un'iniziativa per ricordare il giovane e la sua battaglia per la condivisione dell'informazione: molti ricercatori di tutto il mondo ed anche i membri di diversi collettivi hacktivisti, tra cui quelli della famosa legione Anonymous stanno pubblicando gratuitamente i documenti relativi ai loro studi e non solo, con l'hashtag #pdftribute. Per di più molti utenti hanno voluto rendere omaggio ad Aaron Swartz , oltre che attraverso l'hashtag #aaronsw, anche tramite un memoriale digitale, un Tumblr in cui tutti possono lasciare le proprie parole per il giovane: Remember Aaron Swartz.

Di seguito il discorso di Aaron Swartz durante l'F2C: libertà di connessione:



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