Dimostrato che pesare troppo o troppo poco può rubare in media 4 anni di vita.


Sembra proprio che chi pesa troppo o troppo poco ha maggiori probabilità di vivere in media 4 anni in meno rispetto a chi ha un peso considerato normale; o almeno questo è quanto ha dimostrato di recente uno studio condotto da alcuni ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicinepubblicato qualche settimana fa sulla rivista Lancet Diabetes and Endocrinology, secondo il quale un indice di massa corporea, (noto anche con la sigla IMC o BMI), compreso tra 21 e 25 kg/ sarebbe associato soprattutto ad un minor rischio di morire di cancro e/o malattie cardiache. Al riguardo Krishnan Bhaskaran, principale autore della ricerca, ha spiegato: "L'IMC è un indicatore fondamentale dello stato di salute. Sappiamo che l'IMC è collegato al rischio di morte in generale, ma sorprendentemente sono state condotte poche ricerche sul suo legame con la mortalità associata a cause specifiche. Abbiamo colmato questo vuoto di conoscenze per aiutare i ricercatori, i pazienti ed i medici a capire meglio come sottopeso e sovrappeso potrebbero essere associati a patologie come, ad esempio, cancro, malattie respiratorie e malattie epatiche". In pratica per arrivare a tali conclusioni gli scienziati durante il loro studio hanno esaminato il rapporto, appunto, tra indice di massa corporea, mortalità in generale e mortalità associata a cause specifiche, utilizzando i dati raccolti dal Clinical Practice Research Datalink, (conosciuto anche con l'acronimo CPRD e che comprende le informazioni fornite dai medici di medicina generale che assistono circa il 9% della popolazione del Regno Unito), e dal database sulla mortalità dell'Ufficio nazionale statistiche britannico ed analizzando complessivamente 3,6 milioni di persone e 367.512 decessi. Entrando un po' più nei dettagli gli studiosi hanno osservato che, come già anticipato, un IMC troppo basso ed un IMC troppo alto risultavano essere associati ad un maggior rischio di morte: in particolare è emerso che un indice di massa corporea pari o superiore a 30 kg/ era collegato ad una durata della vita inferiore di 4,2 anni negli uomini e di 3,5 anni nelle donne. Inoltre si è scoperto che un peso eccessivo aumentava le probabilità di morire a causa delle due principali cause di morte, (il cancro e le malattie cardiache), ma anche a causa delle patologie respiratorie, delle malattie epatiche e del diabete; mentre non influenzava le probabilità di perdere la vita a causa di disturbi neurologici o correlati alla salute mentale. Tuttavia, come già detto, anche un peso corporeo troppo basso è stato associato ad un maggior rischio di morte per diverse cause, incluse le malattie cardiovascolari, la malattie respiratorie, la demenza, l'Alzheimer ed il suicidio: non determinava, invece, un aumento delle probabilità di morire per cirrosi epatica; il che, secondo gli esperti, suggerisce che anche un basso indice di massa corporea può costituire un indicatore importante di una salute deficitaria. Per farla breve i ricercatori hanno osservato che il pericolo più basso di perdere la vita a causa di malattie cardiovascolari corrispondeva ad un IMC pari a 25 kg/, e che ogni aumento di 5 kg/ comportava un incremento del rischio in questione del 29%. Per di più il minor pericolo di morire a causa del cancro era associato ad un IMC pari a 21 kg/ ed ogni aumento di 5 kg/ ne accresceva il rischio del 13%. Comunque sia a tal proposito lo stesso Krishnan Bhaskaran ha, infine, concluso dichiarando: "Abbiamo individuato importanti associazioni tra l'IMC e la maggior parte delle cause di morte esaminate. Questo evidenzia che il rapporto tra peso corporeo ed altezza è collegato al rischio di una serie molto vasta di condizioni patologiche. Il nostro lavoro sottolinea che il mantenimento di un IMC tra 21 e 25 kg/m² è associato al minor rischio di morire per la maggior parte delle malattie".

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