Dimostrato che l'olio di pesce può combattere la depressione.


A quanto pare l'olio di pesce potrebbe essere in grado di creare una risposta antidepressiva; o almeno questo è quanto ha mostrato in queste settimane uno studio pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry da alcuni ricercatori del Massachusetts General Hospital e dell'Università dell'Illinois a Chicago, i quali hanno rilevato che le cellule staminali adulte derivate da un paziente con una diagnosi clinica di depressione possono essere utilizzate per modellare il disturbo depressivo maggiore e testare come lo stesso paziente può rispondere ai farmaci. Al riguardo Mark Rasenick, uno dei principali autori, ha affermato: "La nostra ricerca fornisce una serie di nuovi risultati che possono aiutare gli scienziati a capire meglio come funziona il cervello e perché alcune persone rispondono al trattamento farmacologico contro la depressione, mentre altre sperimentano benefici limitati dai farmaci antidepressivi. È stato anche entusiasmante trovare prove scientifiche che l'olio di pesce, (un prodotto naturale e facile da ottenere), possa essere un trattamento efficace per la depressione". In pratica, come già noto il disturbo depressivo maggiore, (conosciuto semplicemente anche come "depressione"), è uno dei disturbi psichiatrici più comune al mondo: secondo i dati statistici, infatti, circa una persona su sei sperimenterà almeno un episodio depressivo nel corso della sua vita; ciononostante attualmente il trattamento antidepressivo fallisce in circa un terzo dei pazienti. Ad ogni modo durante il loro suddetto nuovo lavoro gli scienziati hanno utilizzato cellule della pelle di un gruppo di adulti affetti da depressione, (per la precisione da due tipi di pazienti: persone che avevano risposto in modo positivo al trattamento antidepressivo e soggetti che avevano mostrato una resistenza agli antidepressivi), e le hanno convertite in cellule staminali per poi indurle a svilupparsi in cellule nervose. Inoltre successivamente gli studiosi hanno effettuato dei test con diversi farmaci ed hanno osservato che, se trattati, appunto, con l'olio di pesce, i modelli di entrambi i suddetti gruppi di pazienti rispondevano positivamente. A tal proposito lo stesso Mark Rasenick ha, infine, concluso spiegando: "La risposta è stata simile a quella osservata dagli antidepressivi da prescrizione, ma è stata prodotta attraverso un meccanismo diverso. Abbiamo visto che l'olio di pesce agiva, in parte, sulle cellule gliali e non sui neuroni. Per molti anni gli scienziati hanno prestato scarsa attenzione alla glia, (ossia un tipo di cellula cerebrale che circonda i neuroni), ma ci sono prove crescenti che essa può svolgere un ruolo nella depressione. Il nostro studio suggerisce che la glia può anche essere importante per l'azione antidepressiva. Il nostro studio ha anche dimostrato che un modello di cellule staminali può essere utilizzato per studiare la risposta al trattamento e che l'olio di pesce come terapia contro la depressione, (oppure come accompagnamento alla terapia classica), richiede ulteriori indagini".

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